Monica Caradonna, l’esploratrice del gusto da 4 anni celebra la sua Taranto con un festival

Pubblicato il 22 settembre 2022

Monica Caradonna, l’esploratrice del gusto da 4 anni celebra la sua Taranto con un festival

Dopo la trasmissione Camper su Rai 1, è pronta per la quarta edizione di EGO Festival a Taranto

Monica Caradonna è giornalista e PR di Taranto nonché uno dei volti della trasmissione Camper su Rai 1, che questa estate ha esplorato tutta l’Italia attraverso la bellezza e l’enogastronomia.  Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio, per farci raccontare questa stagione di esplorazioni e i suoi progetti in corso.

Per chi non ti conosce già: come hai scelto la tua carriera di giornalista?
Sin da bambina il mio sogno era di diventare giornalista, tanto da aver fondato un giornalino durante le scuole medie. Poi un po’ per caso e un po’ per determinazione è diventato il mio mestiere perché ho iniziato a scrivere di temi ambientali  durante l’Università, dato studiavo Scienze Ambientali, e da lì sono nate una serie di opportunità che mi hanno portato a quello che faccio oggi.


Il mondo dell'enogastronomia è entrato da subito nella tua vita o l'hai scoperto nel tempo?
In realtà il cibo è entrato in una fase più adulta della mia vita professionale perché avevo iniziato lavorando negli enti pubblici come portavoce di un sindaco e poi di un assessore regionale, per cui la politica era il mio ambito. Poi però quando ho scoperto di avere una grave allergia al nichel, mi sono avvicinata con curiosità al mondo dell’enogastronomia che è diventato il mio mondo, al quale mi sono approcciata con molta curiosità e da essere un motivo di studio per capire cosa potessi mangiare, è diventata la mia attività professionale principale. E ne sono molto contenta perché è un mondo fatto da persone visionarie e da uomini e donne che sono veri artigiani della terra e combattono ogni giorno con variabili che non possono ponderate e a loro va tutto il mio rispetto e tutta la mia ammirazione. A distanza di quasi 15 anni in questo settore, sono sempre più felice della scelta fatta.

Girando l'Italia con Camper, cosa ti ha colpito di più tra i posti che hai visto?
Ho fatto 65 tappe con Camper e posso dire di aver visto posti davvero molto belli ma la cosa che più ha lasciato il segno è stato il lato umano, perché ho sempre avuto a che fare con produttori e gente che combatte ogni giorno per portare avanti i propri sogni e il proprio lavoro: dalle tonnare in Sardegna ai produttori di olio in Liguria, fino a chi è stato colpito da alluvioni. Certo, ho raccontato i loro prodotti ma quello che a me è rimasto, è il potenziale umano di tutte queste persone che ho avuto l’onore di raccontare. Ci sono persone che porterò per sempre nella mia vita anche perché penso che l’Italia vada raccontata attraverso di loro, che quotidianamente hanno a che fare con la magia della Rigenerazione.


Come fai a scoprire posti e aziende nuovi e interessanti? Fai ricerca o ti affidi alla tua rete di contatti?
C’è prima di tutto una forte curiosità di base perché sono una persona che legge, studia, guarda e si interessa e poi ho la fortuna ormai di essere entrata in  un network di persone che conoscendo la mia passione mi raccontano se ci sono nuovi prodotti o nuove uscite. Credo che l’agroalimentare sia un settore in cui c’è ancora una forte componente umana ed empatica tra le persone che ne fanno parte e questo esiste anche tra noi colleghi giornalisti:  ad esempio, Sandro Romano che è un collega di Italia a Tavola, qualche giorno fa mi dice che ha provato un gelato fantastico a Cutrofiano e che dovrei provarlo e scriverne.

Non sei solo giornalista ma anche PR e organizzatrice di eventi: prossimi appuntamenti?
Siamo in pieno fermento per Ego Festival: gli chef internazionali sono arrivati. È il quarto anno che con il gruppo che mi circonda organizziamo questo evento grossissimo che quest’anno ha come tema la “Rigenerazione”.  E quando si parla di Rigenerazione, non si può non parlare del legame fortissimo, quasi religioso, che c’è tra l’uomo e la terra. Siamo pronti a far conoscere agli chef di tutto il mondo questi piccoli produttori e le loro proposte enogastronomiche da tutta la Puglia. Questi chef si confronteranno con i produttori della burrata di Andria, dei legumi di Zollino, con i i mitilicoltori della cozza tarantina o dei produttori del consorzio Olio di Puglia IGP e poi nelle cooking class previste il 22 settembre, daranno sfogo alla loro creatività, frutto della contaminazione culturale fondata sulla conoscenza delle materie prime. Concluderemo quest’anno Ego Festival il 24 settembre con Cozza in The City, uno spin off che guarda con attenzione alla cozza tarantina da poco diventata Presidio Slow Food. Sarà un momento di gioia per festeggiare la cozza con cuochi tarantini e pugliesi che si diletteranno a fare una proposta gastronomica a base di Cozza Tarantina in abbinamento ai vini DOP di Manduria, Salice Salentino e Brindisi.

Ego festival - Dal 22 al 24 settembre presso Relais Histò, Villa Peripato

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Mariachiara Minoia

Sono nata in Salento sotto il segno del vino ma poi ho scoperto anche la birra e il gin. Ho iniziato a cucinare a 7 anni e da allora non ho più smesso. Tutto questo è diventato un lavoro: sono Consulente di Marketing e Comunicazione Enogastronomica ma sono anche assegnista di ricerca presso l’Università del Salento. Amo scrivere, viaggiare, leggere e camminare ma non contemporaneamente.

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