Small is More: i 10 posti in Salento in cui le dimensioni non contano

Pubblicato il: 29 gennaio 2019

Small is More: i 10 posti in Salento in cui le dimensioni non contano

Sono piccoli, eclettici ed estremamente intimi. Stiamo parlando della nuova mania che fa dietrofront rispetto al canone un po' vecchiotto del “grande uguale bello”. In tutto il mondo si sta diffondendo la moda di aprire locali piccoli, piccolissimi, che rendono ancora più esclusiva la tua serata. Da New York a Tokyo, dove il migliore ristorante di sushi conta tre stelle Michelin e appena 10 coperti, da Milano, capitale incontrastata di trend in fatto di movida a Lecce, che non tarda mai a guadagnarsi un posto di tutto rispetto: i piccoli ristorantini si fanno sempre più posto rispetto ai grandi locali patinati, quelli in cui si è solo un numero.
Con menù spesso molto concentrati e accorti, questi localini danno l'esclusiva ai loro clienti che quando finalmente riescono a prenotare, si concedono una serata esclusiva.
Da grande amante di location preziose, piccole e accoglienti, ho scelto quelle che vestono la XS con estrema originalità e intimità. A voi la lista dei 10 locali piccoli, ma belli del Salento.

Nella piazza del paese


Iniziamo con uno di quei locali che aveva già fatto parlare di sé nel 2018, rientrando nella nostra Brand New list, e che continua a far parlare di sé ora.
Idee chiare, carattere marcato e deciso e una cucina tradizionale che si lascia ispirare da suggestioni esotiche (Spagna, Giappone...): stiamo parlando di Larilò - Piccolo Ristorante. La tag line parla chiaro: piccolo ristorante significa che Larilò si concede il lusso di pochi coperti a cui dedicarsi anima e corpo, con un'altissima qualità delle materie prime unita a ingredienti sapientemente accostati ai sapori tradizionali. Da provare? Le tapas salentine (particolarmente apprezzata quella a base di alice marinata al latte e riduzione con caviale di aceto balsamico e avocado) e una lista di craft drinks. Larilò vi aspetta ad Alessano (musica e concerti live ogni giovedì).

In pole position!


Con un nome che è una dichiarazione di intenti, al secondo posto della nostra lista troviamo Primo Restaurant. Primo conta 18 coperti e una cucina destinata a ritagliarsi un ruolo di primo ordine nella scena leccese grazie alla giovanissima Solaika Marrocco, dal nome egiziano, ma dalle intuizioni salentine che le hanno fatto guadagnare il Premio Birra Moretti Grand Cru e ovviamente il ruolo di executive chef. Cinque proposte di piatti per ogni sezione del menù in modo da garantire sempre e solo prodotti in linea con la reperibilità, portate sublimi e ben illustrate dal personale competente e una carta dei vini da fare invidia ai nostri cugini francesi. Riservatezza e intimità completano il profilo.

Nel centro di Lecce


Sobrio, giovane e easy. Piccolo e in pieno centro, stiamo parlando di Osteria di Lecce. Di recente apertura, il locale non ha aspettato a lungo per far parlare di sé grazie a ingredienti che fanno venire l'acquolina in bocca. Nessun prodotto semilavorato: questo significa che qualsiasi elemento presente nel piatto proviene direttamente dalla cucina e dalle mani sapienti di chi ci lavora. Pasta e pane fatti in casa, dolci freschi e solo il meglio del pescato. Vino e birre sono artigianali e locali.
Aperto a pranzo e cena, Osteria di Lecce conta una trentina di coperti che sa sempre consigliare grazie alla presenza del personale in sala e grazie alla grande esperienza dello chef Francesco. L'Osteria di Lecce si caratterizza per la cucina tipica salentina, aggiornata con tecniche moderne di cottura (per esempio la tagliata di manzo a bassa temperatura) e mise en place che solleticano l'appetito e la vista. Vi consigliamo il tonno con panatura di farina di patate, ispirato alla tradizione giapponese, ma radicato al territorio grazie agli ingredienti come patate e melanzane alla menta.

Per un imperdibile salto nel passato


Tra le esperienze da fare almeno una volta nella vita c'è sicuramente quella targata Puteca de Mieru.
“Mieru” deriva dal latino merum, puro. Nettare degli dei, vino, vinello, da noi si chiama “Mieru”. Tra panche su cui sedersi tutti insieme facendo quello che oggi viene chiamato sharing e che a Minervino, invece, ha solo un nome ben preciso: Puteca. L'atmosfera è quella delle vecchie locande, in cui si mangiano i piatti del giorno e in cui ci si lascia trasportare dalle brocche di vino rosso e dai canti. Fedele custode del locale, il classico oste: presente, ma discreto.
Da non perdere la serata del lunedì quando il locale apre la porte agli artisti della zona: tra vino e musica sarà difficile dimenticarsi di un'esperienza così bella.

