​Premiate da Slow Food le migliori Osterie d'Italia, tra piatti della tradizione e osti che la sanno lunga

Pubblicato il 27 ottobre 2023 alle 05:24

​Premiate da Slow Food le migliori Osterie d'Italia, tra piatti della tradizione e osti che la sanno lunga

Osti e ostesse sono il vero presidio del patrimonio gastronomico del nostro Paese.

L’amato “Sussidiario del mangiarbere all'italiana”, la nuova edizione di Osterie d'Italia 2024, “seleziona e racconta la migliore cucina di tradizione regionale in Italia”. Solo il meglio fra osterie, trattorie, ristoranti, enoteche e agriturismi dove la cucina è il frutto delle produzioni locali e di tradizioni gastronomiche consolidate nel tempo; il prezzo, poi, non deve andare oltre i 35/40 euro, vini esclusi, per un pasto di tre portate, bandite le leziosità. 


La nuova edizione, la trentaquattresima, raccoglie 1752 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto. Un ottimo segnale dello stato di salute di questo specifico segmento di ristorazione è dato dall'alto numero di nuovi ingressi - 163 novità rispetto alla scorsa edizione.

"La guida Osterie d'Italia è un romanzo italiano che racconta il nostro Paese. Nelle sue pagine non ci sono classifiche o giudizi, ma storie: leggendo le schede dei ristoranti segnalati vi sembrerà di essere seduti ai loro tavoli" ha detto Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore, aprendo la presentazione al Teatro Elfo Puccini di Milano.

Un po' di numeri


Accanto allo storico riconoscimento della Chiocciola, assegnato a quelle osterie che si distinguono per l'eccellente proposta e per l'ambiente, la cucina e l'accoglienza in sintonia con i valori del buono, pulito e giusto di Slow Food, e al riconoscimento della Bottiglia, che segnala una proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio e con prezzi onesti, in Osterie d'Italia 2023 compare un nuovo riconoscimento: il Bere Bene, assegnato a quelle osterie che offrono, accanto o in sostituzione a una valida proposta di vini, una selezione di bevande alcoliche e non – birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi – scelti con attenzione e personalità.

A ricevere la Chiocciola nella trentatreesima edizione della guida sono 311 locali, mentre ad aggiudicarsi la Bottiglia e il Bere Bene sono rispettivamente in 488 e 151 locali.

I premi speciali


Il premio Miglior Oste è stato consegnato da Matteo Cavicchioli, National Sales Manager di Paderno, a XFood - San Vito dei Normanni (BR);

La Responsabile Marketing Elena Tassone di Acqua S. Bernardo ha consegnato Il premio Miglior Carta dei Vini a Trattoria di Campagna - Sarre (AO);

Il Premio Miglior Giovane "Vittorio Fusari Franciacorta" è stato consegnato da Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta, a Gianmarco Casadei di Piccola Osteria Tera - Sogliano al Rubicone (FC);

Il Premio Miglior Novità è stato consegnato da Mattia Negro, Brand & Sponsorships Manager di Reale Mutua, all'Antica Trattoria del Gallo - Gaggiano (MI);
 
Ginger People&Food - Agrigento si è aggiudicato Il premio Miglior Interpretazione della Cucina Regionale, consegnato da Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE - Confcommercio;
 
Il premio Miglior Dispensa è stato consegnato da Pietro Rovatti, responsabile della comunicazione di Parmigiano Reggiano, a Da Maria - Fano (PU);

Il Premio Selezione Bere Bene è stato consegnato da Claudio Arneodo, amministratore delegato di Bordiga, a Me' Cumpari Turiddu - Catania.

 
Foto nel testo e di copertina da ufficio stampa Slow Food Editore

  • NOTIZIE

scritto da:

Mariagiovanna Bonesso

Una mamma tacco 12? Anche un paio di ballerine Prada vanno bene, ideali per (rin)correre (il pargolo). Non ho smesso di "fare cose e vedere gente", coltivare la mia passione per arte, design, fotografia e moda, of course. A sdoppiarmi ancora non riesco, ma un Hugo cocktail e un cigarillo Cohiba mi ridanno i superpoteri istantaneamente.

×