Miniguida per mangiare bene il pesce a Venezia

Pubblicato il 17 novembre 2021

Miniguida per mangiare bene il pesce a Venezia

Quando scegliere è veramente difficile (ma non impossibile)

Ogni veneziano che si rispetti, prima o poi, si sente rivolgere la classica domanda: “tu che conosci la città, mi consigli un buon ristorante di pesce a Venezia?”. Da veneziani – e con l’obiettivo di fare in modo che la vostra sosta gastronomica in città sia memorabile - vi diciamo subito che rispondere non è facile: un po’ perché la scelta è veramente ampia, un po’ perché negli ultimi anni il livello dell’offerta si è notevolmente alzato, facendo di Venezia una delle tappe gourmet del Nordest, un po’ – infine – perché accanto a solidissimi indirizzi che hanno fatto la storia, ce ne sono altri che guardano alla cucina contemporanea, unendo alle tradizioni locali interessanti contaminazioni che danno ai piatti un sapore internazionale. Insomma, decidere è arduo, semplicemente - e per fortuna – perché la scelta è veramente ampia e capace di soddisfare sia il tradizionalista convinto, che lo sperimentatore che non teme sapori e accostamenti inediti e arditi. Comunque, siccome conosciamo bene la città lagunare, non ci facciamo di certo cogliere impreparati: eccovi quindi una serie di dritte su dove mangiare pesce a Venezia. Abbiamo messo insieme una manciata di locali dall’anima più diversa: gastronomie, ristoranti storici, posti raffinati, proposte che alla cucina aggiungono una posizione invidiabile. A voi la scelta, quindi, anche se il nostro consiglio è quello di provarli tutti. 

Tradizioni veneziane e sguardo contemporaneo


Quante volte sentiamo parlare di tradizione e innovazione e poi ci troviamo di fronte a piatti anonimi e deludenti? Ecco, all’Osteria Al Cantinon tutto questo non succede, anzi, siamo di fronte al caso opposto, quello in cui la bravura di Serghei Hachi, veneziano d’adozione, unita ad alcuni principi-guida in cucina (precedenza a prodotti del territorio, con verdure delle isole della Laguna e pesce del mercato di Rialto, stagionalità, conoscenza approfondita e selezione accurata delle materie prime) rendono unico e memorabile ogni piatto. Dal menu scegliete i Calamari alla piastra, con guacamole e verdure di stagione, i Tortelli al ripieno di branzino con salsa di vongole, cime di rapa e pomodorini, il Filetto di San Pietro in fiore di zucca, maionese al wasabi e ortaggi.
Osteria Al Cantinon. Campo della Maddalena, 2152 - Cannaregio - Venezia. Tel: 0415243801

Dialogo con i Balcani e l’Oriente


Sudest 1401 è un ristorante che dialoga perfettamente con lo spazio artistico in cui è inserito. E’ infatti lo spazio gastronomico di V-A-C Foundation, centro culturale con sede principale a Mosca, che ha scelto di aprire una sede alle Zattere. Qui la cucina è capace di mescolare ingredienti locali, ispirazioni meridionali e mediterranee, prodotti provenienti dall’Est, partendo dai Balcani per arrivare all’Oriente, per una proposta che oltre a pranzi e cene si amplia fino a comprendere colazioni e aperitivi. Dalla carta i nostri consigli sono il Carpaccio di Ricciola dell’Alto Adriatico, porro selvatico ed erba stella con gazpacho, la Seppia scottata con porcini, pecorino di Capracotta e arachidi, il Moscardino di laguna al profumo di rosmarino e nero di seppia.
Sudest 1401. Palazzo delle Zattere, 1401 – Venezia. Tel: 0410996843

Giochi di consistenze e colori


Una squadra affiatata quella dell’Anice Stellato, in Fondamenta della Sensa. La cucina riesce a far dialogare gli ingredienti in modo armonioso, con una mano che riesce a combinare il gusto del palato con quello estetico, in un gioco di consistenze in cui gli opposti vincono sempre, sia nella formula morbido-croccante, sia in quella dolcezza-acidità. Le spezie non danno solo il nome al locale, ma si ritrovano anche nei piatti, a conferma di una cucina dallo sguardo internazionale, proiettato soprattutto verso l’Oriente. Qualche esempio? I Ravioli ripieni di branzino, brodo dashi, porcini scottati, katsuoboshi o la Ricciola scottata, salsa ponzu, crema di cavolo cappuccio rosso, broccoli e radicchio al vapore.
Osteria Anice Stellato. Fondamenta de la Sensa, 3272 - Venezia. Tel: 041720744

Poste vecie


Per chi ama il fascino dei locali storici, le Poste Vecie è in indirizzo imprescindibile. Inserito all’interno del Mercato del pesce di Rialto e sede, un tempo, di un ufficio postale, è soprattutto il luogo ideale per una serata romantica: non a caso qui, tra affreschi e caminetti, Casanova incontrava molte delle sue conquiste. Il nostro consiglio quindi è ovviamente per una cena a lume di candela e dal menu, una selezione di grandi classici: Insalatina di granseola, Risotto al nero di seppia, Spaghetti alle vongole e Frittura o grigliata di pesce. Se volete davvero godervi una serata indimenticabile, puntate sul menu degustazione.  
Poste vecie, San Polo, 1608 – Venezia. Tel: 041721822