Quello instagrammabile!


Tra gli snodi delle viuzze del centro storico leccese impreziosito dai virtuosismi barocchi, l'esperienza eno-gastronomica diventa qualcosa da fare con un certo buon senso, crianza per l'appunto. Gusti e sapori antichi e scolpiti nella memoria, rivisitati ad hoc da un maestro della cucina. Parliamo di Crianza, in pieno centro a Lecce, dove è possibile vivere sperimentare una consapevolezza tout court della cucina salentina, lasciandosi però tentare da twist creativi e complicità nei confronti dell'innovazione. Per gli amanti dei social: ambiente eco-sostenibile e maioliche rendono il locale molto instagrammabile! Provare per credere.

Come da nonna, ma con stile


In uno dei borghi più belli del Salento – se ve lo steste chiedendo, sì, è vero, gioco in casa – è custodito il segreto della cucina top level abbinata sapientemente alla ricercatezza, unica nel suo genere quando si parla di Trattoria Nonna Rosa. Un nome semplice, genuino, autentico, che ci riporta nel passato. Fin qui tutto vero. Finché, però, non si prova la cucina di Daniele, eccezionale padrone di casa, e allora si sperimentano sapori e profumi che, credeteci, raramente si sono provati. Solo il meglio del meglio del pescato, ogni giorno, dalle cruditè (altro che sushi!) alle fritture. Salette con volta a stella che fanno da sfondo a una cena che difficilmente riuscirete a dimenticare.

Il Ristorantino per cene a base di pesce


Che si tratti di un appuntamento romantico o piuttosto di una serata con amici, esiste un posto adatto a qualsiasi occasione che saprà accogliervi e regalarvi un menù delizioso a base di sapori e profumi del mare. Appena defilato dalle strade del centro,il Ristorantino Acquapazza è una vera scoperta. Pochi coperti, spazio compatto e accogliente e un menù che sa valorizzare gli ingredienti senza stravolgerli con inutili rivisitazioni e virtuosismi troppo audaci. Cura dei dettagli, conduzione familiare e un'attenzione per i clienti che danno al Ristorantino Acquapazza un meritatissimo posto all'interno della nostra lista.

How do you say “piccolo”?


Non c'è bisogno di aver fatto un Erasmus per saperlo. Quello che invece non tutti sanno è che a questa traduzione corrisponde un localino e -ino è solo un vezzeggiativo, perché in realtà il posto di cui parliamo ha grande stile e grande carattere: si tratta dello Small – cucina and more. A San Cesario di Lecce si risponde a gran voce al nuovo concept che consiglia pochi coperti, ma grande attenzione al cliente. Ed è esattamente quello che si nota qui allo Small: ricercato, sublime e curato sin nei particolari. Con un menù che cambia stagionalmente assicurando esperienze diverse a ogni visitatore, il locale si conferma uno di quei posti da provare as-so-lu-ta-men-te e più volte, per farsi sorprendere ogni volta dallo chef Antonio Fragola.

Quello D(')amar-e...



Abbiamo giocato un po' col nome del locale che stiamo per presentarvi, ma non giochiamo coi vostri sentimenti: sì, perché il prossimo ristorante è veramente un colpo di fulmine, niente illusioni. È arrivato il turno del Ristorante Damario (scrittotuttoattaccato). Piccolo – conditio sine qua non per rientrare nella nostra lista – e accogliente: un trionfo di materie prime impreziosito dalla gentilezza di Mario, e dalla tecnica di Mariluce. Pane fatto in casa e solo il meglio del pescato quotidiano per una bomboniera di ristorantino nel quartiere San Lazzaro di Lecce. Ottima la carta dei vini e rapporto qualità-prezzo impeccabile.

Piccola, ma ricercata


Talento, esperienza e una piccola e confortevole location fanno della Piccola Osteria un posto d'eccellenza. A Campi Salentina è possibile sentirsi a casa grazie alla cordialità del personale, ma è possibile, allo stesso modo, provare i virtuosismi dello chef Paolo. Ambiente familiare, ma ricercato. Pane fragrante e grissini sono fatti in casa, pesce fresco e una carta dei vini (regionali, nazionali e internazionali) completano il quadro. Buon gusto e cura dei dettagli condiscono i profumi delle portate: attenti, Piccola Osteria crea dipendenza!

Ph cover: Crianza 
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scritto da:

Federica Miggiano

Ho iniziato prima a scrivere poi a parlare e camminare. Mi piace l’inchiostro, ma non ho tatuaggi. Da bambina volevo fare la ballerina, poi sono finita a studiare Filosofia. Nel tempo libero mi chiedo cosa voglio fare da grande. Amo il cinema, la fotografia, la musica live e i carboidrati.

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