Immaginate il cuore pulsante e caotico di Roma: il viavai incessante dei viaggiatori con i loro trolley, l'eco degli altoparlanti e la frenesia inarrestabile che avvolge Piazzale dei Cinquecento. Ora chiudete gli occhi, fate pochi passi verso via Principe Amedeo e varcate la soglia dello storico Hotel Diana. Premete il pulsante del settimo piano e preparatevi a un vero e proprio miracolo urbano. Le porte dell'ascensore si aprono e, all'improvviso, il caos della stazione Termini svanisce all'istante, inghiottito dal silenzio di un'inaspettata oasi verde profumata di ortensie, gerani e ulivi.

Siete all'Uliveto Roof Garden, un angolo di paradiso sospeso tra la terra e il cielo di Roma, dove la confusione cittadina lascia il posto a un salotto naturale che domina a 360 gradi i tetti umbertini della Capitale. Da quassù, con lo sguardo che accarezza la cupola del Teatro dell'Opera e si spinge fino al Quirinale, Roma sembra quasi fermarsi, regalando tramonti di una bellezza mozzafiato. È in questa scenografia da sogno, pensata per chi cerca un rifugio elegante ed emozionante a due passi dallo snodo nevralgico della città, che prende vita un'esperienza sensoriale unica.


In un'epoca in cui l'hôtellerie tende sempre più alla standardizzazione, l'Hotel Diana rappresenta una vera eccezione: un quattro stelle gestito con passione da ben quattro generazioni dalla famiglia De Angelis a partire dal fondatore Benedetto, pioniere del settore fin dagli anni Venti. Oggi le redini, soprattutto per quanto riguarda la cura dell'accoglienza e del food&beverage, sono tenute saldamente dalle donne di casa che continuano a infondere in ogni dettaglio quel calore "sartoriale" che fa sentire ogni ospite parte della famiglia. E L'Uliveto Roof Garden è il gioiello della corona di questa ospitalità.

Eventi unici e un'ospitalità su misura

In questo salotto verde sospeso nel cielo di Roma, impreziosito di recente da un bar nuovo di zecca dedicato a sfiziosi aperitivi, non si viene solo per godere del fresco o della vista, ma per vivere esperienze curate nei minimi particolari. È proprio Caterina De Angelis, responsabile food&beverage e anima del rilancio della terrazza, a riassumere perfettamente la direzione di questo affascinante progetto estivo che sta avendo un successo incredibile: "Ci piace molto realizzare eventi un po’ fuori dell’ordinario: il fatto che il Diana appartenga da più di 86 anni alla nostra famiglia ci consente non solo di dar vita a un’accoglienza a misura di cliente, ma anche di organizzare nuovi happening nel segno della nostra personalissima creatività. In una città come Roma, dove l’ospitalità è sempre più standardizzata, declinata secondo le regole dei grandi brand, noi facciamo esattamente il contrario. Perché pur perseguendo standard di altissima efficienza ed evoluzione aziendale, continuiamo a dare un imprinting di famiglia a tutte le nostre attività. Da qui, ad esempio, il desiderio di massimizzare l’uso della terrazza durante il suo fulgore estivo: organizzando serate dance con musica dal vivo ma anche astro e tarot cocktail con l’astrologo e percettivo Massimo Giannone. Sono eventi, del tutto assenti nel vasto panorama delle terrazze romane, che hanno avuto grandissimo successo: non a caso pensiamo di riproporne alcuni a settembre…"


Questa filosofia si traduce in un calendario vivace che ha visto l'Uliveto animarsi con serate live per ballare sotto le stelle o appuntamenti enogastronomici come "Teatro del Gusto - Aggiungi un Lazio a tavola", rassegna in quattro serate dedicate all'esaltazione di prodotti laziali di nicchia abbinati a etichette vinicole del territorio.

Amore per il territorio e passione per l’Oriente: l'arte dello chef advisor Umberto Vezzoli

A dirigere l'orchestra dei sapori de L'Uliveto Roof Garden c'è Umberto Vezzoli, chef advisor dal curriculum internazionale (la sua Chef Academy è un fiore all'occhiello del settore) e dalla filosofia tanto rigorosa quanto affascinante. Di origini bresciane ma con una consolidata anima "globetrotter", Vezzoli ha vissuto 2 anni in Giappone e ha esplorato le cucine di Osaka, Tokyo e Yokohama. Queste contaminazioni orientali si fondono oggi con un amore profondo e intransigente per la materia prima locale e hanno trovato la loro ragion d’essere nel celebre risotto "Milano -Tokyo" dove l’Oriente abbracciava l'Occidente.


Nelle cucine de L'Uliveto, Vezzoli non ammette compromessi sulla tracciabilità: lavora solo prodotti di cui conosce la storia e la provenienza, favorendo il chilometro zero e sposando gli ingredienti del territorio. Nasce così il menù "Fresco d'Estate": una carta dinamica, vibrante e concepita per essere trasversale ed equilibrare magistralmente i sapori (umami, dolce, salato, amaro, acido) in un twist rinfrescante perfetto per le serate romane.

