I ristoranti da non perdere a Milano se ti piacciono i piatti speziati

Pubblicato il: 12 novembre 2018

I ristoranti da non perdere a Milano se ti piacciono i piatti speziati

Magiche, colorate, profumatissime: spezie ed erbe aromatiche oggi sono sempre più utilizzate non solo quando si vuole preparare una cena etnica ma anche per insaporire piatti tradizionali o per dare un tocco in più alle ricette. Sì, perché, oltre alle erbe aromatiche, da sempre presenti nella cucina nostrana, anche le spezie sono ormai entrate a far parte del nostro bagaglio culturale e della nostra quotidianità anche grazie ai tanti ristoranti etnici presenti in città.

Coriandolo, curcuma, chiodi di garofano, paprika, cumino… oltre a dare un tocco in più apportano innumerevoli benefici all’organismo per le loro tante proprietà curative e nutritive. Anche per questo su di esse oggi c’è sempre più attenzione e sono sempre di più gli affezionati ai sapori forti e alle cucine etniche speziate come quella indiana, singalese, africana, mediorientale ma anche messicana. Ecco un breve viaggio fra i locali da provare assolutamente se (come me) sei un grande affezionato di piatti speziati.

La via delle spezie: India e Ceylon

Non posso che partire da lei: l’India, primo esportatore di spezie in tutto il mondo.  Fin da tempi immemorabili l’isola ha attirato a sé grandi commercianti rapiti dal sapore, dal colore e dalla potenzialità delle spezie considerate fin da subito molto preziose soprattutto per la conservazione dei cibi. E, ancora oggi, è possibile ripercorrere la via delle spezie che parte dal Kerala (la "costa delle spezie") e arriva fino in Egitto (nell’Antico Egitto la cannella del Kerala era usata per imbalsamare i faraoni deceduti e per la produzione di profumi ed oli sacri).

Ovviamente oggi è in India e nella vicina isola dello Sri Lanka, che troviamo una delle cucine più speziate del mondo. Dove andare per assaggiarne una rappresentazione fedele? Le alternative valide in città sono molte ma solo pochi hanno saputo mantenere, qui in Italia, l’autenticità. Uno dei miei posti preferiti è il Rangoli, il primo vero e proprio ristorante aperto a Milano e ancora oggi situato in via Solferino che offre una cucina tipica curata in un ambiente elegante ma allo stesso tempo caldo ed accogliente.

Poi il Tara ed il Dawat, uno vicino l’Arco della Pace e l’altro poco più in là in Corso Sempione: entrambi sono espressione di una cucina indiana curata, tradizionale ma allo stesso tempo attenta ai desideri ed al “limiti” dell’ospite (ci piacerebbe crederlo ma noi italiani difficilmente riusciamo a sostenere il grado di piccantezza di alcuni cibi indiani!).

Se invece si vuole assaggiare la cucina dello Sri Lanka, simile ma diversa sotto molti aspetti dalla vicina indiana, non si può che fare un salto al Serendib.

Vera e propria istituzione della comunità singalese a Milano, preso letteralmente d’assalto da tanti italiani (soprattutto il weekend) per la sua proposta gastronomica di alta qualità ma anche per la sua atmosfera calda, tipica. 

Un tuffo in Medio Oriente fra danza del ventre e Shisha Bar

La cucina  a volte  riesce a travalicare i confini geografici, le differenze, le ostilità politiche. La cucina del Medio Oriente ne è un perfetto esempio perché interessa un'area molto vasta che va dall’Iran alla Turchia, dal Libano all’Egitto.

Estremamente varia negli ingredienti, la cucina mediorientale presenta caratteristiche molto simili non solo nella tipologia di piatti realizzati ma anche nelle usanze e nei costumi che si sviluppano attorno ad essa. Si mangia tutti insieme attorno a tavolini bassi, magari seduti su cuscini morbidi che avvolgono o anche su tappeti e moquette. Si inizia con gli antipasti (mezzeh), serviti in tante ciotoline da cui ognuno si serve e poi si prosegue con un unico grande piatto o vassoio che verrà condiviso al centro del tavolo. Se sei un vero amante delle spezie non puoi fare a meno di assaggiare la cucina dei ristoranti mediorientali più caratteristici di Milano.

