Acquario e Nazionale: tutti i segreti di chi li ha rilanciati

Pubblicato il: 29 marzo 2019

Acquario e Nazionale: tutti i segreti di chi li ha rilanciati

Un caffè e due chiacchiere a Treviso centro con Elena Baseotto

Malgrado preferisca non apparire in foto, e lasciare il proscenio allo staff di eccellenti professioniste che si è “scelta con grande attenzione, guardando anzitutto alle qualità umane”, Elena Baseotto quando ti parla è un fiume in piena. Ci mette un po’ a prenderti le misure, ma non apre il suo rubinetto di progetti e obiettivi, zampillando i traguardi già raggiunti e le idee future, non la fermi più. Assieme al fratello Matteo sta lanciando, o rilanciando, alcuni locali-chiave a Treviso centro, come il Bar Nazionale, accanto a Coin, e la Caffetteria Acquario, ex Galerie Hausbrandt difronte alla Loggia de’ Cavalieri.

Elena, raccontami un po’ il percorso che ti ha portata a prendere in mano due tra i locali più famosi di Treviso.
Prima di aprire un locale tutto mio, ho lavorato sette anni in un ristorante. Insomma ho iniziato dal basso, si può dire, ma fino ad un certo punto perché il ristorante in questione era l’Antico Morer. Un locale importante, dove mi hanno dato fiducia, mi hanno dato la possibilità di crescere. Col passare del tempo, però, mi sono resa conto che volevo avere a che fare con la gente, per quanto mi piacesse anche lavorare in cucina. Mio fratello, poi, mi ha sempre spronato a creare qualcosa di mio. O comunque di nostro. Da lì siamo arrivati al “Ke Vin”, la famosa ex vineria di S. Antonino: un locale andato sempre piuttosto bene e che tuttavia abbiamo chiuso lo scorso dicembre, poiché iniziavamo a dover gestire troppi locali in centro per riuscire a star dietro proficuamente anche a quel posto.
Nel maggio 2017, dopo l’Adunata degli Alpini, ho preso in gestione la Caffetteria Acquario, e qualche mese dopo anche il Bar Nazionale. Ad ottobre, infine, abbiamo aperto la birreria Ottosensi.

Acquario e Nazionale. Una caffetteria e un bar… Anzi, due bar-caffetteria!
Sì, abbiamo voluto rivitalizzare lo storia di questi due locali, che erano sempre stati due posti dove fare colazione, mangiare un buon tramezzino, o fermarsi per un aperitivo. Stop. Acquario e Nazionale sono i due bar caffetteria per eccellenza del centro storico, e noi abbiamo voluto recuperarne questo spirito antico.

Parlami del tuo staff, di cui vai tanto fiera.
L’ho creato ad hoc personalmente. Anzi, “li” ho creati, visto che parliamo di due locali diversi anche se gemelli. Lo staff del Bar Nazionale lavorava già assieme in un altro posto, perciò ho voluto fortemente prenderlo “in blocco”. Il team della Caffetteria Acquario, invece, si è forgiato piano piano, le ho scelte col tempo. Sempre però seguendo un denominatore comune: sono tutte persone a modo.

Come vivi la gestione di due locali che hanno fatto la storia di Treviso?
Con la voglia di mantenere l’identità storica, arricchendone però la proposta con specialità a cui la clientela tipica di Nazionale e Acquario non era affatto avvezza. Per esempio, quando ho tempo vado a farmi qualche giro per cercare qualcosa di nuovo, scovando cose che nessuno immaginerebbe poi di vedere dietro la vetrinetta di un bar del centro. Chessò, la brioche agli agrumi, i croissant integrali… Prodotti ormai diffuse, eh, ma che il cliente “vecchio stampo”, quello ciò abituato alla vecchia impostazione di questi due locali, guarda ancora con perplessità, appunto. Ti dico solo che ho dovuto lanciare una sfida a qualcuno pur di convertirlo alle mie novità!

Cioè?
Proponendo una scommessa. Io ti dico “Prendi questa brioche: se poi non ti piace, offro io. Però devi essere sincero”. Un escamotage che ha sempre funzionato… Una scommessa che ho sempre vinto!!

A parte la posizione, c’è differenza nella clientela di questi due locali?
Abbastanza, sì. Al Nazionale si lavora molto con gente di passaggio, tant’è che lo teniamo aperto anche la domenica. All’Acquario invece abbiamo più clienti dagli uffici del centro.

Entrambi i locali sono ottimi per la colazione e per l’aperitivo. Ma se voglio pranzare, dove vado?
Vieni all’Acquario. Abbiamo 4 tavolini, per una dozzina di coperti circa, per pranzi veloci: toast, tramezzini, focacce….

Però al Nazionale vedo una bella novità a proposito di posti a sedere…
Eh sì, ci stavo arrivando. Da un mesetto abbiamo aperto il dehors terrazzato con 16 posti. Per chi vuole far colazione con calma, mangiare a pranzo due tramezzini leggendo il giornale, bersi un caffè alle cinque... Rigorosamente un caffè Hausbrandt.

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  • INTERVISTA

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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