A Mestre il sole cuoce già abbastanza: 10 ristoranti per una cena di pesce crudo memorabile

Pubblicato il 21 luglio 2022

A Mestre il sole cuoce già abbastanza: 10 ristoranti per una cena di pesce crudo memorabile

In estate, la sacra triade pizza-gelato-paninazzi conquista ogni idea per andare a mangiare qualcosa fuori. Troppo comodo, troppo sciallo, troppo adeguato alla calma con cui bisogna muoversi sotto il sole che tira schiaffi di 38 gradi l’uno. Ma se vogliamo dirla tutta, la vera scelta da maestro è il pesce crudo. Un’opzione fresca e salutare, soprattutto in ottica costume, con l’unico difetto di costicchiare. Proprio per questo, quando ci si concede un pranzo o una cena a base di crudo è fondamentale scegliere il posto perfetto, come se pianificassi una rapina alla Banca di Spagna. Mestre e i suoi dintorni hanno il vantaggio di condividere con Venezia una tradizione pluricentenaria di cucina a base di pesce senza essere tappezzati di locali strettamente turistici come il capoluogo lagunare. In sostanza, mangiare pesce buono in provincia di Venezia è più facile di quanto pensi. Già che siamo in tema, preparati a scoprire delle vere perle nell’ostrica.

La tartare nel bar speakeasy a Santa Maria di Sala

Pare che l’etimologia di alchimia derivi dal concetto di fondere, colare nello stesso recipiente. Alchimista Veneziano, infatti, miscela la tradizione culinaria di pesce del territorio lagunare e la tendenza alla sperimentazione della cucina moderna. Senza esoterismo, però: le preparazioni veneziane classiche (tipo saor e baccalà) sono rivisitate con stile, come la tartare di salmone con cialda al grana e maionese al lime. Crostacei e crudi sono disponibili su prenotazione. L’alchimia continua spostandosi dalla cucina a vista di Mersia al bancone degli alcolici sull’onda del proibizionismo americano, con tanto di campane di vetro per preservare le affumicature. Bitter e vermouth sono preparati artigianalmente, ma se arrivi da una serata storta e desideri un cocktail che ti cockoli, Stefano te ne prepara uno partendo dai tuoi gusti, come un pittore en plein air. Le reazioni chimiche più complesse suscitano scetticismo: come coniugare un locale speakeasy con luci soffuse e jazz in sottofondo alla cucina veneziana? Chiedilo all’abbinamento tra il crudités di scampi e il gin tonic. La risposta ti sorprenderà.
Alchimista Veneziano, via Noalese, 67a – Santa Maria di Sala (VE). Tel: 3755117198

Il crudo imperiale a Zelarino

Paradossalmente, un'indicazione di qualità dei ristoranti di pesce è la fluidità del menù. Al Mulinello la parola d’ordine è stagionalità: il pescato proviene fresco da Caorle, Chioggia e dalla laguna di Marano. La specialità è il crudo, rappresentato dall’emblematica “Alzata imperiale”, una selezione di tartare, crostacei, carpacci e molluschi per due persone (100 euro) intavolata su un vassoio a due piani. Per chi non ama il pesce crudo ma ti ha accompagnato nel regno di ostriche e caviale, il cotto non è un triste ripiego; basti pensare al salmone affumicato con il rovere delle botti di whisky o ai ravioli fatti in casa, ripieni di pesce bianco e distesi su crema di crostacei e verdurine. Il menù di pesce in chiave moderna è accompagnato da una degna consorte: una carta dei vini da 150 etichette, soprattutto dal Triveneto, anch’essa in aggiornamento perpetuo. La location è nel classico limbo tra eleganza e rustico accogliente, con un giardino in cui goderti la pace dell’entroterra.
Ristorante Mulinello, via Tarù, 2 – Zelarino (VE). Tel: 3383625758

