L’aperitivo veneziano come si deve, ma in terraferma: la mia scoperta a Spinea

Pubblicato il 13 giugno 2022

L’aperitivo veneziano come si deve, ma in terraferma: la mia scoperta a Spinea

L’aperitivo è un momento cruciale della mia giornata, segna il termine dei miei impegni lavorativi e da il via libera al relax: con l’arrivo dell’estate poi, se devo essere sincera, inizio già alle quattro di pomeriggio a sognare il prosecchino ghiacciato delle sei. Ci sono esattamente due cose che definiscono l’aperitivo perfetto – e no, non provare a dire che un posto vale l’altro! L’aperitivo è una cosa seria – l’atmosfera tranquilla e il cicchetto goloso. Che poi, non è dire poco. La combo perfetta l’ho scovata qualche giorno fa proprio a Spinea, passeggiando per il centro, quando sono stata catturata da una bellissima barchessa con plateatico. Ho visto qualche spritz passare e ci ho messo circa dieci secondi a decidere di sedermi: vai che proviamo un posto nuovo.

La novità in centro a Spinea

In effetti, nominando il Calice DiVino, proprio di novità si parla: non ha ancora spento le candeline del primo anno di attività, anche se siamo vicini. Inaugurato lo scorso giugno, la scelta coraggiosa di aprire in tempi così difficili è sicuramente risultata una mossa vincente: basti vedere quanti, come me, si sono lasciati conquistare dall’atmosfera conviviale del Calice. D’altronde, non potrebbe andare diversamente: Gabriele e Giovanna, i proprietari, ti fanno proprio sentire a casa, con le quattro chiacchiere che non mancano mai e il sorriso stampato sul volto, accogliendo i clienti dalla mattina, con le prime colazioni, alla sera, per il dopocena.

Come a Venezia

Se il check “location tranquilla dove godersi un aperitivo in totale relax” è stato superato alla grande, arriva il momento del fatidico “ma cosa si beve? E soprattutto… cosa si mangia?”. Per un attimo abbiamo tentennato per l’imbarazzo della scelta, tra un buon calice di prosecco, i diversi rossi o i bianchi provenienti tutti da cantine del territorio, piuttosto che una buona birretta, alla spina o in bottiglia. Alla fine ha vinto lo spritz, anche perché, oltre ai classici per i quali abbiamo optato noi, ne propongono di diverse varianti originali, per non annoiare mai. Abbiamo chiesto per accompagnare l’Hugo e il Campari un tagliere di assaggini, così da provare un po’ di tutto: non c’è persona più indicata di Gabriele alla quale affidarsi per i cicchetti, ma quelli autentici, veneziani, visto la sua lunga esperienza nel mondo della ristorazione proprio nella nostra cara isola. Tra crostini con soppressa e radicchio, porchetta e capperi, i fiori di zucca impanati e le polpettine di carne e di spinaci, più che aperitivo abbiamo fatto apericena, direi. Abbiamo dovuto fermarci, a un certo punto, anche se siamo stati tentati più volte di fare il bis quando abbiamo intravisto cosa custodiva la vetrina: baccalà mantecato, seppioline, sarde in saor; per non parlare dei tramezzini: quelli belli cicciotti col ripieno che straborda ad ogni morso, proprio come piacciono a me.

A tutte le ore, per tutti i gusti

L’aperitivo non è l’unico momento di relax da concedersi nel grande plateatico del Calice DiVino, anche se rimane sempre il mio preferito, accompagnato poi dalla musica di sottofondo che fa da cornice alla serata: un posto così si presta per la pausa perfetta veramente a tutte le ore. Menomale che c’è, a pochi chilometri da casa, e menomale che l’abbiamo trovato.

Al Calice Divino
Via I Maggio, 2 - Spinea (VE)

Tel: 3478395267.

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scritto da:

Beatrice Modugno

Trevigiana di nascita, studentessa a Padova, pugliese di famiglia. Quando non sono ai fornelli, mi trovi seduta al ristorante. Mangio ovunque e lo racconto a tutti: possiamo parlare di cibo anche per tre o quattro ore di fila.

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