​Perché il World Pizza Day cade il 17 gennaio

Pubblicato il 16 gennaio 2026 alle 07:27

​Perché il World Pizza Day cade il 17 gennaio

Il World Pizza Day si festeggia il 17 gennaio, una data che nel calendario gastronomico non nasce per caso. È il giorno dedicato a sant’Antonio Abate, figura che, da secoli, ruota attorno a un elemento centrale per la pizza: il fuoco.

Prima che la pizza diventasse un simbolo globale

I pizzaioli napoletani avevano già un loro modo di segnare questa ricorrenza. Fino ai primi decenni del Novecento, molte pizzerie chiudevano — o lavoravano a ritmo ridotto — proprio il 17 gennaio. Le famiglie si ritrovavano per celebrare sant’Antonio, considerato il protettore di chi lavorava con i forni a legna, accendendo un falò come gesto propiziatorio e momento di condivisione.


Il legame tra il santo e il fuoco affonda nella tradizione popolare. Una leggenda racconta che sant’Antonio avrebbe sottratto una scintilla all’inferno per donarla agli uomini, permettendo loro di cuocere il cibo e riscaldarsi. Un racconto che spiega perché il suo nome sia rimasto associato ai mestieri del forno e perché, ancora oggi, il termine “fuoco di Sant’Antonio” venga usato per indicare l’herpes zoster. Nella Napoli di un tempo, non era raro trovare un’immagine del santo accanto ai forni; in alcune pizzerie storiche questa consuetudine è rimasta intatta.

Il World Pizza Day viene istituito nel 1984

Con l’obiettivo di valorizzare la pizza come espressione della cultura gastronomica italiana. Da allora la ricorrenza si è diffusa a livello internazionale, accompagnando la trasformazione della pizza da cibo popolare a icona globale. Un percorso che nel 2010 ha trovato un riconoscimento formale con l’attribuzione alla pizza napoletana della Specialità Tradizionale Garantita (STG) da parte dell’Unione Europea.

Il 17 gennaio è anche la giornata in cui la Chiesa celebra sant’Antonio come protettore degli animali domestici. Nelle iconografie il santo è spesso affiancato da un maiale, elemento che ha contribuito a legare la festa a falò e piatti a base di carne suina. Un immaginario che, inevitabilmente, ha incontrato anche il mondo della pizza.

Da qui nasce una pizza dedicata a sant’Antonio

Elaborata su richiami simbolici più che devozionali. Pomodoro e peperoncino evocano il fuoco, i salumi garantiscono la presenza del maiale, mentre il Provolone del Monaco DOP — prodotto sui Monti Lattari — chiude il cerchio con un riferimento al monachesimo fondato dal santo. Una pizza che racconta come il 17 gennaio sia diventato, nel tempo, il giorno in cui sacro e gastronomia si incontrano davanti a un forno acceso.


Foto dalle pagine social della pizzeria Pepe in Grani

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scritto da:

Mariagiovanna Bonesso

Una mamma tacco 12? Anche un paio di ballerine Prada vanno bene, ideali per (rin)correre (il pargolo). Non ho smesso di "fare cose e vedere gente", coltivare la mia passione per arte, design, fotografia e moda, of course. A sdoppiarmi ancora non riesco, ma un Hugo cocktail e un cigarillo Cohiba mi ridanno i superpoteri istantaneamente.

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