#bevutefrontemare: ad Alliste c'è un posto dove vale la pena. Ce lo spiega Andrea Spiri.

Pubblicato il 24 luglio 2021

#bevutefrontemare: ad Alliste c'è un posto dove vale la pena. Ce lo spiega Andrea Spiri.

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, cantava Antonello Venditti in Amici mai, uno dei suoi tanti successi. Una frase che descrive anche il nostro amore per il Sunset Café di Alliste, un locale vista mare che sa regalare un connubio di emozioni incredibile e dove noi torniamo sempre con piacere. A maggior ragione non appena il sole inizia a calare e l’atmosfera diventa magica. E così estate dopo estate ci presentiamo al bancone del Sunset per sorseggiare un ottimo cocktail, ma anche per fare due chiacchiere con Andrea Spiri. Tra un assaggio e l’altro stavolta ci siamo fatti raccontare della sua passione, di come sono cambiate le mode e i gusti della clientela, ma soprattutto quali sono i drink dell’estate da non perdere!

Intervista ad Andrea Spiri, bartender del Sunset Cafè


Qual è stato il primo cocktail che hai realizzato e quanto tempo è passato da allora? 
In tutta sincerità questa domanda mi imbarazza moltissimo.. sono passati ormai 17 anni, ero solo un ragazzino quando è successo! Il “Sunset”, tuttora nella nostra drink list, (più per affetto che per merito) è stato il primo drink che ho realizzato. Appunto, come dicevo, siamo cresciuti sotto molti aspetti da allora!
Sei autodidatta o hai fatto dei corsi?
Quando ho scoperto questa mia passione ho cominciato a coltivarla frequentando dei corsi, per imparare le basi e la tecnica del bartending. Con il passare degli anni, insieme all’esperienza e all’affinamento del gusto, hanno contribuito anche lo studio in autonomia dai libri e dal web e tutte le volte in cui è stato possibile, anche un giro per i bar delle mete dei miei viaggi, alla ricerca di qualcosa di nuovo e stimolante.


In cosa si vede la bravura di un bartender?
Sicuramente una buona base viene dalla tecnica, dalla conoscenza dei prodotti e delle materie prime. A questa si aggiunge il gusto nella miscelazione e la fantasia negli abbinamenti. Ma saper miscelare non è tutto ciò che serve per essere un bravo bartender: oggi questa figura ricorda sempre di più quella di un alchimista, quasi di un farmacista, distaccato, preciso e concentrato. Personalmente, preferisco quella categoria di bartender che di questi tempi si incontra di rado. La relazione con il cliente, per me, è fondamentale, non si tratta infatti soltanto di consumare un cocktail, è un’esperienza.


Gli ingredienti che fanno la differenza in un buon cocktail?
Diamo per scontato la scelta di bottiglie di qualità, da combinare con un buon ghiaccio, preparati/prodotti sempre freschi e preparazioni homemade.
Ma da soli non bastano...
É certamente questione di equilibrio. Un buon cocktail deve essere “giusto”, bilanciato. Non deve prevalere nessun ingrediente sugli altri, ci deve essere armonia tra i diversi sapori.
Oggi ti dà più soddisfazione chi ti chiede un drink particolare o chi ti lascia carta bianca?
É di certo piacevole ricevere richieste di drink un po’ meno comuni, da cultori del bere, perché riconoscono e apprezzano il nostro lavoro. A chi ci dà carta bianca, sempre un ringraziamento per la fiducia.. saremo noi a dar loro soddisfazioni!


Da qualche tempo su Instagram impazza un hashtag che è diventato il vostro slogan: #bevutefrontemare. Com’è nato?
“Provare per credere” potrei dire! Partito da un’intuizione del nostro amico e grafico di fiducia, lo slogan è venuto da sé. Di fatti altro non è che la definizione di quel che accade appena messo piede nel nostro locale. Seduti al nostro tavolo, si ha davvero la sensazione di essere sull’acqua.
Com’è cambiato il modo di bere della vostra clientela negli anni?
Beh, in qualche modo si può dire che siamo cambiati e “cresciuti” insieme. Negli anni i nostri clienti ci hanno riconfermato sempre la loro fiducia e abbiamo, perciò, avuto modo di sperimentare nuovi accostamenti, ogni volta diversi, sempre più audaci. Forti del fatto che la risposta sarebbe arrivata diretta e sincera.


Quali sono i drink dell’estate 2021?
Inutile dire che il gin tonic resta un intramontabile classico. Si riconferma ogni anno sempre attuale, sulla cresta dell’onda. Ho notato, però, che si stanno facendo sempre più spazio anche i sour, i fizz e i collins, che sono freschi e dissetanti.
Il cocktail dell’aperitivo?
Insieme ai classici Spritz, Americano e Mojito, il nostro Sunwine è un cocktail fresco, creato apposta per questo momento della giornata.


Il cocktail con cui si pasteggia?
Ce ne sono svariati, dipende principalmente da quel che si mangia. Se abbiamo libertà, siamo soliti fare un pairing al momento. Proponiamo ad esempio il nostro signature Lady Pepper, con sentore di pino mugo, per accompagnare le pietanze a base di pesce. Al contrario per un sapore più deciso il Lusitano è sempre un’ottima scelta.
Il cocktail after dinner?
Ne prepariamo differenti, dai classici Manhattan, Old fashioned, Boulevardier, a quelli più ricercati all’interno della nostra drink list. Come l’Intruglio dell’Avvocato e l’Azteca, must dei nostri signature, dal gusto torbato, fresco e piccantino.


Il vostro cavallo di battaglia, che vi chiedono sempre e che più vi rappresenta?
il più richiesto è il mojito, da sempre. Dal 2005 portiamo avanti la nostra ricetta che lo rende unico. Da qualche anno a questa parte, dal suo inserimento nei nostri signature cocktail, il Saffron Sea è sempre più richiesto e apprezzato.
E un cocktail dedicato all’Italia che ha vinto questi europei?
Ahah, potrebbe essere di certo un Bloody Mary, in onore alla nostra amata pasta al pomodoro. Tra l’altro è uno dei drink che preferisco.
Allora non ci resta che brindare, concedendoci ottime #bevutefrontemare! Cheers!



Sunset Café
Via Marina - Alliste (Le)
Tel: 3474466314 .















 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Laura Sorlini

Vanta un’esperienza giornalistica competente e versatile maturata in anni di redazione. Appassionata di enogastronomia e turismo e sommelier, è alla continua ricerca di aspetti ed eventi da raccontare nelle rubriche che cura periodicamente per alcune delle più autorevoli riviste di settore.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Come sarà la vendemmia? Poca ma buona e con un mercato in forte ripresa

26 milioni gli ettolitri già vendemmiati in Italia e i dati sono incoraggianti. La qualità, soprattutto, è ottima.

LEGGI.
×