I crudi di mare pazzeschi che ci stiamo mangiando a Mestre per sentirci un po' in vacanza

Pubblicato il 9 luglio 2024

I crudi di mare pazzeschi che ci stiamo mangiando a Mestre per sentirci un po' in vacanza

La conosci quella sensazione, quella di quando il mare ti esplode in bocca. Per me il pesce crudo è una tentazione a cui è impossibile resistere. Ma perché poi? Ogni assaggio è un viaggio sensoriale in grado di trascinarti giù negli oceani o anche semplicemente nella nostra laguna, che custodisce gelosamente numerose ricchezze culinarie. In più, ciò che mi affascina è la capacità di coniugare consistenze e sapori da parte di chef che diventano dei piccoli "alchimisti del gusto", in grado di far esultare le nostre papille gustative con gesti e accostamenti semplici come la cucina di mare deve essere. Che si tratti di un’elegante tartare di tonno con avocado o di un più elaborato plateau royale di ostriche e crostacei, ogni portata racconta la storia e la visione del mondo di chi le ha dato vita. Per questo lanciarsi alla scoperta dei migliori ristoranti di pesce crudo di Mestre e dintorni significa anche immergersi in atmosfere e vicende personali diverse. Ciascuna degna di essere assaporata, ciascuna degna di essere raccontata.

Il sogno di Christian ha il sapore del mare


Christian Alberti ha realizzato il suo sogno, e l'ha fatto in un ristorantino in via Forte Marghera dove il pesce è decisamente il pezzo forte. Già dal nome, "La Darsena", Christian e la sua famiglia mettono in chiaro le cose: qui si mangia del gran pesce, specie se crudo. Gli antipasti non sono mai "un assaggino e via" e spesso mi è capitato di rimpiangere il fatto di non aver ordinato i loro fantastici vassoi con ostriche e scampi o le loro tartare. Ogni materia prima qui la esaltano all'ennesima potenza. "Less is more", mi vien da dire. Anzi, me lo suggerisce il mio palato quando mi attovaglio a pranzo o cena. Sotto con la tradizione con i primi (super le linguine all'astice e gli spaghetti al nero di seppia) e poi secondi di pesce (crudi e cotti) e gran fritture. Rimanendo in tema di crudo, assolutamente da provare il loro carpaccio, magari affiancato dalla bottiglia di vino giusta al momento giusto. Lasciatevi consigliare da Christian, sommelier da urlo per competenza ed empatia.
Ristorante Darsena. Via Forte Marghera, 191/a - Mestre (Ve). Tel. 0415756241

L'osteria storica che con la nuova gestione ha tante novità

Tradizione sì, ma con tante novità frutto della nuova gestione del locale da un paio d'anni. Dici Osteria Vecia Posta, in piazzetta San Francesco, e dici storia di Mestre. Lì ci siamo andati a mangiare almeno una volta tutti, ma di recente ci sono state grandi news: Marco Rosada, chef di esperienza ultradecennale, ha preso in mano le redini del locale dopo che il precedente titolare è andato in pensione portando continuità nella gestione, certo, ma aggiungendoci la sua visione in cui la qualità e la freschezza vengono al primo posto. Il suo crudo di pesce è fantastico e i suoi cicchetti raccontano di quanto ricca di tesori culinari sia la nostra laguna. Se in più ci aggiungi seppie in nero, spaghetti alle vongole, allo scoglio e alla busara, bavette alla "granséola", tris di baccalà (alla vicentina, mantecato e al tocio), frittura mista con accompagnamento di verdurine, il bollito con dieci diverse preparazioni, la grigliata di pesce e quant'altro capirai perché, anche per il business lunch, questa è una delle opzioni migliori della città.
Osteria Vecia Posta. Piazzetta San Francesco, 1 - Mestre (Ve) - Tel. 041962961

