Inauguriamo la nostra rubrica: cose gratuite da fare a Venezia. Iniziamo da novembre

Pubblicato il 28 ottobre 2026

Inauguriamo la nostra rubrica: cose gratuite da fare a Venezia. Iniziamo da novembre

Siamo quelli di 2night e parliamo di Venezia da 20 anni. Oggi vogliamo sfatare un mito: a Venezia c'è altro da fare oltre a bere fino a dimenticare il proprio nome e a mangiare street food troppo caro. Vogliamo restituire a un pubblico più ampio possibile l'immagine di una città lontana dall'alternarsi di bar e ristoranti di bassa qualità, teatro di un'abbuffata a tappe falsamente economiche. Spritz a 5 euro, cicchetti a 3, gelati a 7 euro. La Venezia diventata un parco divertimenti a tema "cliché enogastronomico", tra cortei di ubriachi urlanti e future spose in mise carnevalesca quando va bene, tra tovagliette a quadri e rivendite di limoncello quando va male, ha molto molto più da offrire e, addirittura, a costo zero. Inizia la nostra rubrica: "Cosa fare gratuitamente a Venezia". Questa prima parte - in aggiornamento - copre il mese di novembre.

Musei


I Musei Nazionali per tutti

Domenica 1 novembre, torna Domenica al Museo, iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l'ingresso gratuito a tutti, cittadini italiani e stranieri, nei musei statali italiani aderenti. Saranno a Venezia: Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Venezia, Museo d’Arte Orientale, Museo di Palazzo Grimani, Biblioteca Nazionale Marciana – Sale Monumentali. Orari 10 - 17, con ultimo ingresso alle 16. Portare il documento, andrà esibito. 

I Musei Civici per i residenti

La prima e terza domenica di novembre, 8 e il 22, i musei civici sono gratuiti per i residenti della Città Metropolitana di Venezia (44 comuni) e per quelli del Comune di Mogliano Veneto. Partecipano all'iniziativa Musei in Festa: Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Museo d’Arte Orientale di Venezia, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, Museo del Vetro di Murano, Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, Museo di Palazzo Mocenigo, Museo Fortuny, Museo del Merletto di Burano, Casa di Carlo Goldoni. Bisogna esibire il documento. 

La Collezione Peggy Guggenheim per i residenti

Cinque giorni per visitare la dimora veneziana della collezionista più famosa della Storia. Tra il 18 e 22 novembre l'accesso alla Collezione è gratuita per i nati e i residenti della Città Metropolitana di Venezia (cioè Venezia più i suoi 44 comuni), in concomitanza delle festività per la Salute. Entrano gratis anche gli studenti degli atenei veneziani: IUAV, Università Ca' Foscari, Accademia di Belle Arti, Conservatorio Benedetto Marcello, Venice International University. Prenotazione obbligatoria. Ci saranno anche presentazioni, sempre gratuite, scandite durante la giornata e dalla durata di 15 minuti ciascuna. Per saperne di più, cliccare qui.  

Due mostre della Fondazione Bevilaqua la Masa per tutti

All'interno della Sala del Camino della Fondazione Bevilacqua La Masa, fino 21 novembre c'è la mostra di arte contemporanea Ogni pittura è paesaggio a cura di Stefano Celotto. L'allestimento, che accoglie dipinti e disegni dei giovani artisti Chiara Peruch, Eric Pasino e Jacopo Zambello, si ispira alle quadrerie del Seicento. Le opere sono accompagnate da citazioni tratte da Pellegrinaggio al Tinker Creek di Annie Dillard (Premio Pulitzer del 1974, tra misticismo e osservazione). Secondo la descrizione della stessa Fondazione «lo spazio - dell'esposizione - diventa un ambiente denso e immersivo, dove disegni e dipinti di diverse dimensioni e tecniche costruiscono un paesaggio in continua trasformazione. Un percorso tra l’incanto del mondo naturale di Chiara Peruch, i corpi di Jacopo Zambello e la vitalità espressiva delle forme di Eric Pasino, in un dialogo tra luce e materia, spazio pittorico e spazio reale» (cit.). Orari: Da mercoledì a domenica, dalle 13 alle 18.

Sempre Fondazione Bevilaqua La Masa, questa volta insieme ai Musei Civici di Venezia, presenta Da cosa nasce cosa, mostra conclusiva degli Atelier 2025-2026, curata da Camilla Mozzato. Si tratta dell'ultimo atto di un percorso di residenze d'artista lungo quasi un anno, a cui hanno preso parte 28 artisti under 36, attraverso diverse discipline: pittura, fotografia, video, installazioni. «Da cosa nasce cosa - si legge nel sito del Comune di Venezia (cit.) - costruisce uno spazio di confronto tra ricerche autonome, offrendo uno spaccato della giovane arte contemporanea italiana e internazionale nel momento stesso in cui prende forma». L'esposizione dura fino al 22 novembre, presso la Galleria di Piazza San Marco (San Marco 71/c, Venezia) e Palazzetto Tito (Dorsoduro 2826, Venezia). Orari: da mercoledì a domenica, dalle 10:30 alle 17:30.

