I motivi per cui non devi perderti una cena da Pepe Nero Bistrot

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Il sogno di  Diego ha preso la forma di un ristorante elegante, in via San Donà a Mestre. Dopo alcuni anni in coproprietà con due amici e soci, la gestione di Pepe Nero Bistrot è ora tutta di Diego, ex dipendente di banca che ha fatto il grande salto e si è dimostrato capace e attento. Arrivarci di sera fa apprezzare ancora di più le luci calde e soffuse, i tavoli di legno massiccio senza tovaglia, ma con un runner, e le scenografiche candele accanto ai coperti. Se si cerca un locale intimo e una cena un po' sopra le righe è il posto giusto.

Il lato cucina da gourmet: Se c'è una cosa che ci piace sono i menu che cambiano spesso, quello di Pepe Nero è stagionale, creato dallo chef globetrotter, a partire da quello che gli piace, ma soprattutto da quello che ha imparato nei suoi viaggi. Hanno fatto scuola un po' tutte le contaminazioni di gusto che si trovano al locale: dalla Cina al Vietnam, da Londra al Sudamerica.

I piatti forti: il tonno rosso dell'Adriatico, un prodotto speciale, servito sia come tartare (con avocado e pistacchi) che come tagliata (con spuma di stagione) è quasi il vertice di questa concezione di cucina che parte dai prodotti eccellenti e del territorio e li propone sommandoci tanto sapere gastronomico, che gli conferisce originalità ed eccentricità.

La cucina di terra e di mare, ma non solo: Pepe Nero è un ristorante a vocazione carnivora e pescivora, ma il menù non dimentica i piatti vegetariani, tra i più apprezzati in assoluto. Noi siamo rimasti estasiati dal risotto di pesce con scampi e burrata, e dal filetto di cervo con riduzione ai frutti rossi, ma anche dalla burratina pugliese con pesto rosso fatto in casa e pane Guttiau. Uno dei piatti più amati? Gli spaghetti alla chitarra con pesto, burrata pugliese e pistacchio.

La cura nei dolci e nei formaggi: Anche i dolci sono tutti fatti in casa con la stessa cura per gli ingredienti. Si possono ordinare tiramisù e cheesecake con riduzione ai frutti rossi - rigorosamente composta al momento - il brownie al cioccolato con nocciole, cuore morbido e crema al mascarpone, ma anche biscottini toscani seviti con Piccolit.

L'angolo enoteca: Un'idea interessante che ci ha fatto venire in mente quando andiamo a cena a casa di amici appassionati di vino. Da questo angolo della sala, dove i gestori collezionano le bottiglie più interessanti che riescono a trovare, a volte in solo un paio di esemplari, si può scegliere un vino "speciale". Si va dallo Champagne Crystall al Tignanello del 2010, fino ad un ottimo Dolcetto d'Alba. Le bottiglie possono essere consumate al ristorante o comprate per asporto. Se non si riesce a terminare la bottiglia a tavola, quello che avanza si può portare a casa. A disposizione, più di 100 etichette e più di 10 opzioni alla mescita tra bianchi, rossi e un paio di bollicine. 

Le birre e i distillati: per chi non ama il vino una selezione di birre artigianali e locali firmate BAV. Dalla Pilsner alla Blanch, passando per Bitter e Pale Ale. 

Il menu a pranzo: nei giorni lavorativi, a pranzo, Pepe Nero propone una cucina un po' più tradizionale, con la stessa cura della materia prima. Il menù è a prezzo fisso e si compone di tre opzioni: primo piatto a 7 Euro, secondo piatto a 9, primo e secondo a 12. Sempre con acqua e caffè compresi. Cosa ti farà tornare tutti i giorni? Il menù pranzo non è mai uguale al giorno precedente.

Il dehors: da maggio a settembre si può contare sui 10-15 coperti del bel dehors, al riparo da sole e rumori grazie alla pratica e bella tenda. Uno spazio intimo e raccolto, per mangiare all'aperto quando la bella stagione chiama. 

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