A Bari i bravi chef pensano alla gente: i ristoranti fighi in città che possiamo permetterci spesso

Pubblicato il 2 ottobre 2023

A Bari i bravi chef pensano alla gente: i ristoranti fighi in città che possiamo permetterci spesso

Una volta si chiamava bistronomia, un termine inventato dai giornalisti per definire una tendenza, nata in Francia, per cui i grandi chef dei ristoranti stellati aprivano dei piccoli e curatissimi bistrot: non troppi coperti, cucina semplice, prodotti del territorio di altissima qualità. Oggi la bistronomia è diventata una realtà della ristorazione contemporanea, e ormai fa più figo andare a mangiare nel ristorante giusto, che propone cibo local ma lo fa con intelligenza e mantenendo il giusto prezzo, piuttosto che andare a spendere mezzo stipendio in un fine dining.

A Bari di posti così ce ne sono un po', e probabilmente lo dobbiamo al fatto che la città negli ultimi anni è diventata una meta cosmopolita e si è aperta al mondo: così dal ristorante coreano che parla al cuore dei baresi all'assassineria tradizionale, che propone anche i bao con le bombette e il provolone, ecco i posti dove ci si diverte a mangiare, anche tutte le settimane.

Un invito a mettersi comodi


Di posti in cui sentirsi come a casa ce ne sono sempre meno, ma le eccezioni fortunatamente esistono. Damè è un invito a sentirsi proprio come un gradito ospite, perché a tutto ci penserà Daniela De Cosmo, volto e ispirazione di Damè. Qui dove la cucina di casa rivive una stagione “moderna” grazie a una location raffinata e un servizio impeccabile, si può vivere un percorso degustazione che mette insieme i piaceri della cucina tradizionale e la riscrive in chiave moderna, mettendo insieme sapori inaspettati per creare un grande successo da portare in tavola. Da Damè un polpo si declina seguendo solo la freschezza, così come un primo. Tra i “da provare” di Damè c’è la proposta di antipasti, ma anche lo spaghettone Mancini con tartare di gambero rosso, mango e umeboshi. Da abbinare a un calice di rosato 100% pugliese. Un pairing grintoso.
Traversa 126 di Via Amendola 30, Bari T: 3408219730

Cucina senza confini


Hagakure è il primo ristorante di un gruppo che ormai sta conquistando la città e non solo. Nasce come conduzione famigliare, ma ora, tra i locali della città, è uno di quelli che guarda più al mondo. Lo gestiscono due soci che provengono da una famiglia da sempre impegnata nel commercio ittico, e dunque vantano una grandissima esperienza nel campo. Qui si viene ovviamente per mangiare il pesce: rolls, nigiri, sashimi... L'ispirazione principale è quella Giapponese, ma non mancano le interferenze, per esempio con la gastronomia sudamericana, ma anche con quella locale: ne sono un esempio gli udon ai ricci di mare, o il polpo kimuchi con patate. I piatti principali possono anche essere ordinati in mezza porzione, per sperimentare più cose e contenere il conto finale.
Via Giovanni Amendola 203, Bari. T: 0805484792

Il coreano che sa di Puglia


La cucina coreana e quella pugliese possono stare bene insieme? Certo e da U’kor tutto è possibile. Centro città, un’atmosfera coloratissima e allegra, questo è quello che ci aspetta per una cena decisamente fuori dall’ordinario. Un menu che riprende la tradizione coreana senza troppi giri di parole, ma che la riscrive in modo da poterla mangiare e anche bere. Si, perché dietro il bancone c’è Hannetta che col suo jigger tra le mani “fasc assì matt”. U’Kor è una scoperta continua e va ben oltre il concetto di fusion, perché il tutto diventa un esperimento ben riuscito e una scoperta gastronomica. Tra i da non perdere c’è il Nenmyun fatto con noodle di grano saraceno, brodo di manzo in granita, cetriolo e daikon. E non finisce qui perché si serve con reale di manzo, salsa a base di aceto di riso e senape, acqua di cetriolo e daikon. Tra le certezze di U’Kor però, c’è sempre la salsa segreta ma non troppo. Basta richiederla per scoprire quanto può essere esplosiva.
Via Roberto da Bari, 130 Bari T: 0809188664