La tavernetta dove Mestre sembra un posto di mare


Che volto avrebbe la passione? Secondo me quello di Sonia, che gestisce con sorriso e competenza giorno dopo giorno la Taverneta a la Scuea in via Filiasi. Questo ristorantino "sa letteralmente di mare" e mi piace per il suo design senza troppi fronzoli. Qui si va al sodo, il che significa piatti gustosi, materia prima di qualità e servizio all'altezza. Segnalo a voi, ma anche a me stesso, che la variazione di carpacci di pesce tagliati a coltello mi ha toccato il cuore, servita con bis di tartare con frutta e verdura di stagione, ma anche il carpaccio di seppia cruda con fragole e lime è decisamente degno di nota. Con i primi si toccano vette elevate (top gli scialatielli con gambero rosa, cozze, crema di fagioli borlotti, friggitelli e rosmarino, oltre che l'immancabile risotto) e i secondi vanno alla grande. Tornerei anche domani. Anzi, subito!
Taverneta a la Scuea. Via Filiasi, 91 - Mestre (Ve). Tel: 0415042151 / 3385643648

La laguna non è mai stata vicina a Piazza Ferretto


Letteralmente "Dietro le Quinte". Mai nome di ristorante è stato più "didascalico" nel descrivere la realtà. Il ristorante di Nicola Cernison, professionista da oltre 20 anni nel mondo dell'ospitalità con un amore incrollabile per la cucina, si trova a due (di numero) passi dal Toniolo, in piazzetta Cesare Battisti. Il nuovo corso del locale è iniziato nel 2021: la potenza della semplicità, preziosa proprio perché sorprende senza troppi artifici. Tra pesce crudo, saòr, busera, baccalà, schie e altre prelibatezze, la laguna non è mai stata così vicina a Piazza Ferretto. Io che amo i sapori forti, poi, non posso transigere dal loro carpaccio di tonno rosso con aroma di tartufo. Qualcosa per cui tornare seduta stante.
Ristorante Dietro le Quinte. Piazzetta Cesare Battisti, 9 - Mestre (Ve). Tel: 041985653

L'enoteca dove c'è sempre il pienone


Un posticino così, gestito con amore e passione, non è facile da trovare. Merito di Vlad se la sua enoteca/ristorante La Sosta, in via Orlanda, è sempre piena di persone che amano il pesce a ogni ora. Dall'aperitivo all'ora di cena. Il motivo è che la freschezza qui la fa da padrona, per questo difficilmente riesco a resistere a un loro cocktail accompagnato da ostriche o altre cruditè. Un locale dove andare anche per fare bella figura, almeno io non mi sono mai pentito di averlo scelto per pranzi di lavoro o riunioni informali. Scampi e gamberi sono all'ordine del giorno e si sposano a pieno con l'ampia scelta di vini e bollicine. Il menu, rigorosamente stagionale, propone piatti creativi e raffinati, frutto dell'estro e della maestria dello chef. Non è un caso che è necessario prenotare, altrimenti la cena qui diventa un miraggio.
La Sosta - Enoteca & Cucina. Via Orlanda, 156/158. Tel. 041901138

Andare a cena qui è come andare a casa di Mirco e signora

Quando ci vado mi sembra di entrare a casa di Mirco e signora. Del resto loro nell'Osteria Da Mirco, in via Gozzi, ci hanno messo tutta la loro vita. Un piccolo scrigno di bontà a partire dall'antipasto, visto che tra canoce, capelonghe, capesante, canestrei e quant'altro il crudo qui è quasi religione. Da non perdere nemmeno il cocktail di gamberi, un classico che torna, o la tartare di tonno. Si sente che la passione pulsa in cucina. Dopodiché può piacere o non piacere, ma il mio sguardo spesso si è perso tra le centinaia di soprammobili che impreziosiscono il locale, comprese le decine di globi di vetro, di quelli magari che rovesci e scende la neve. E poi credenze, pianoforti, oggetti vintage. Un piccolo mondo ricco di energia al pari dei titolari, che si sono sempre contraddistinti per gentilezza e professionalità. È come andare a mangiare da amici, solo che i miei amici mica cucinano bene come Mirco.
Osteria Da Mirco. Via Gaspare Gozzi, 14 - Mestre (Ve). Tel. 3496005961

Foto interne tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali.
In copertina: Vecia Posta.

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scritto da:

Alessandro Nardo

Prima studente, poi studente-lavoratore ora lavoratore e basta. Amante di quelle buone cose che le nostre mani possono produrre in modo artigianale guidate da passione e professionalità. Cerco l'originalità nella tradizione e la tradizione nell'innovazione, perché un mondo standardizzato non fa per me. Meglio cambiare spesso ritmo.

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