La cucina punk a Marghera

Marghera è come un taglio sulla tela di Fontana: chiunque può dire «Potevo progettarla meglio io». Il fascino decadente non è per tutti i gusti, ma i ragazzi di DiMe, anziché rinnegare le proprie origini, hanno rivalutato il territorio. Estetica e piatti post-punk per una città anticonvenzionale. Il bistrot è un gioiellino in una struttura industrial; non un ristorante esclusivo bensì un salotto moderno, che del modernismo cestina l’elemento asettico per abbracciare l’accoglienza. La cucina di pesce rimane legata al territorio ma naviga lungo sperimentazione e innovazione, un po' come Ulisse. Non aspettarti soltanto un viaggio enogastronomico accompagnato da vini veneti, ma perditi pure tra le birre da tutto il mondo e il ventaglio di gin. Oltre al menù alla carta, il rispetto per la stagionalità ti guida tra i piatti del giorno. Dal martedì al sabato, puoi scegliere il numero di portate (cinque o sette) e seguire la chef in una cena al buio; oppure, se hai esagerato con gli inviti, puoi concordare una degustazione. Per stracciarla con altre venti/trenta persone, il bistrot è disponbile al noleggio, con pacchetti esclusivi a prezzo fisso.
DiMe, via Colombara, 42 – Marghera (VE). Tel: 041923786

Il sushi incontra (davvero) l'Italia, a Mestre

Soprattutto a Venezia e provincia, dove il pesce crudo è un’istituzione, si sottovaluta il potenziale del sushi nell’esaltare questa materia prima. Forse perché lo associ subito agli all-you-can-eat, di certo pieni di vantaggi, tra cui però manca la qualità assoluta del pescato. Itaria non si abbandona completamente alla tradizione giapponese, ma mantiene salde le radici nel territorio italiano. Come nel caso dell’uramaki con tonno crudo, mayo, avocado, salsa teriyaki e… cipolla di Tropea. Leggere gli ingredienti è un colpo di scena continuo: riso koshihikari coltivato in Piemonte, burrata pugliese di Martina Franca, ‘nduja calabra. I coperti sono una trentina, divisi tra la sala interna e il dehors appartato, il che mette in cassaforte un mood romantico e un servizio rapido e attento. In base a quanto in forma sono le tue tasche, quattro menù degustazione (da 35 a 90 euro) non ti costringono alle classiche spese folli per mangiare bene il crudo. Itaria: sushi, riso, mandolino.
N.B. Giovedì 21, venerdì 22, giovedì 28, venerdì 29 luglio Itaria si trasferisce a Jesolo: lo trovi a Tacco 11, skybar dell'hotel J44. Novità per agosto, stay tuned!
Itaria, via Paolo Sarpi, 18-22 – Mestre (VE). Tel: 3270204313

Le degustazioni di crudo a Dolo

Dalle vetrate di Mare Divino si scorge la riviera del Brenta. L’interior design gioca sul contrasto tra bianco e nero. Sobrio, luminoso, non raffinato-pacchiano. Il ristorante è un baluardo della tradizione veneziana; alla carta si aggiungono tre menù degustazione in cui il crudo è spesso il protagonista, come nel caso dei carpacci di tonno, pesce spada e branzino oppure i tagliolini al pesto di pistacchi con tartare di gambero rosa. Non soltanto Mare Divino ma anche Mare Di-vino: la lista dei bianchi e dei rossi è lunga quanto la costa dell’Adriatico, con alcuni nomi rari non indifferenti. L’esperienza dello staff è a prova di clienti indecisi che necessitano consigli.
Ristorante Mare Divino, vicolo Ca’ Tron, 9 – Dolo (VE). Tel: 0415640011

I ricci di mare in darsena a Campalto

In alta stagione, Venezia spesso si risparmia l’acqua alta ma è comunque inondata da maree… di turisti. Gli abitanti della terraferma si riversano a Jesolo o al parco San Giuliano, che finiscono saturi di gente come il capoluogo lagunare. Come i migliori compagni di banco (banco di pesce, si intende) Trattoria Al Passo ti suggerisce la soluzione: segui la ciclabile che affianca la darsena tra Campalto e Tessera per imbatterti in un casolare con veranda, palme incluse. Il banco del pesce fresco all’ingresso ti lascia percepire il profumo di mare, contesto ripreso dall’arredamento a tema nautico della sala interna. Per settanta anni di conduzione familiare, il riso di go e i ricci di mare hanno conquistato l’affetto di una miriade di clienti; se non lo conosci, dovresti rimetterti Al Passo.
Trattoria Al Passo, via Passo Campalto, 118 – Campalto (VE). Tel: 041900470