Un viaggio tra mare e terra romana

Scorrendo la nuova carta estiva, l'ospite si imbatte in proposte che stimolano immediatamente il palato, grazie a perfetti giochi di acidità, dolcezze e consistenze. Tra gli antipasti spicca la Catalana di gamberi con patate al coriandolo: qui il crostaceo incontra verdure croccanti sbollentate e leggermente caramellate con aceto e zucchero, per un contrasto fresco e dinamico. Non meno intrigante è il Carpaccio di manzo Marango (una razza pregiata) esaltato da una delicatissima maionese al lime e asparagi di mare, dove l'agrume va ad alleggerire la sapidità della carne in un bilanciamento impeccabile. Per i palati in cerca di freschezza assoluta c’è un delicatissimo Gazpacho di pomodoro, melone e fragole con mousse al basilico: un'esplosione vegetale perfetta per sconfiggere la calura estiva.

Quando la creatività incontra la classicità

I primi piatti celebrano il matrimonio tra classici del mare e twist creativi. Protagonista assoluto è il Risotto mantecato al limone di Amalfi con gamberi al profumo di vaniglia: un incontro virtuoso tra l'asprezza elegante dell'agrume campano e la dolcezza aromatica dell'olio alla vaniglia. Non mancano omaggi decisi ai sapori intensi come lo Spaghetto alle vongole e bottarga o colorati o gli Gnocchi di patate viola con crema di porri alla curcuma e zucchine in scapece.


Sui secondi, la maestria dello chef brilla nel Tiepido di mare: un delicato accostamento di gamberi, orata e trancio di tonno – scottato in padella e finito in forno con sale maldon ed erbe – adagiato su un letto sfacciatamente romano, ovvero una cicoria ripassata con citronette agli agrumi. E per gli amanti dei grandi rassicuranti classici dell'estate c’è un romantico Fritto di calamari e gamberi servito con chips di patate fatte in casa.

Una terrazza sui cieli di Roma che puoi chiamare casa

La protagonista indiscussa e silenziosa de L'Uliveto è innegabilmente lei: Roma. La terrazza offre un privilegio raro, garantendo agli ospiti un emozionante affaccio a 360 gradi sull'oceano di tetti e cupole del centro storico. Da lassù il panorama non è mai una banale cartolina piatta ma una prospettiva viva, intima e maestosa. Lo sguardo è libero di viaggiare e perdersi: si lascia accarezzare dalla grandiosità del Quirinale, scivola dolcemente sulle linee architettoniche del vicino Teatro dell'Opera e si tuffa nella marea di tegole dei palazzi circostanti.


La magia tocca il suo apice assoluto durante le ore del tramonto. Quando il sole pomeridiano inizia la sua lenta discesa, il cielo sui tetti si incendia. Le nuvole si tingono di quelle tonalità indescrivibili, tipiche delle serate romane, e la città eterna sembra sospendere il respiro per mettersi in posa.

È proprio in questo clima da sogno che si può scoprire il segreto meglio custodito dell'Uliveto: la celeberrima "Torretta". Si tratta di una piccola e suggestiva sopraelevazione, un belvedere che domina la terrazza stessa, concepito come un nido esclusivo che ospita un unico, solitario tavolo capace di accogliere un massimo di quattro persone. È il privé per eccellenza, il palcoscenico supremo per dichiarazioni d'amore sussurrate, preziosissime cene tête-à-tête e indimenticabili proposte di matrimonio, dove ci si può guardare negli occhi sentendosi soli al mondo, protetti dal fascino millenario della città e lontani da sguardi indiscreti.


Ad ogni modo, l'incanto di questo spazio non è una prerogativa esclusiva dei cuori innamorati. L'Uliveto è anche la destinazione perfetta per chi, appena sceso da un treno dopo una giornata di viaggio o di affari, cerca un rifugio elegante e isolato per staccare la spina o per condurre un incontro di lavoro in un ambiente sereno e riservato. La parte della terrazza all’aperto rimane a disposizione dei clienti finché il tempo lo permette, la parte al coperto invece rimane aperta tutto l’anno per aperitivi e cene.

L'Uliveto Roof Garden si conferma così un'entità viva e pulsante, un antidoto contro lo stress, un luogo dove il tempo rallenta dolcemente fino quasi a fermarsi, ricordando a chiunque che, per toccare il cielo di Roma e ritrovare la pace, a volte basta solo prendere un ascensore e lasciarsi incantare.

L'Uliveto Roof Garden 
Si trova presso: Hotel Diana Roof Garden
V. Principe Amedeo, 4 - Roma
Telefono: 06478681


(fonte immagini: gentile concessione Ufficio Stampa Uliveto Roof Garden)

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