Una delle massime (e più conosciute) espressioni della cucina mediorientale in città è di certo rappresentata dalla cucina libanese apprezzata non solo dai tanti amanti delle spezie ma anche dai tanti vegani e vegetariani che qui trovano piatti a base di legumi e tante verdure come hummus, falafel, insalate di burghul etc. Su questo stile uno dei più rappresentativi è il Layali Cafè in zona Buenos Aires, un vero e proprio Sisha Bar dalle luci calde e dall’atmosfera raccolta, soft che propone una buona cucina libanese della tradizione. Per non parlare del ristorante Beirut o del Dawali. Entrambi sono vere e proprie istituzioni a Milano e propongono un menu degustazione per chiunque fosse alle prime armi.

Una cultura culinaria millenaria variegata e viva che unisce tutta l’Africa

Una terra di contrasti con caratteristiche uniche. Ecco cos’è l’Africa oggi e, anche qui, nonostante le differenze economiche, religiose e politiche la cucina rappresenta ancora oggi un elemento di unione importante. Nonostante le differenze fra nord e sud e centro, costa e entroterra, la cucina africana è caratterizzata ovunque da un massiccio uso di spezie che vanno a completare i piatti donando loro un gusto unico, armonico.

Da moliti considerata a se stante rispetto alle altre cucine del continente, quella del Marocco è molto simile a quella già descritta nel poco fa per il Medioriente. Ciò che la rende diversa e del tutto unica è l’utilizzo delle spezie e di alcuni metodi di cottura millenari come il tajine che prende il nome dall'omonimo strumento, all’interno del quale vengono cotti riso, verdure e carne e pesce, il tutto ovviamente molto speziato!

Da non perdere El Jadida famoso non solo per la sua cucina ma anche per la sua sala dedicata al narghilè e per le sue serate di intrattenimento con frequenti spettacoli di danza del ventre. Per provare invece la cucina eritrea ed etiope (visti i trascorsi politici e le guerre, mai confonderle in loro presenza, mi raccomando!) bisogna spostarsi in zona Porta Venezia/Stazione Centrale dove le comunità etiope ed eritree hanno aperto tanti ristorantini tipici. Uno degli indirizzi imperdibili per assaporare la cucina eritrea è l’Adulis che offre un’esperienza multisensoriale grazie ai suoi sapori e ai suoi colori, oltre ai suoi ambienti. Fra i piatti tipici lo stufato di carne, lo tsebhi servito con l’injera (un pane piatto di teff, grano o sorgo). Injera è anche il nome di un secondo ristorante ormai noto per l’esperienza di cucina etiope ed eritrea che offre. Tra i piatti da provare assolutamente lo zighinì di manzo e la Sambusa, oltre alle tante proposte vegetariane.

Poi il Warsà, raffinato ed elegante con il suo vino aromatizzato con miele e frutta (Mies). Un’altra certezza è l’Awash arredato in modo tradizionale con pareti color pastello e tavoli bassi con una cucina tradizionale fatta di ingredienti freschi e ricca di piatti vegetariani, sani e leggeri dall’Hummus alla Sambusa, allo Zighinì. Per fare un salto in Senel e Guinea invece ti consiglio il Balafon di Lambrate un piccolo ristorantino a conduzione familiare che presenta una cucina variegata mix di diverse tradizioni africane tra cui spiccano quelle senegalesi e della Guinea. Dalle polpettine di fagioli ai samosa (triangolini di pasta fillo con gamberi, sedano, paprika e carote) oltre ad un piatto unico fatto di carne o pesce in umido accompagnato da cous cous o riso e verdure…
 
E tu, quali ristoranti di cucina speziata conosci a Milano?
 
Foto di copertina dalla pagina Facebook del Ristorante Rangoli
Foto: dalle pagine facebook dei locali
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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