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TELEFONO: SEGUI SU:Bistecca alla Fiorentina sul filetto e sulla costola, scottona frollata 4 settimane; gnocchi Angeli e Demoni; peposo; spezzatino; tagliatelle al cinghiale; salumi toscani selezionati; menù stagionale (4 l’anno)
Chianti Classico Riserva, Brunello, Supertuscan, bianchi e bollicine del Nord Italia
A due passi da Santa Croce, dentro uno storico palazzo fiorentino Palazzo Bardi, La Buchetta Food&Wine, porta il nome di quelle piccole finestrelle da cui, nel Cinquecento, le famiglie nobili vendevano il vino delle proprie tenute. Il ristorante si chiama così dal 2010, molto prima che le buchette diventassero un fenomeno da social. E il nome non è un vezzo: gli spazi occupano quelli che erano antichi locali commerciali destinati alla vendita del vino, con cantina sottostante, dove una buchetta appunto, esisteva davvero.
Alla guida c'è Maurizio, oltre trent'anni di ristorazione alle spalle, che ha preso in mano il locale nel 2013. La sua idea è chiara: essere “il ristorante dietro la buchetta”, non una trappola per turisti. Per questo, a chi prenota, il bicchiere di benvenuto servito dalla buchetta è offerto.
La cucina è quella della tradizione toscana, scandita da quattro menù l'anno, uno per stagione. In carta ci sono peposo, spezzatino, tagliatelle al cinghiale e salumi selezionati. Poi c'è la bistecca, servita in due versioni ben distinte: sul filetto, che da ogni mezzena esce solo in quattro o cinque pezzi, e sulla costola. La carne è scottona allevata al pascolo e frollata per almeno quattro settimane. Il piatto simbolo della casa sono gli gnocchi “Angeli e Demoni”, una sorrentina rivisitata metà dolce e metà piccante, battezzata dalla troupe dell'omonimo film che alloggiava nel palazzo durante le riprese.
La carta dei vini propone una selezione al calice o in bottiglia incentrata sui grandi rossi toscani (come Chianti Classico Riserva, Brunello e Supertuscan), ideali per accompagnare la fiorentina e le paste fresche. Completa l'offerta una selezione di bianchi e bollicine del Nord Italia, oltre a un tradizionale vino della casa a base di Trebbiano e Malvasia.
Le sedi sono due, piccole e a cinquanta metri l'una dall'altra, per meno di cento coperti in tutto: la prima, da 42 posti, in Via de' Benci, la seconda in Borgo Santa Croce. In sala c'è uno staff in buona parte presente da oltre quindici anni.