La regina delle assassine


A Bari basta dire Urban e subito ci viene voglia di assassina. Il piatto che identifica Bari per eccellenza e che a fatto impazzire proprio tutto il mondo - Stanley Tucci compreso – è davvero a portata di mano e di bocca. Siamo proprio nel centro nevralgico di Bari, dove tutto è sempre in movimento e trovare uno spiragli di tipicità da mangiare sembra quasi impossibile. Urban è quel porto sicuro pronto ad accoglierci per pranzo e cena e propone la tradizione fatta di peperoncino, aglio, pomodoro e spaghetti da bruciacchiare. Non mancano altre versioni studiate fino al minimo gustoso dettaglio da Celso Laforgia, il volto dell’assassineria urbana del nostro cuore. Lasciamoci rapire da questo piatto della tradizione, ormai così glamour e saziante. Oltre all'assassina, una selezione di tacos e bao e dei piatti della casa, di carne e di pesce, tutti un po' speciali che tengono insieme sapori locali e ingredienti esotici. Tra i dolci non lasciatevi sfuggire la Namelaka.
Via Nicolai, 10 Bari T: 0806458469 https://www.urban.bio/

Crudo di mare e altre mitiche storie


Per chi vuole assaggiare la Bari della tradizione a tutti i costi c’è un solo indirizzo da tenere a mente ed è quello di “Al Pescatore”. All’ombra del castello svevo di Bari c’è il vero tempio della tradizione marinara di Bari fatta di crudo di mare e un’atmosfera informale, come dovrebbe essere un pranzo della domenica a Bari. Qui si ripercorre una storia parallela fatta di pescatori e marinai, di ricette tradizionali come le cozze alla Maria Antonietta che nascondono saporiti segreti. Qui scopriremo che dopo il crudo di mare non sempre si passa subito al primo e il perché è una sorpresa. L’offerta è varia e mette sempre tutti d’accordo, tra i puristi del tubettino con le cozze fino all’amante degli spaghetti ai frutti di mare. Attenzione alla carta vini che annovera referenze di pregio italiane e non, che non vale la pena perdersi.
Piazza Federico II di Svevia, 6/7 Bari T: 0805237039

Una locanda fuori dagli schemi


La Locanda di Federico è quel luogo in cui il tempo segue un suo ordine e in cui la tradizione si riscrive diventando piacevolmente pop. Siamo nel pieno di Piazza Mercantile, però defilati dal classico viavai di gente. All’ombra di antichi palazzi c’è la locanda pronta a ospitarci proprio tutto l’anno e pronta per farci assaggiare le tipiche delizie di bari e anche qualche piacevole che segue le tendenze del buon mangiare come U Pulp, un incrocio tra sapori del mare e della terra che vedono un polpo da servire con salsa di pane arrosto, cardoncelli al timo e finocchio. Qui l’imperativo categorico è stupire e ci si riesce benissimo con un menu che cambia seguendo le stagioni per assicurare il fresco. Tra i classici che identificano la cucina e la tradizione barese in genere c’è certamente l’orecchietta al ragù. Un intramontabile classico da servire proprio come da tradizione, corredato di brasciola. Una goduria da innaffiare con del buon Primitivo di Manduria disponibile in diverse declinazioni in carta vini.
Piazza Mercantile, 63 Bari T: 0805227705


Le foto sono tratte dai profili social dei locali citati.
La foto di copertina è di Hagakure.

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scritto da:

Serena Leo

Amo raccontare il vino e il cibo, mia croce e delizia. Sono costantemente alla ricerca di proposte gourmet “sartoriali” esaltanti. A tavola, come nella vita, desidero che il mio calice sia sempre pieno e che i commensali siano allegri e appassionanti.

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