Che non te la fai una cena in osteria a Padova?

Pubblicato il 30 dicembre 2021

Che non te la fai una cena in osteria a Padova?

Riscoprire la giusta lentezza che richiede l’atto di mangiare, è forse una delle più grandi cose che ciascuno di noi dovrebbe fare. Ri-imparare ad ammirare e lasciarsi ammaliare, consapevoli che se mangiare è certo una necessità, godersi qualche ora spensierata di fronte ad un buon piatto è non solo uno dei grandi piaceri della vita, ma anche un’occasione per vivere il “qui e ora” che spesso dimentichiamo di fare.
Ad aiutarci a riscoprire tutto questo, a mio avviso, vi sono le osterie – baluardi tra noi e la rapidità della vita vissuta – perché qui, sai quando entri, mai quando esci. Se poi, comunque, ne esci felice e pagando il giusto; beh cosa c’è di meglio?
Prepara lo stomaco, affina il palato ed entra in un mondo parallelo a quello della “solita” ristorazione perché qui, i piatti amano esser raccontati perché non sono solo “piatti”, bensì la nostra storia territoriale fatta di tradizioni, studio e amore per la cucina.

Per la tartare

Un Ristorante Enoteca con Cucina, ecco come ama definirsi La Sciabola, che nell’ultimo periodo ha intrapreso un processo di crescita personale, ridefinendo non solo il proprio locale e la sua stessa natura, ma anche il menù e la carta vini; riuscendo così ad offrire un momento per l’aperitivo sì ma anche e soprattutto, una ottima occasione per la cena. Qui il clima è tipico delle vecchie osterie, dal servizio attento e preparato ma mai eccessivo e i piatti buoni e abbondanti come vuole la tradizione (seppur con qualche rivisitazione dello Chef). Grande cavallo di battaglia qui è sicuramente la Tartare, una carne di scottona francese Ejendù, servita con crostini caldi e dressing a base di senape al miele. Che goduria!
La Sciabola, Via San Martino e Solferino 29, Padova – Tel. 049 656474

Per la cacio e pepe

Team cacio e pepe o team carbonara? Facciamo una gricia che mette d’accordo tutti? Qualsiasi sia la risposta, il locale da cercare su Google Maps è sicuramente l’Antica Osteria Romana, ormai da anni una eccellenza nell’offrire la grande cucina romana, a due passi dal centro cittadino di Padova. Qui a mio avviso merita tantissimo la cacio e pepe ma diciamolo, è tutto buono, carciofi alla giudia e fiori di zucca in pastella compresi, chiaramente!
Antica Osteria Romana, Via San Giorgio 37, Santa Giustina in Colle (PD) – Tel. 339 8598715

Per la pasta e fagioli

Una delle più antiche osterie di Padova (e anche una delle mie preferite) è sicuramente Osteria Dal Capo. Qui, non solo si ha la possibilità di mangiare i piatti della tradizione veneta così come “nonna li ha fatti” con porzioni abbondanti, sugo che non è un condimento ma l’ingrediente principale e tanta onestà: sia nella preparazione, che nel conto. Ma è anche un punto di ritrovo dove amo notare come si fondano tantissime generazioni: dai più giovani che si affacciano alla tradizione, fino ai padovani navigati che si ritrovano nel posto “del cuore” a mangiare i piatti di sempre. Il plus? La possibilità, data dal piccolo ambiente, di chiacchierare con il vicino di tavola, scoprendo sempre nuovi mondi. Sul piatto? Rigorosamente pasta e fagioli.
Osteria Dal Capo, Via degli Obizzi 2, Padova – Tel. 049 663105

Per la tagliata da condividere

Una osteria ruspante, sia nell’animo che nel servizio. Un conto corretto e delle porzioni abbondanti, spesso abbondantissime (quindi occhio nel momento dell’ordinazione) e un tripudio di carni da condividere con tutti i commensali. Dai Tosi Magna e Tasi mi piace perché tutto è come lo immagini e puoi sempre sentirti a casa ed esser te stesso; anche al terzo giro di tagliata. Ottimi anche i contorni sempre di stagione che ben si sposano con la carne!
Dai Tosi Magna e Tasi, Via Appia Monterosso 130, Abano Terme (PD) – Tel. 049 810717

