​Perchè adoro Cocaeta: le più buone Crêpes a Venezia

Pubblicato il: 23 febbraio 2020

​Perchè adoro Cocaeta: le più buone Crêpes a Venezia

Giulio Fecchio, proprietario di Cocaeta a Venezia, con le sue incredibili crêpes senza uova e senza latte, può essere considerato quanto di più vicino c’è a un artista della scena gastronomica veneziana di oggi.

Nessuna visita a Venezia può considerarsi finita senza una capatina da Cocaeta per assaggiare le sue deliziose crespelle, destinazione perfetta anche per vegani e vegetariani.
 
Giulio è un artigiano del cibo che prende tutto il tempo necessario per la preparazione delle sue creazioni. La definizione più appropriata di Slow Food: chi viene a mangiare qui, non deve avere fretta. Semplice!

L’ampia scelta è esposta su una grande bacheca, con chiare indicazioni degli ingredienti usati, in italiano e in inglese: ci sono quelle salate con ripieni classici, le varianti con pesce e carne tra cui le insolite interpretazioni veneziane, come le crepes ripiene di baccalà o con le sarde in saor, ma anche molte vegetariane e vegane.  In pratica c’è tutto per tutti.

Le creazioni di Giulio, dolci e salate, sono un'armonia semplice e deliziosa, ma dimostrano consapevolezza nell’uso d’ingredienti di qualità e grande abilità nell'esecuzione, mentre, allo stesso tempo, lasciano spazio all'esplorazione e all’immaginazione.
 
In questi deliziosi pancake ripieni e guarniti con salse leggere, Giulio sembra aver trovato il perfetto equilibrio tra arte e disciplina. In effetti, una volta che ne hai provata una, ti viene subito voglia di provarne un’altra.

Un colorato pesto di pistacchio, humus di ceci fatto in casa, crema di rosmarino con zucchine, fagioli rossi, germe di grano e canapa, formaggio cremoso di verdure all'anacardo, salsa di rucola, pomodori datterini gialli: questi sono solo alcuni degli incredibili ingredienti di farcitura. Tutti rigorosamente italiani e, dove possibile, da piccoli produttori bio.
 
Ma Giulio non mescola le cose a casaccio: il risultato finale ha sempre un senso, esaltando e mai nascondendo gli ingredienti.
 
Giulio ha aperto la creperie sei anni fa,  senza esperienze culinarie o nel campo della ristorazione. Un locale in uno spazio di soli 24 mq, dopo undici mesi di restauri vari, in una zona di Cannaregio fuori dal solito passaggio di turisti, in una posizione dove gli stessi vicini gli hanno detto che avrebbe chiuso dopo qualche mese, essendo un "foresto", visto che Giulio è padovano. Lui, studi di Ingegneria alle spalle, voleva esser libero e amava Venezia, forse più dei veneziani stessi.  Un vero salto nel buio.
 
Oggi, dopo sei anni, la Cocatea, sebbene solo locale da asporto e di spazi ridotti,  è una delle mete gastronomiche più apprezzate e conosciute a Venezia.
 
Ora, però, parliamo di crêpe: durante la mia visita mi sono affidata allo spirito creativo di Giulio e ho iniziato con una Crepes farcita con Prosciutto, Burrata d’Andria, noci, crema di porcini fatti in casa, cime di rapa e cipolle di Tropea. 

Un tripudio di sapori. La cialda della crêpe, non avendo uova e latte, è leggerissima, ma anche incredibilmente saporita: un mix di cinque farine, ricetta ideata da Giulio stesso. Quasi impossibile notare la differenza dalla ricetta originale.
 
Ho assaggiato poi una delle sue specialità vegane: una crêpe alla Curcuma ripiena con un incredibile formaggio vegetale artigianale alla curcuma e pepe, pesto fatto in casa di pomodori verdi, zucchine e basilico, anacardi tostati, datterini gialli della Piana del Sele, il tutto decorato con una glassa di aceto balsamico alla curcuma. Una sola parola: sublime! Così buona che per un momento ho seriamente pensato di diventare vegana.

Le crepes sono anche personalizzabili. Come per tutte le creazioni di Giulio, tutto sta nei dettagli e molte delle selezioni dolci possono essere arricchite con componenti aggiuntivi quali spalmabili bio, caramello, noci o frutta fresca.
 
C’è una crêpe dolce, la novità del mese, che spicca fra tutte: la Crêpe con la Spirulina.

Una cialda alla spirulina farcita con Crema Pasticcera Vegetale e Pistacchi, Crema di Nocciola e Cacao e poi decorata con Mirtilli e Ribes freschi. Assolutamente da provare.
 
Da notare che Giulio fa molta attenzione all’ambiente e tutto il packaging, dai piatti alle posate, è riciclabile.
 
Giulio lavora tutto solo e non è Superman (deve fare le spese per gli ingredienti e varie commissioni per il negozio), quindi gli orari di apertura del locale possono variare – prima di recarsi a provare le sue delizie, meglio controllare la sua pagina Facebook che è sempre aggiornatissima, onde evitare la delusione di trovare la porta chiusa.

Attenzione però: alla Cocaeta il detto “una tira l’altra” è di casa – una crêpe non vi basterà!

  • CENA BLOGGER
  • MANGIARE CON LE MANI
  • TENDENZE FOODIES

scritto da:

Monica Cesarato

Food blogger e consulente culinaria, che organizza anche lezioni di cucina veneziana. I suoi articoli sono stati pubblicati su La Gazzetta Italiana, Partaste, The Local e molti altri Food & Travel blogs internazionali. Ha partecipato con Alex Polizzi nella serie TV Secret Italy.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Cocaeta

    Fondamenta San Giobbe 548 B, Venezia (VE)

POTREBBE INTERESSARTI:

Fino all'ultima maledetta addentata: hamburger, ottimi indirizzi da conoscere

Dopo l’iniziale entusiasmo per il panino e la polpetta industriale, abbiamo inventato un hamburger di alta qualità, quello con il tartufo o il foie gras. E addirittura quello vegano (ma buono).

LEGGI.
×