Romano, ti sfido a trovarmi una carbonara più buona di queste 10

Pubblicato il: 15 novembre 2019

Romano, ti sfido a trovarmi una carbonara più buona di queste 10

Un piatto, una città. Se ci fosse una portata in grado di descrivere l’umore di Roma, quella sarebbe di sicuro la Carbonara. Passeggiando per le vie di Roma, ti sarà capitato di sentir dire: “La mejo Carbonara de Roma se magna qui!”. Puoi credergli se vuoi, entrare e gustare tu stesso. In alcuni casi potresti essere soddisfatto, in altri un po’ meno. Ad ogni modo, se non hai mai mangiato almeno una volta una carbonara come si deve, il tuo giudizio sarà comunque condizionato. A comandare è la cottura dell’uovo, che non deve essere completamente crudo e non deve essere neanche una frittata. Insomma, la carbonara è un’opera d’arte che va creata con cura. E, con un'opera d'arte così, non si scherza mica.

Il partito della pasta lunga


Uno spaghetto alla carbonara può migliorare la qualità della tua vita, pensa uno spaghettone! Dai Fratelli Mori si mangia la cucina romana vera e lo spaghettone è il pezzo forte: mantecatura perfetta, guanciale croccante e pepe a condire il tutto. I fratelli sanno come preparare una carbonara ruspante e arrembante. A contorno, una location da favola moderna e curata.
Via dei Conciatori 10, tel. 331 323 4399


Se sei venuto a Roma forse ci sei passato davanti e non hai battuto ciglio. Nella via che porta al Vaticano c’è la Fraschetta di Castel Sant’Angelo che propone una versione davvero sprint della cucina romana. Piatti abbondanti e gustosi, location informale e accogliente. Qui nella Carbonara il guanciale è cotto alla perfezione, il tuorlo d’uovo è mescolato allo spaghetto con sapienza, il pecorino è abbondante ma non esagerato. Un piatto equilibrato, imperioso e armonico che rappresenta al meglio la tradizione capitolina. Il posto è piccolino, ma per una Carbonara così vale la pena aspettare.
Via del Banco di Santo Spirito 20, tel. 06 6830 7661


A Trastevere c’è un locale pieno a pranzo e a cena. I motivi sono principalmente due: è posto in una zona strategica (a due passi da Santa Maria in Trastevere) e si mangia una carbonara verace. Il ristorante si chiama Carlo Menta ed è uno dei posti più in voga per assaporare il profumo, la consistenza e allo stesso tempo la delicatezza di questo piatto romano, formato da pochi ingredienti ma sempre difficile da cucinare. Qui si usa rigorosamente lo spaghetto.
Via della Lungaretta 101, tel. 06 580 3733


Anche al Pantheon c’è uno spaghetto alla carbonara che merita. Tagliamo subito la testa al toro: costa 10 euro e 50, quindi un prezzo davvero interessante se consideriamo la zona turistica e il prezzo medio dei ristoranti adiacenti. Da Armando al Pantheon si cucina questa pasta dal 1961, quando proprio Armando diede vita a questo luogo privilegiato per l’incontro tra palato e cucina romana. Adesso a gestirlo ci sono i figli Claudio e Fabrizio ma l’atmosfera non è cambiata: lo spaghetto alla carbonara regala ancora grandi emozioni.
Salita dei Crescenzi 31, tel. 06 6880 3034


Da Mangiafuoco, nel quartiere Trieste, la Carbonara è più unica che rara. Non tanto per il condimento, superbo come gli altri piatti. La vera innovazione sta nella scelta della pasta, la fettuccina. Non è facile combinare la pasta fresca e la carbonara, perché la cottura dell’uovo e della pasta potrebbero andare in contrasto. Qui invece il risultato convince: una fettuccina per cuori impavidi.
Via Chiana 37, tel. 06 8535 7255

Il partito della pasta corta


Alla Taverna Cestia la carbonara è un inno a Roma. Al posto dello spaghetto c’è il rigatone con la pasta “Gemme del Vesuvio”, un piccolo pastificio campano riconosciuto per l’utilizzo delle migliori semole di grano duro lavorate assieme ad acqua purissima. La qualità della pasta e la sapienza dello chef si incontrano in una carbonara che potrebbe competere in una eventuale olimpiade.
Via della Piramide Cestia 71, tel. 06 574 3754


Eataly non ha bisogno di presentazioni. Ad ogni modo, riesce sempre a stupire. A Ostiense, per deliziare i palati dei tanti lavoratori che vanno in pausa pranzo, si sono inventati un'alternativa gustosa ed economica: con soli 10 euro si può avere un piatto di pasta, un contorno a scelta, acqua e pane. Fra i primi proposti da Eataly, un superbo mezzo pacchero alla Carbonara cucinato (naturalmente) con i migliori prodotti della tradizione italiana. Una felicità per gli occhi, per il palato e per portafoglio.
Piazzale 12 ottobre 1942, tel. 06 9027 9201


Quale miglior connubio di Colosseo e Carbonara per inebriarsi della romanità più sanguigna? Da Isidoro il sogno diventa realtà. La Carbonara qui è regina: mezza manica con uova di San Bartolomeo, guanciale di Amatrice e pecorino romano Dop. Il meglio che può offrire la piazza, senza se e senza ma. Ultima, ma non per importanza, la location: un ex convento del 1600 con mattoncini a vista e soffitti cassettonati. Isidoro è il luogo ideale per assaporare la storia, boccone dopo boccone, e recuperare sintonia con la vita.
Via di San Giovanni in Laterano 59A, tel. 06 700 8266


A Ostiense la carbonara non ha segreti. Alla Trattoria Pennestri la cucinano in tutti i modi e puoi chiedere la pasta che preferisci. Qui consiglio il rigatone, che esalta la sapidità della carbonara e dona al palato il vigore di tempi lontani. In questo locale c’è una grande attenzione per l’estetica e per il dettaglio, ogni particolare non è lasciato al caso e si respira la vera aria di casa. Il rigatone qui è la ciliegina sulla torta.
Via Giovanni da Empoli 5, tel. 06 574 2418


C’è un ristorante a Trastevere che ha fatto del rigatone il suo cavallo di battaglia. Stiamo parlando di Otello, situato proprio al centro di questo quartiere gioiello. Otello propone una cucina romana verace e senza fronzoli, la location è spartana e i primi vengono serviti in una sorta di insalatiera. Porzioni abbondanti e gusti indimenticabili sono i punti di forza di questa trattoria che nel corso degli anni ha mantenuta alta la sua fama. Il rigatone alla carbonara qui è un trionfo di sapori.
Via della Pelliccia 47/53, tel. 06 58968487

Immagini interne prese dalle pagine Facebook dei locali
Foto di copertina dalla pagina Facebook di La Fraschetta di Castel Sant’Angelo

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Vin brulé, brezel e frittelle di mele come non ci fosse un domani: i mercatini di Natale più belli (e famosi) d'Europa

Quello che entusiasma di più dei mercatini di Natale è il cibo, che siate in mood natalizio o di umore nero, poco importa.

LEGGI.
×