La crudità moderna sul Terraglio

Parti da un presupposto: parcheggio gratuito per un ristorante appena prima di Mogliano. Più precisamente, all’altezza della curva dove il Terraglio incontra il fiume Dese. I fratelli Andrea e Nicola di Quantum hanno ammodernato la cucina di pesce veneziana con ricette come i tagliolini con scampi e finferli oppure il tonno scottato al sesamo con chips di patate. Non mancano moeche con uova e asparagi, antipasti di capesante e canestrelli gratinati, ostriche e capelunghe per gli intenditori. Il magico triangolo (non delle Bermuda) qualità-quantità-prezzo lascerà pieno sia te che il tuo portafoglio. Puoi prenotare online; inoltre, i ragazzi di Quantum sono disponibili anche per eventi e catering.
Quantum, via Terraglio, 358 – Mestre (VE). Tel: 0415020889

Il pesce da osteria veneziana... ma a Mestre

Quando la bilancia di Venezia pende verso il turismo, sono i posticini di nicchia della terraferma a propagare la tradizione. A pochi passi da piazza Ferretto, distante dal caos urbano, Ristorante Taverneta A La Scuea si fa esponente della classica cucina veneziana, ovviamente con un tocco di innovazione (che non guasta mai). Apri la porta e sei catapultato in un’intima osteria da 28 coperti, un numero ridotto che sottintende l’attenzione che ricevi durante il servizio. Gamberi rossi, granseola tiepida con insalata di cappuccio rosso e guazzetto di pesce (con mazzancolle e calamari) sono soltanto alcune delle specialità, a cui si aggiungono portate a seconda della stagionalità degli ingredienti. Personalmente, tendo a non frequentare il medesimo locale troppe volte, ma abituarsi a questa taverneta è davvero facile.
Ristorante Taverneta A La Scuea, via Jacopo Filiasi, 93 – Mestre (VE). Tel: 0415042151

I cicchetti e la corte a Mestre Centro

Restiamo a Mestre ma ancora più in centro, in una corte in piazza Ferretto a due passi dal cinema Candiani. La premessa suscita un po' di diffidenza: regola vuole che la qualità delle materie prime sia inversamente proporzionale alla centralità del locale, ma Casa Fortuna è un’eccezione su tutta la linea. Non si tratta soltanto di un ristorante di pesce che si presenta come un edificio veneziano classico, ma anche di una cicchetteria con 150 etichette vinicole. Il dehors ombreggiato e i due piani di sale interne elegantine si prestano particolarmente bene a un pranzo o una cena per un’ampia tavolata.
Cicchetteria Ristorante Casa Fortuna, Corte Bettini, 14 – Mestre (VE). Tel: 041943244

Le ricette che non ti aspetti nel dehors-giardino ad Asseggiano

Ai Tre Garofani parcheggi comodamente, oltrepassi il cancelletto e ti ritrovi a camminare in una pergola con tanto di piante pensili e fiori profumati (spoiler: puoi pranzare proprio qui). L’accoglienza è formale ma calorosa, come l’intima sala interna dai toni azzurri. Gli antichi saggi insegnano che un menù ristretto è indice di piatti vari e particolari, come i gamberi in pasta kataifi su letto di caponatina (i miei preferiti) o il trancio di branzino in crosta di patate. Non preoccuparti perché il gran crudo (30 euro) è qui per te, insieme alla tartare di scampi e mela verde. Da non sottovalutare l’arsenale dei dolci, che ti libera magicamente lo spazio per un assaggino.
Ristorante Ai Tre Garofani, via Asseggiano, 308 – Venezia. Tel: 041991307

Foto dalle pagine Instagram e Facebook dei relativi locali
Foto di copertina dalla pagina Facebook di Al Passo

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Giacomo Rubbens

Di giorno studente, di notte batterista. Dal poco che ho capito, nella vita o scrivi Paradise Lost o ti apri un negozietto. Nel frattempo, si ascolta musica dal vivo e si condividono cenette romantiche in locali inaspettati.

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