Cinema 

Il circolo Arci Luigi Nono della Giudecca organizza eventi e attività culturali rivolte soprattutto alle giovani generazioni e alla cittadinanza, come presentazioni di libri, feste a sostegno dell'autenticità veneziana, concerti, performance, proiezioni di artisti emergenti, assemblee per la tutela della città. Un buon modo per conoscere il circolo è partecipare, fino al 19 novembre, alla sua rassegna cinematografica Cinema senza diritti, dedicata al cinema palestinese e ormai alla sua decima edizione. Rimangono ancora tre giovedì: 5, 12 e 19 novembre, sempre alle 18 al CZ95, centro civico e culturale della Giudecca (95, 30100). Il progetto è stato realizzato con Al Ard Film Festival, Comitato permanente contro le guerre e il razzismo, Docenti per Gaza, Giovani Palestinesi d'Italia, Arci Luigi Nono - Giudecca, Palestine Museum US. 

Passeggiate filosofiche 


Nel 1998, nella Facoltà di Filosofia di Ca' Foscari, i docenti Luigi Vero Tarca e Romano Màdera inauguravano il Seminario aperto di pratiche filosofiche. Semplificando: l'obiettivo era quello di portare la filosofia fuori dai libri e dalle discussioni astratte, per farne una pratica all'interno della vita di tutti i giorni e secondo precise regole, come basare le proprie argomentazioni prima sulla propria esperienza biografico-empirica che sulla teoria. Finalità e principi sono rimasti gli stessi in Pratiche Filosofiche in Strada, ritrovo periodico aperto a tutti - e frequentato da molti giovani, specie delle facoltà umanistiche - per interrogarsi sulle questioni della vita attraverso il proprio apporto culturale, ma anche personale. Pratiche Filosofiche in alcuni periodi si svolge anche una volta a settimana, talvolta in alternanza logistica, tra Venezia, Padova e Vicenza. Si parla, si ascolta, ci si prende cura di sé e ci si fa anche degli amici, rispettando principi condivisi: "sincerità, sospensione del giudizio, ascolto attivo, cooperazione, autocura". Per ogni incontro viene scelto un tema, di cui prima si discute in cerchio, rispettando il turno di parola, e poi in coppia o piccoli gruppi, non per forza fissi, passeggiando per Venezia. Pratiche Filosofiche (su IG e Whatsapp) propone anche altre altre attività: passeggiate fotografiche, seminari, presentazioni di libri, visite museali. Non c'è un vero e proprio leader, è un gruppo autogestito con interessi culturali simili e intenti di cura reciproca. Presto usciranno gli appuntamenti del mese.

Feste e tradizioni

Nasce nel 2024 come festa di saluto dei pesci che lasciano la Laguna, pronti a migrare verso il mare aperto, alla ricerca di fondali più profondi. La Fraima si tiene in autunno, a Burano. Il nome viene infatti dal latino infra hiemes, ovvero "durante l'inverno". Quest'anno, la sua terza edizione, si celebra il 7 novembre (con qualche iniziativa nei giorni attigui) nel Campo della Pescheria dalle 11 del mattino alle 11 della sera. Diverse attività sono pensate per i bambini, ma ci sono vari momenti di svago per gli adulti, tra live, proiezioni, e un dj set finale. Qui il programma. Le attività sono libere ma alcune con prenotazione.
La pagina IG della festa con il programma completo. 

Musica live e dj set

Come dice il suo nome, il Laboratorio occupato Morion è uno storico centro sociale di Venezia. Si trova a Castello (Calle del Morion 2951) e, oltre a occuparsi di gran parte delle mobilitazioni cittadine - vedi la manifestazion per lo sciopero generale del 30 ottobre, ritrovo alle 9 in Campo Santa Margherita - è un punto di riferimento anche per attività didattiche (cinema indipendente, conferenze, laboratori) e ludiche. Quasi tutti i venerdì c'è live e dj set, con ingresso gratuito entro le 21. Per chi vuole mangiare con poco, il suo forno Pachamama sforna una discreta pizza - 5 euro la margherita - fino a tarda notte. 

Ovviamente passare una giornata a Venezia significa anche bere e mangiare qualcosa. Per questo scriviamo decine di articoli sui locali della città che ancora non se la tirano, sui bar rimasti bar di quartiere, sugli "spritz a meno di". Basta tenere monitorati sito e social. 


La foto di copertina è tratta dalla pagina IG di Festa della Fraìma. 



 

  • X - NOTIZIE
×