Grappe e distillati, dove trovare i migliori a Roma

Pubblicato il: 18 novembre 2015

Grappe e distillati, dove trovare i migliori a Roma

Barricate, profumate, alla frutta, ma anche rarissimi whiskey scozzesi. Ecco i 5 posti dove poter gustare nel modo migliore il bicchiere della staffa

La verità è che Roma non ha la cultura dei superalcolici come nel nordest del Paese, dove senza grappa non si può letteralmente vivere (specie d’inverno). Soltanto negli ultimi anni la Capitale ha visto il consumo di questo tipo di bevande prendere lentamente piede e whiskey, grappe e tutti i distillati hanno cominciato ad essere apprezzati maggiormente sotto l’ombra del Colosseo. Ed ecco che alcuni locali, seppur da poco, hanno cominciato a coltivare la passione per le grappe e i superalcolici di qualità, proponendo ai clienti etichette rare, a volte rarissime, come in una sorta di educazione collettiva al buon bere. Al sottoscritto sinceramente fa molto piacere che la Capitale si sia aperta a questa nuova frontiera della degustazione, anche perché troppo spesso, soprattutto tra i giovani, manca la cultura del bere sano. Ma quali sono i locali dove poter sorseggiare il migliore bicchiere della staffa? Io ne ho selezionati 5, eccoli qui.

Grappe barricate, le migliori sono qui


Una tra le più fornite enoteche di Roma in assoluto ospita anche la migliore selezione di grappe barricate e invecchiate della Capitale: Sassicaia, Amarone di Capovilla, Traminer di Jacopo Poli, Marolo e molte altre. Venire a degustarle da Trimani è un’esperienza davvero unica, accattivante e rilassante al tempo stesso. Il mio consiglio è quello di concludere con una delle sue grappe una cena degustazione, perché qui anche a vini, non sono messi male.

Primo indirizzo per il Whiskey


Questo locale è famoso soprattutto perché propone la migliora musica jazz della Capitale: ogni sera dal vivo almeno due band e jam sessions. Ma il Gregory’s è uno degli indirizzi più conosciuti e frequentati anche dai più grandi appassionati di whiskey, specie di Scotch. Oltre 130 le etichette qui disponibili, tra Highlands, isola di Skye, Shetland, ma anche alcune interessanti proposte provenienti da Giappone (sic) e Canada.

Secondo indirizzo per il Whiskey


Per chi ama il whiskey irlandese, invece, l’indirizzo giusto è senza dubbio l’Abbey Theatre Pub, dietro Piazza Navona. Qui ci sono proprio tutte le marche migliori provenienti dall’Isola Verde, compreso (ma non sempre disponibile) il mitico Poteen, ossia il whiskey di patate, rarissimo da trovare anche in Irlanda.

Una ventennale garanzia

Mobili in legno scuro e luci soffuse: a colpire dell'ambiente raccolto di questo pub in zona Gianicolense, aperto dal 1992, sono sopratutto le tante bottiglie di whiskey in esposozione, segno che qui se ne intendono veramente. Al Le Bon Bock, infatti, una vasta collezione di wiskey: dagli irlandesi agli americani, le etichette sfiorano le 300 unità. Pub con ricca selezione di birre e anche cucina con piatti tradizionali scozzesi. 

Cognac e Armagnac


Altro irish pub da citare, ma questa volta non per il distillato di malto, bensì per l’ottima scelta di Armagnac e Cognac qui disponibili. Al Fiddler’s Elbow a Monti si possono trovare alcune tra le migliori etichette in circolazione, come lo Chevalier Despalet e Chateau de Briat.

Più che il liquore, l’atmosfera


Sorseggiare il bicchiere della staffa al bancone del bar del più affascinante albergo liberty di Roma è un’esperienza unica, a prescindere da quello che il bravo Nicholas Pinna, barman dell’Hotel Locarno, sta versando nel bicchiere (anche se non mancano grandi etichette di scotch). Qui si fa un vero e proprio tuffo negli Anni ’20, lo stesso bar dove una volta venivano a bere i vari Pasolini, De Chirico e Federico Fellini

Foto di copertina di Carlotta&Luca ItalyzeMe da Flickr CC 

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scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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