Il locale, in zona Porta Venezia, colpisce per i suoi arredi ecofriendly e chic, resta nel cuore per l’originalità dei piatti e ti conquista con la passione mixologist

Sicuramente è la parte più particolare del locale. L’atelier del Baobar è elegante e riservato, non è solo una sala, è la parte più nobile di tutta la location. C’era la necessità di ampliare lo spazio, ma c’è modo e modo per farlo. David Palma e Antonio Irene, i due soci, hanno scelto la maniera più chicchettosa. Pareti scure e stampe originali: l’atelier si presta a ospitare eventi aziendali o feste private. Ma è anche il luogo più mixologist di tutto il Baobar perché qui si possono assaggiare delle selezioni di spiriti accompagnate da spezie ricercate. Il Baobar è bello da vedere, ma si beve anche bene. Siamo in zona Porta Venezia, poco distanti da Buenos Aires. Il buon cibo e il bere bene si mescolano all’arte e alla musica, tutto in una cornice molto green perché la filosofia qui è assolutamente eco-friendly.

Tempio mixologist

“Usciamo a bere una cosa?”. Il drink allora deve essere buono. Da Baobar la miscelazione è una cosa seria. Si parte dall’attenzione particolare per la selezione degli ingredienti. I cocktail sono “homemade”, il prodotto fresco viene lavorato, centrifugato, si ricava lo sciroppo che farà da base per il cocktail. E se poi ti viene fame? Il food non fa compromessi se si tratta di qualità con prodotti di origine italiana. Si può pranzare, gustarsi un ottimo aperitivo e anche cenare. I piatti sono creati con ricette originali, mai banali ma sempre gustose. L’happy hour è un finger food servito direttamente al tavolo, nel rispetto delle norme di sicurezza. Impossibile cadere nella monotonia perché l’aperitivo cambia ogni giorno e le proposte seguono il ritmo della cucina.

I cocktail sono confezionati con cura

Il bartender, Riccardo, è uno specialista della miscelazione, pronto per far assaggiare le ultime tendenze in fatto di drink. La cocktail list è sempre aggiornata per recepire il mood del momento e trasferirlo nel bicchiere dei signature drink. L’Oro di Fiandra, ad esempio, è miscelato con gin, sake, sciroppo di zafferano, kampot pepper bitter e limone. D’estate vale sempre la pena concedersi un Moscow Mule preparato con una lavorazione particolare dello zenzero che viene prima centrifugato e poi aggiunto con un procedimento originale.

Taste and Good Time

 Lo slogan è semplice e chiaro, in grado di unire il gusto di piatti di qualità all’esperienza musicale ed artistica. Il Baobar ha tante anime e oltre a quella mixologist ed ecofriendly, si mette in mostra anche quella artistica con mostre di artisti, più o meno affermati, che scelgono il locale come galleria per mostrare le loro opere. Il menù, nelle serate dedicate all’arte, si rinnova e segue la creazione dell’autore. La musica accompagna l’aperitivo e la cena.

Pranzo e cena con gusto, anche nel dehors

A pranzo si può scegliere tra primi, secondi e insalate che cambiano ogni giorno. Una specialità della casa? Il salmone cotto a bassa temperatura con la tecnica confit che preserva le qualità nutrizionali del pesce esaltandone il sapore. E poi c’è il vino, selezionato da un sommelier tra piccole cantine di qualità italiane o per chi preferisce la birra, c’è quella artigianale del Birrificio Milano. Bere e mangiare al Baobar è un’esperienza di stile. Da quest’estate anche nel dehors che si allarga e si prende i suoi spazi per offrire 40 posti fuori, rispettando la giusta distanza, in totale sicurezza.

Filosofia green

L’approccio del Baobar è molto green. E lo capisci sin da subito, appena entri, rimanendo ad osservare la parete di muschio. Filosofia ecofriendly, praticamente quasi completamente plastic free. Lo stile herbal-jungle non è solo una faccenda puramente estetica, l’approccio sostenibile è l’essenza del locale, che passa per i suoi complementi d’arredo e per l’architettura di interni. E finisce nel bicchiere. 

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
  • BaoBar

    Via Bartolomeo Eustachi 24, Milano (MI)

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