Ho scoperto a Mirano un locale che non annoia mai: la mia cena Bistrot 55

Pubblicato il 16 giugno 2022

Ho scoperto a Mirano un locale che non annoia mai: la mia cena Bistrot 55

Per quanto gli amici siano uno dei doni di cui sono maggiormente grata, alcune dinamiche mettono veramente alla prova la mia pazienza: quando non vengo assecondata sul ristorante da scegliere, ad esempio. Puntualmente, quando la compagnia è al completo, si passa almeno mezz’ora (ad essere riduttivi) per scegliere un posto che metta d’accordo i gusti di tutti. Di solito, per vincere facile, si opta una buona pizza, che va sempre bene, ma è anche vero che per una persona curiosa come me, trovare un compromesso per non finire nei soliti posti è quasi d’obbligo. Questo compromesso l’ho trovato, a Mirano, varcando la soglia di un grazioso palazzetto storico che ospita il Bistrot 55.

L’aperitivo

Ho detto che stavo cercando un posto che andasse incontro a più gusti possibili, no? Nel menù, con mia grande gioia, quasi ci si perde. Prima tra tutti, la vasta sezione degli aperitivi, e già qui potremo aprire un capitolo solo per loro: anche semplicemente parlando dello spritz non si cade nel banale, con i più insoliti, come il P31, il violetta e quello col St. Germain. Se lo spritz non vi va, nessun problema, oltre alla quindicina di drink disponibili ci sono i segnature cocktail, creati secondo l’estro del barman. Io, avendo già adocchiato cosa ordinare, ho scelto una birra, a km zero che più zero di così non si può: il Birrificio 1913 è una realtà di Mirano, che produce birre artigianali non pastorizzate e non filtrate. Nonostante la disponibilità di queste, altre in bottiglia e diverse alla spina (oltre a tutta la carta vini) non si viene lasciati in balia dell’indecisione: sotto ogni sezione del menù vengono consigliate diverse etichette che si abbinano al meglio a seconda dei piatti scelti. E se ancora non basta, c’è lo staff, al quale ci siamo affidati senza indugio durante la cena.

Il menù

Sarò ripetitiva, ma quello che mi ha fatta innamorare è sicuramente la vastissima scelta del menù, che non solo ti da la possibilità di mettere d’accordo tutti, ma sopratutto ti da il piacere di tornare spesso a provare sempre cose nuove, e non è sicuramente cosa da poco. In più, nonostante il gran numero di piatti, la quantità non va assolutamente a discapito della qualità: facendo due chiacchiere con la proprietaria mi spiegava che è praticamente tutto home made, dai lievitati, alle marinature delle carni, agli oli aromatizzati, alle salse, alle verdure… alla frittura! C’è tutta una sezione golosissima di appetizer, a partire appunto dai fritti fatti in casa, tra i quali mozzarelle in carrozza in più versioni, polpette di carne, pesce e vegetariane, passando poi alle focacce tagliate a spicchi che prevedono tre lievitazioni, di cui l’ultima in forno, rendendole morbide e ariose dentro ma croccanti all’esterno. Noi abbiamo scelto proprio quella come antipasto, da condividere, farcita con prosciutto di Parma, salsa di pomodoro giallo e stracciatella di burrata, in versione piccola da quattro spicchi però! Ebbene sì, della maggioranza dei piatti del menù, compresi alcuni club sandwich, è disponibile la mini-size: ottimo se sei curioso come me e devi combattere con la capienza limitata del tuo stomaco ma ti va di provare un po’ di tutto. Questa volta però mi hanno catturato due piatti che non era possibile ridurre di dimensioni… Ahimè, mi toccherà tornare da Bistrot 55 a provare il resto, ma è un sacrificio che sono pronta a fare.

Le specialità

Hamburger, pesce, carne e piatti vegetariani, qui ce n’è proprio per tutti i gusti. Mi sono affidata totalmente ai suggerimenti dello staff, che lavora con passione e si vede, facendomi consigliare due dei loro piatti forti: un burger e un buon secondo. Il Carbonara Burger, con carne di manzo leggermente affumicata, fonduta al pecorino romano, guanciale croccante, uovo all’occhio e tuorlo fritto, accompagnato da chips fritte naturalmente fatte da loro, era una gran goduria ad ogni morso, anche se mi sono fermata metà, con fatica, per scambiare il piatto e assaggiare l’asado.


Asado di biancostato con salsa bbq: che dire, se non che le ossa si sfilavano praticamente da sole dalla carne? Questo grazie alla lunga cottura a bassa temperatura, un metodo che permette ai sapori e alle eventuali marinature di concentrarsi, oltre a rendere la carne morbidissima e succosa, evitando che si asciughi in cottura. Viene passato al barbecue per ottenere la crosticina, sormontato dalla salsa e accompagnato da patate cotte al forno e poi fritte: meglio di così non me lo sarei proprio riuscita a immaginare.

I dolci

Anche se piuttosto pieni, saltare il dolce è stato impossibile, soprattutto viste le foto invitanti del menù. Per concludere in bellezza abbiamo ordinato una crostatina di riso soffiato al cacao, ganache al cioccolato e spuma al gianduia, preparata col sifone quindi ariosa come una nuvola.


Consigliataci caldamente, abbiamo assaggiato anche la loro speciale millefoglie con sfoglia caramellata fatta in casa (come tutto il resto, chiaramente), crema pasticcera e scaglie di cioccolato, una vera bomba, anche se non avevo alcun dubbio che, visto com’è iniziata la cena, sarebbe finita in modo splendido.



Bistrot 55
Via XX Settembre, 18 - Mirano
Tel: 3337812603.
 

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scritto da:

Beatrice Modugno

Trevigiana di nascita, studentessa a Padova, pugliese di famiglia. Quando non sono ai fornelli, mi trovi seduta al ristorante. Mangio ovunque e lo racconto a tutti: possiamo parlare di cibo anche per tre o quattro ore di fila.

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