6 posti a Roma per conoscere la cucina giudaico romana

Pubblicato il: 26 marzo 2018

6 posti a Roma per conoscere la cucina giudaico romana

Nel cuore dell’antico ghetto ebraico, ma con uno sguardo ad importanti novità fuori dal centro e nel mondo del fast food, la cucina giudaica rimane ancora oggi il basamento della tradizione gastronomica romana

La comunità ebraica romana non è soltanto una delle tante pagine della storia di Roma, ne è piuttosto una colonna portante. Parliamo infatti della più antica comunità ebraica del mondo con più di 2500 anni di storia. Non deve quindi sorprenderci scoprire come le tradizioni della cucina giudaica siano nel corso dei millenni diventate la radice di quella che oggi chiamiamo cucina tradizionale romana. Basti pensare solo ad uno dei metodi di cottura più utilizzati a Roma, la frittura, per capire come la tradizione culinaria ebraica sia profondamente radicata nella Capitale. Il mitico baccalà in pastella, il fiore di zucca, il carciofo alla giudia, ma alcune leggende dicono anche il supplì, sono infatti tutte ricette derivate dalla tradizione ebraica. Ecco allora i ristoranti e le trattorie di cucina giudaico romanesca da provare per riscoprire questi antichi sapori della Roma di una volta, con uno sguardo rivolto al futuro.

La nuova scoperta fuori dal centro

Una elegante trattoria nel cuore del quartiere Portuense, dai colori sobri e dalle tante lavagne appese al muro con su scritti i menù del giorno e di stagione. Da MeAT, acronimo di Marco e Angelo Trattoria, si possono riscoprire i sapori e le ricette più antiche della tradizione giudaico romanesca, con qualche simpatica e azzeccata rivisitazione in chiave moderna, come la loro mitica carbonara di carciofi, fatta utilizzando al posto del guanciale i petali croccanti dei carciofi fritti.

La nonna più famosa del Portico d’Ottavia

Piazza del Portico d’Ottavia è il cuore dell’antico ghetto ebraico romano, luogo famoso per i suoi negozi e le sue trattorie storiche tra le quali voglio segnalare Nonna Betta. Qui si possono assaggiare ancora oggi le specialità della cucina giudaica, tra i sapori più antichi e genuini di Roma, come il carciofo alla giudia, tra i migliori della città, e la specialissima concia di zucchine.

Uno sguardo rivolto al Medioriente

Tradizione giudaico romanesca con alcuni piatti che hanno fatto la storia come il carciofo alla giudia, la minestra di baccalà o il cervello fritto con i carciofi, ma nel menù di Ba Ghetto al Portico d’Ottavia troviamo anche ricette della tradizione mediorientale come i buonissimi falafel fatti in casa o i sigariot. A prima vista potrebbe far storcere il naso l’aspetto eccessivamente turistico del ristorante, ma appunto è solo un’impressione sbagliata.

Appuntamento con la storia a tavola

Il luogo che ospita il ristorante Al Pompiere nel cuore del Ghetto è Palazzo Cenci, dove storia e leggenda si mischiano, proprio qui dove la bella e giovane Beatrice Cenci, protagonista di una delle storie più tristi e macabre della Capitale, abitava. Nel menù di questo ristorante elegante si possono trovare comunque alcuni piatti rari della cucina giudaica romanesca, come la “Pecorara”, un fritto misto di costolette d’abbacchio, cervella, ricotta e carciofi, davvero divino.
Ristorante Al Pompiere, Via Santa Maria dei Calderari, 38 Roma - Tel: 066868377

Street food e fast food kosher

Anche le rigide regole della conservazione dei cibi kosher possono permettere di preparare hamburger, patatine e onion rings di prima qualità. Ed ecco che anche Roma si è dotata del primo fast food kosher d’Italia, Fonzie’s, con tre sedi nella Capitale: Ghetto, Prati e Piazza Bologna. Oltre agli ottimi hamburger qui si possono trovare anche panini preparati secondo antiche ricette della cucina ebraica romana, come il panino osso con straccetti di manzo, concia di zucchine e salsa aioli.
Sede di Prati: Via Cicerone, 58/B Tel: 0664006224; Sede di Piazza Bologna: Via Catanzaro, 33 Tel: 0644243654

I dolci di una volta

 Nel cuore del ghetto romano, la Pasticceria Boccione è un luogo fuori dal tempo. Senza nessuna insegna e dall’aspetto ordinario, questa pasticceria propone al pubblico i dolci tipici della tradizione giudaico romana. Le ricette sono le stesse di tanti anni fa, tramandate di generazione in generazione, e tra i dolci si possono trovare: le torte con ricotta e marmellata di viscicole o cioccolata, le veneziane (brioches con la crema), la “pizza di beridde” (con pinoli, uva passa, mandrole e canditi) e la challah, il pane del sabato.

Questo è quanto di meglio Roma possa offrire per ciò che riguarda la tradizione giudaico romanesca, ma se sei appassionato di Roma e del fritto non puoi non leggere i miei consigli per assaggiare i migliori fiori di zucca fritti della Capitale

Foto di copertina dalla pagina di facebook di Ba Ghetto

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scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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