Freschezza e tipicità: Oficina Ormesini e la sfida, vinta, dei fratelli Afiero

Pubblicato il 24 agosto 2021

Freschezza e tipicità: Oficina Ormesini e la sfida, vinta, dei fratelli Afiero

Diventato in breve tempo un punto di riferimento per gli amanti del buon cibo e degli aperitivi lontano dalle proposte scontate, Oficina Ormesini è prima ancora che un luogo, il frutto della passione di due fratelli ed una sfida vinta. Dal gennaio 2019 – data di apertura - infatti, Enzo e Giuseppe Afiero hanno saputo conquistare una clientela fedele e di qualità, e differenziarsi (soprattutto in una zona in cui la concorrenza non manca, la Fondamenta Ormesini, appunto) rendendo omaggio alle loro radici e alla tradizione campana.

Quali sono i punti di forza di Oficina Ormesini?

Freschezza, qualità degli ingredienti e stagionalità sono certamente gli elementi che rappresentano la nostra identità e quella della nostra cucina. Per questo il menu cambia a seconda della stagione e varia a seconda della disponibilità delle materie prime sul mercato.   

Il menu ha dei piatti che i clienti chiedono più spesso?


Certamente la proposta di cruditè di mare è una di quelle che vanno per la maggiore, tra gli antipasti, affiancata dal gratinato di crostacei e molluschi. Mentre tra i primi sono gli scialatielli ad essere i più richiesti. Tra i secondi, il fritto ed il pesce al forno la fanno da padrone. Stiamo puntando molto comunque anche su una proposta ittica tipica della laguna.

Il vostro bancone ha anche una bella selezione di cicchetti. Cos’hanno di speciale?


I nostri cicchetti sono una proposta gourmet. Tutto è fatto in casa, compreso il pane, e cerchiamo sempre di aggiungere ingredienti un po’ particolari, rispetto ai soli tipi. Per esempio abbiamo, tra gli altri, quelli con le papaccelle, che sono dei tipici peperoni della Campania, che sono corti e belli polposi, dal sapore dolce.

Della vostra tradizione campana, qual è il piatto di cui siete più orgogliosi tra quelli in carta?

Un piatto tipico dalla nostra terra è il Baccalà dorato con la scarola stufata, le olive taggiasche, i capperi e le acciughe. Qui noi lo proponiamo con le papaccelle, per dare un accostamento di sapori e colori ancora più piacevole al palato.

Com’è composta la vostra carta vini? 



Le nostre proposte spaziano coprendo tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. In particolare ci stiamo concentrando sui vini naturali e su una selezione di eccellenza di bollicine francesi e di metodo classico italiano. Oltre ai vini ci teniamo a sottolineare la varietà di grappe e distillati, tra i quali spiccano referenze come Sassicaia e Ornellaia.

La tradizione campana è fiera dei propri dolci: quali sono le vostre proposte?

La nostra carta dessert ha da poco introdotto delle novità, proprio in linea con la nostra ricchissima tradizione. Accanto a proposte più classiche, come il tortino al cioccolato o la crema alla nocciola, abbiamo inserito i pezzi forti della cucina campana, come il babà, che serviamo con crema chantilly e fragole fresche, la classica sfogliatella napoletana e la delizia al limone, che è un Pan di Spagna con crema al limone e glassa al limone.

E per chi volesse accompagnare i cicchetti con un aperitivo, o chiudere la cena con un cocktail?

Al di là dello spritz, Venezia ha due aperitivi che hanno fatto la storia, Bellini e Rossini. Noi li facciamo in casa, esattamente come da ricetta, con le pesche bianche per il primo e le fragole per il secondo. Poi non mancano i cocktail più classici (caipirinha, caipiroska, mojito) affiancati anche da una buona proposta analcolica.

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scritto da:

Caterina Vianello

Un Master in storia e cultura dell'alimentazione, la passione per la scrittura e per la gastronomia. Cerco di coniugare tutto con abbuffate di parole e forchettate qua e là, tra ristoranti, osterie, bacari e pasticcerie

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