Abbiamo intervistato i proprietari della prima "casa della birra" ad Altamura

Pubblicato il 20 dicembre 2021

Abbiamo intervistato i proprietari della prima "casa della birra" ad Altamura

Siamo ad Altamura, l'antica "città del pane", luogo di antiche tradizioni, della misteriosa Murgia e di un vento che sa degli aromi della terra. E qui, in una zona poco trafficata della città, sorge iBirrattieri, figlio del franchising piemontese, un locale a cui è stata data vita da una famiglia che, mossa dalla crescente passione, ha voluto scommettere sul proprio futuro. L'obiettivo era diventare un unicum sul territorio regionale, qualcosa che non ci fosse già e per cui le persone sarebbero state disposte a percorrere chilometri. Si parla di birra, quindi, e non di una birra qualsiasi: quella artigianale, quella di qualità, quella che richiama le antiche tradizioni delle osterie di un tempo e che rende, perciò, la famiglia Angelastri davvero una master in tal senso. Felice e Michele, rispettivamente padre e figlio, hanno risposto ad alcune domande per noi.
 
Come nasce iBirrattieri?


In realtà, abbiamo aperto in un'annata un po' sfortunata. Il locale è stato inaugurato il 25 ottobre 2020 e, esattamente il giorno dopo, siamo stati costretti a chiudere a causa delle normative anti-Covid. Tuttavia, in quel brevissimo tempo, il successo del nostro menù ha spinto la gente a non dimenticarci e, alla fine di quel brutto periodo, abbiamo riscontrato quanto il format, la cortesia e la qualità siano più forti di qualsiasi cosa. Non volevamo essere un pub come tanti, ma qualcosa che offrisse una scelta del tutto diversa, che superasse i canoni del tradizionale. Ci siamo affidati a un franchising consolidato nel settore ristorativo, che ha fatto dello street food e della birra, in particolare, un marchio distintivo. La birra e il menù che propongono è davvero speciale, per nome, per storia e qualità, e noi lo arricchiamo con la nostra voglia di metterci alla prova e di migliorarci sempre più.
 
Cos'ha, quindi, di speciale il vostro menù?


Di speciale, sicuramente c'è il fatto che siamo pronti a soddisfare ogni tipo di palato. Dalla carne al pesce, dal vegetariano al gluten free, non ci facciamo di certo cogliere impreparati, perché ciò che conta davvero è far sì che i clienti vadano via col sorriso sul viso. Proponiamo panini, pinse e tortilla, da accompagnare a gustosi e corposi taglieri di salumi (firmati Azienda Trucano, piemontese) e formaggi, o qualche sfiziosità fritta. Partendo dai primi, siamo sicuri che solo i nomi vi strapperanno un sorriso (Mendicante, Beccamorto, Bifolco...) ma, se voleste provarne uno nello specifico, consigliamo il panino "Buontempone" (hamburger di bovino, formaggio erborinato piccante, guanciale croccante, battuta di olive, cipolle borettane, salsa worcherster, pomodoro e insalata). Tra le pinse, invece, meritano una particolare menzione la "Bosco", per essere completamente vegetariana, e la "Masseria", una delle ultime aggiunte, con goloso guanciale croccante, olive nere e pecorino. Il tutto, come dicevamo, da accompagnare sempre a un contorno, che possono essere patatine fritte o salumi e formaggi.
 
Ci sono anche menù impostati ad hoc?
Sì, c'è un menù che è proprio la specialità del locale, ciò che reso iBirrattieri famoso. Una sorta di caposaldo dell'attività. Parliamo del "Menù Stronza" (sì, al femminile, anche se non sappiamo bene il perché), costituito da una tortilla ripiena di guanciotto, gorgonzola, funghi champignon, pomodorino rosso, insalata e salsa yogurt, accompagnata da un contorno abbondante di patatine fritte e, soprattutto, ciò che amiamo di più: la birra Stronza. Che sia nella sua versione estiva, bionda, o quella invernale, rosso rubino, è sempre adatta per sostenere i corposi piatti che predisponiamo nei menù, con la garanzia di bere qualcosa di unico, artigianale e divertente.
 
Veniamo al dunque, allora: parliamo di birre!
 


L'attività dispone, per ora, di circa cinquanta tipologie di birre; quelle in bottiglia, provenienti tutte da micro birrifici italiani, fino a disporne di altre sei, alla spina, europee. C'è anche qualche etichetta della nostra realtà, come la "Birranova" di Triggianello, ma si tratta comunque di un'eccezione perché, per la maggior parte, sono tutte settentrionali. Sono buone e belle da vedere, con un packaging accattivante da collezione, adatte quindi per essere trasformate anche in un'ottima idea regalo. Per citarne un'altra, molto caratteristica, ecco la "Soralama", una birra artigianale con pura acqua di montagna delle Alpi Piemontesi, un prodotto di altissima qualità. Poi ce ne sono altre senza glutine, come viene illustrato sul nostro menù, perché ci teniamo ad accogliere tutti i tipi di sensibilità alimentari ma, il nostro caposaldo, come già accennato prima, è sicuramente la birra "Stronza", la cui versione estiva, bionda, va bene per accompagnare ogni piatto, mentre quella invernale, invece, si adatta maggiormente con affettati e formaggi, ben presenti nei corposi taglieri previsti dal menù del locale.
 
Il locale e l'attività: come li avete organizzati?
La nostra è un'attività a conduzione familiare e noi svolgiamo quello che era, anticamente, il ruolo dell'oste, sia in sala che da dietro il bancone. Mamma Isabella si occupa della cucina, assieme ad altri collaboratori e ciò su cui puntiamo maggiormente è la gentilezza, la simpatia e la voglia di lavorare bene. Tutto al servizio di un unico grande sogno chiamato iBirrattieri. Il locale è costituito da due grandi sale, una interna ed una esterna, spaziose e con un arredamento dalle linee semplici e pulite, per un totale di circa duecento posti a sedere. La musica di sottofondo, le playlist che scegliamo sono sempre a tema rock, per accompagnare i nostri "Menù Stronzi" e tutta la filosofia del locale che si ripromette allegria e leggerezza. Il commensale così potrà sempre sentirsi a casa sua e ci potrà salutare col più grande dei sorrisi, con la promessa, magari, di tornare a trovarci con un gruppo ancor più nutrito di amici.
 
Siete, quindi, la "casa della birra"?


Siamo la casa della birra ma anche una casa di famiglia, quella nostra e quella di tutti coloro che cercano un posto che, oltre di qualità, sia anche accogliente e caloroso. Crediamo che viziare il cliente sia la strada giusta per invogliarlo a tornare e come farlo se non utilizzando un menù "simpatico", che sia anche curioso e goloso? Aggiungendo a tutto ciò il buon umore di chi serve i piatti, di un design del locale semplice e pulito, con tutte le birre artigianali a vista, ciò che ne viene fuori è un quadretto d'autore a cui, sicuramente, nessuno saprà resistere. Dalle 19:00 in poi, tutti i giorni, siamo aperti alle richieste di ogni cliente, puntando su un marketing dinamico, giovanile e un format che, seppur bizzarro, forse, per la nostra regione, si sta rivelando una carta vincente per originalità e gusto. Provare per credere!
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Paola Montemurro

Sono un po' nerd e un po' romantica. Se in una discussione vengono fuori i nomi di Darth Vader e Jane Austen, torno a casa appagata. La scrittura è il mio pane quotidiano e i fogli bianchi sono tutto ciò che chiedo per sorridere ed essere felice.

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