Per i bigoli in salsa

Hostaria degli Anzoi è il tipico posto dove recarsi quando si vorrebbe mangiare a casa, senza però quella fastidiosa preparazione che è il cucinare (e il mettere in ordine, aggiungerei io). Qui, la tipica cucina casalinga, incontra la tradizione veneta – ma soprattutto quella veneziana – fondendosi ad un ambiente intimo e ricercato e ad un servizio presente e sempre pronto al dialogo perché lo sappiamo: il piatto va sempre raccontato. Si parte “leggeri” con i saor, si continua con un bel bigolo in salsa e si chiude con un baccalà; vino della casa e la serata è fatta. Meglio di così?
Hostaria degli Anzoi, Via Scavi 15, Montegrotto Terme (PD) – Tel. 346 6275033

Per la fregula

Cucina tipica Sarda in pieno inverno? Io dico assolutamente sì, esperienza da fare. Un po’ perché aiuta a non pensare a quanto manchi ancora tantissimo alle ferie estive, un po’ perché la fregola è buona sempre, qualsiasi sia la stagione in cui ci si trovi. Dove andare allora per un giro andata e ritorno in Sardegna, senza muoversi da Padova? Da La Piccola Trattoria, che da circa 22 anni ricorda a tutti noi quanto l’Italia tutta, sia un posto incredibile da vedere, e da mangiare. Non solo fregula con calamaretti, gamberi e carciofi; ma anche l’immancabile porceddu con patate al forno, malloreddus alla campidanese o spaghetti con bottarga di Muggine. Ok sì, e il capocollo di maiale cbt con carciofi sardi e patate al forno non lo vogliamo inserire?
La Piccola Trattoria, Via Rolando Da Piazzola, Padova – Tel. 049 656163

Per il baccalà alla vicentina

Un menù che non varia solo al variare delle stagionalità, ma ancor più varia quasi ogni quindici giorni, mantenendo certamente alcuni cavalli di battaglia della tradizione veneta, primo fra tutti il baccalà alla vicentina, che permette però così di offrire al cliente un rinnovamento dell’offerta e una sempre nuova esperienza. Siamo qui all’Osteria Ai Scarponi, dove il filo conduttore tra passato e presente è la gioia del cliente. Tantissimi gli “spunciotti” con cui aprire la cena (e anche lo stomaco) assaggiando tutti assieme più sapori e scoprendone perché no, anche di nuovi, come il crostino nero al lardo con fichi secchi e miele di castagno o i bocconcini croccanti di salvia e castagne. Cena sontuosa? La scelta deve ricadere allora sul gran bolli degli Sacrponi, con cotecchino, testina, lingua e punta di petto, con salse e contorni.
Osteria Ai Scarponi, Via C. Battisti 138, Padova – Tel. 049 8171285

Per gli spaghettoni ai ricci di mare

Nuova linfa per la storia Trattoria al Bersagliere, oggi Officina Al Bersagliere, che ama definirsi una “trattoria moderna” nell’arredo sicuramente, ma anche nella volontà di tenere un piede fisso sulla tradizione e con l’altro esplorare mondi grazie a estro, fantasia e innovazione dello Chef. Una trasformazione, quella che avviene nella cucina che rende la materia grezza “espressione del lavoro del l’uomo” come ama raccontare Marco Martinucci, il fondatore. Molti i piatti interessanti, ma gli spaghettoni ai ricci di mare sono qui una vera specialità quindi, perché non iniziare da loro?
L’Officina al Bersagliere, Via Donatello 6, Padova – Tel. 049 690145
 


Foto di copertina di La Sciabola.
Foto interne reperite nelle rispettive pagine social. 
 

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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