Luca Cassano: «L'hamburger del futuro? Lo abbiamo creato da Timeout in via Argiro»

Pubblicato il 23 luglio 2021

Luca Cassano: «L'hamburger del futuro? Lo abbiamo creato da Timeout in via Argiro»

Durante il lockdown il team che ha dato vita al locale in centro a Bari ha pensato a come rendere efficiente il proprio ristorante. Ora pensa a come portarlo anche altrove.

Cosa si può chiedere a un hambuger? Di essere buono, saporito, instagrammabile, sostenibile. Al team del Timeout non bastava. Così per l'Argiro Burger Pub hanno voluto che fosse anche intelligente. Lo scopo? Limitare gli sprechi e andare in contro all'esigente pubblico del centro di Bari. Ispirati dalla cucina americana, hanno creato un locale dove la carne domina la scena, ma c'è spazio anche per ricche colazioni intercontinentali con qualche opzione legata alla cucina mediterranea. Il prossimo obiettivo? Lo abbiamo chiesto a Luca Cassano, che ormai guarda oltre la Puglia.

Luca Cassano, come procede l’era dell’hamburger intelligence? 
Benissimo. Abbiamo elevato la qualità dei nostri prodotti perché non avendo sprechi, possiamo impiegare le nostre risorse su nuove sperimentazioni, offrendo alla nostra clientela un prodotto sempre fresco. Qui da noi non avanza nulla e, se succede, non riutilizziamo quella materia prima.


All'hamburger si accosta un banco pasticceria davvero appetitoso: come mai questa scelta?
Avendo creato un locale in cui trasmettere eventi sportivi h24, abbiamo deciso di puntare anche sulla colazione. Volevamo il massimo anche sui dolci. Per questo abbiamo formato due persone sullo specialty coffee e tre sulla pasticceria americana. Crediamo moltissimo nell'home made, tanto che consideriamo Timeout più che un pub, quasi una home bakery.


Prima ci ha stregati, poi ci ha stufati, specie se riproposto nella classica versione: quale pensi sarà il futuro dell’hamburger? 
Sarà un ibrido. Abbiamo già imparato a familiarizzare con panini di pesce e mozzarella, ma nei prossimi anni vedremo sempre più versioni vegetariane. Noi abbiamo voluto dare la precedenza a tonno fresco e salmone, ma siamo particolarmente orgogliosi del nostro Lobster Roll, un panino con l'astice davvero gudurioso.


Il brand Timeout ha raddoppiato durante il lockdown: cosa vi ha dato l’energia per farlo invece di fermarvi e aspettare tempi migliori, come hanno fatto altri? 
Crediamo molto in questo progetto. Lo abbiamo progettato con l'idea di creare qualcosa che fosse replicabile anche in altre città d'Italia. Bari è la città più difficile dove cominciare. Ci siamo detti: se riusciamo qui, ce la facciamo in tutta Italia. Lo abbiamo pensato per poter offrire varie declinazioni di business, dalla colazione alla cena, puntando però sempre su prodotti di qualità.


Quindi quale sarà il prossimo passo? 
Al momento vogliamo testare e perfezionare il punto vendita di via Argiro. Il nostro target sono i turisti, specialmente americani, che per ora non stanno viaggiando. Chi viaggia non guarda l'orologio quando si tratta di mangiare: ci si accomoda in un ristorante anche solo per vedere la città da un altro punto di vista. Se poi nel menu trova qualcosa che gli piace, possono essere anche le quattro del pomeriggio, ma di sicuro la ordinerà. Noi ci faremo trovare pronti. 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Timeout steakhouse

    Via Giuseppe Fanelli 285, Bari (BA)

  • Timeout Argiro Burger Bar

    Via Argiro 48, Bari (BA)

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