Vittoria 1938


A pochi minuti dalla stazione di Santa Lucia, ecco in indirizzo che ha saputo evolversi nel corso del tempo, portando avanti fieramente una dimensione familiare. Fondato nel 1938 come pizzeria, diventato poi ristorante, Vittoria 1938 è oggi uno spazio intimo e curato che guarda alle radici veneziane ma con un animo aperto al mondo. Il merito va alla giovane coppia alla guida: Nicolò Trento ed Elisabetta Pinto. Il menù è rispettoso della tradizione ma la serve con tocchi carichi di dinamismo, introducendo note di creatività ed estro: il risultato sono piatti come i Ravioli di baccalà con bisque di gamberi e katsuobushi, le Seppioline laccate al profumo di lemongrass, crema di zucchine di Sant’Erasmo in scapece, maionese del loro nero e fegato, ed il Baccalà 360°, vero signature dish: quel 360° sta ad indicare che del classico baccalà essiccato si utilizza tutto, comprese lingua, trippa e pelle.
Vittoria 1938, Santa Croce 745 – Venezia. Tel: 041718500

Wisteria


Wisteria significa glicine, in inglese. E proprio un elegantissimo glicine, in un delizioso giardino interno affacciato su un piccolo canale è il tratto distintivo di questo raffinato ristorante a pochi passi dai Frari. Nato dal sodalizio di due amici, è un indirizzo in cui si viene non solo per la qualità della materia prima ma anche per l’ambiente, dagli arredi moderni e di design. La stessa cura estetica si ritrova nei piatti, per un menu che sceglie il meglio seguendo la stagionalità. Dalla carta, vi consigliamo la Capasanta, ginepro, rabarbaro e fasolari, la Zuppa di Crostacei, scorfano, finocchio e umeboschi e il Branzino selvaggio, cavolo nero e cardamomo affumicato. 
Wisteria, Fondamenta del Forner, San Polo 2908 – Venezia. Tel: 0415243373  

Sepa


Nella notissima calle della Bissa, nel cuore di Venezia, con il ponte di Rialto a pochi passi. Cosa volere di più? Nulla. E infatti, qui, in uno spazio ridotto, è racchiusa praticamente la summa della tradizione gastronomica lagunare. Sepa è un modo easy di gustare i piatti più rappresentativi della cucina, tra cicchetti, primi e secondi, in un luogo che mescola l’offerta della gastronomia con la fruizione del bacaro e la qualità di un ristorante. Quindi, per cominciare, sono obbligatorie due cose: la voglia di assaggiare e il dialetto, che rendono tutto molto più semplice. Quindi, via a sardee in saor, sepoine, polpete, risottin, busara de scampi. 
Sepa, Calle della Bissa 5482 – Venezia. Tel: 0413026336

Anzolo Raffaele


Nel Campo omonimo e accanto alla Chiesa che porta lo stesso nome, Anzolo Raffaele è un locale lontano dai circuiti più frequentati e che segna il felice connubio tra la cucina veneziana e quella sarda, abilmente governato da Luigi e Patrizia. L’ambiente è quello di una trattoria accogliente, tra travi a vista e credenze. La carta è un gioco di rimpallo tra due solide tradizioni di mare. Imperdibili la Millefoglie di carasau, sedano, pomodorini e bottarga di muggine, le Perle di capasanta al forno, la Pasticciata di pesce e il Pescato alla griglia.   
Anzolo Raffaele, Dorsoduro 1722 – Venezia. Tel: 0415237456

Algiubagiò


Con una splendida terrazza che si affaccia sulla laguna nord, Algiubagiò vale la sosta. Tanto più che, da pochissimo, in cucina ci sono grandi novità: è infatti arrivato Daniele Zennaro, nome che rappresenta una certezza in città. Il suo arrivo ha segnato un cambio di passo, che porta la tecnica al servizio della materia prima, valorizzandola e facendola esprimere al massimo. Esempi sono la Capasanta Thai in vasocottura con latte di cotto, lemongrass, polpa di peperoncino e coriandolo, servita con purea di mela verde e gocce di mango o lo Scampo al lardo con crema di porro, gelatina alle erbe e amaranto soffiato. E per gli irriducibili del classico, ecco il saor di sarde e il fritto dell’Adriatico.
Algiubagiò, Fondamente Nove, Cannareggio 5039 – Venezia. Tel: 0415236084
 
Foto coperina di Marco da Preda per Poste Vecie
Foto interne dalle pagine Facebook dei rispettivi locali

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Caterina Vianello

Un Master in storia e cultura dell'alimentazione, la passione per la scrittura e per la gastronomia. Cerco di coniugare tutto con abbuffate di parole e forchettate qua e là, tra ristoranti, osterie, bacari e pasticcerie

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