​Premiate da Slow Food le migliori Osterie d'Italia, tra piatti della tradizione e osti che la sanno lunga

Pubblicato il 3 novembre 2022 alle 05:24

​Premiate da Slow Food le migliori Osterie d'Italia, tra piatti della tradizione e osti che la sanno lunga

La trentatreesima edizione della guida introduce un nuovo riconoscimento e due simboli per raccontare in modo più ampio e dettagliato l'offerta dei locali recensiti.

L’amato “Sussidiario del mangiarbere all'italiana”, la nuova edizione di Osterie d'Italia 2023, “seleziona e racconta la migliore cucina di tradizione regionale in Italia”. Solo il meglio fra osterie, trattorie, ristoranti, enoteche e agriturismi dove la cucina è il frutto delle produzioni locali e di tradizioni gastronomiche consolidate nel tempo; il prezzo, poi, non deve andare oltre i 35/40 euro, vini esclusi, per un pasto di tre portate, bandite le leziosità. 


La nuova edizione raccoglie 1730 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto. Un ottimo segnale dello stato di salute di questo specifico segmento di ristorazione è dato dall'alto numero di nuovi ingressi - 139 novità rispetto alla scorsa edizione, «molti dei quali aperti di recente e, soprattutto, da giovani cuochi e cuoche, imprenditori e imprenditrici che, tra i tanti modelli offerti dalla ristorazione contemporanea, hanno scelto di calzare proprio quello dell'osteria», commentano nell'introduzione i curatori Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni.

Un po' di numeri...


Accanto allo storico riconoscimento della Chiocciola, assegnato a quelle osterie che si distinguono per l'eccellente proposta e per l'ambiente, la cucina e l'accoglienza in sintonia con i valori del buono, pulito e giusto di Slow Food, e al riconoscimento della Bottiglia, che segnala una proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio e con prezzi onesti, in Osterie d'Italia 2023 compare un nuovo riconoscimento: il Bere Bene, assegnato a quelle osterie che offrono, accanto o in sostituzione a una valida proposta di vini, una selezione di bevande alcoliche e non – birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi – scelti con attenzione e personalità.

A ricevere la Chiocciola nella trentatreesima edizione della guida sono 270 osterie, mentre ad aggiudicarsi la Bottiglia e il Bere Bene sono rispettivamente in 450 e 126 locali. La regione con il maggior numero di Chiocciole è la Toscana (27), seguita dal Piemonte (26) e dalla Campania (25)

Ma il mio sguardo poi è caduto sui premi speciali dove l'attenzione ai capisaldi del vivere slow sono RELIGIONE.

I premi speciali


Il premio Miglior Oste è andato a Roberto Casamenti e Alessandra Bazzocchi de La Campanara – Pianetto di Galeata (FC). 

Il premio Miglior Carta dei Vini è stato consegnato da Elena Tassone, responsabile marketing, e Lorenzo Zirilli, art director di Acqua San Bernardo a Devetak – Savogna d'Isonzo (GO).

Ad aggiudicarsi il premio Miglior Interpretazione della Cucina Regionale è stata l'osteria Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano (RM).

Lucio Berta, responsabile di comunicazione di Reale Mutua, ha consegnato il Premio Novità a Casa Colet – Monastero di Vasco (CN).

Il Premio Miglior Giovane Vittorio Fusari Franciacorta è stato consegnato da Simona Luraghi, amministratore delegato del Consorzio Franciacorta, a Greta Gemmi di Al Resù – Lozio (BS).

Pietro Rovatti, brand consultant di Parmigiano Reggiano, ha consegnato il premio Miglior Dispensa all'Enoteca della Valpolicella – Fumane (VR).

Infine, il Premio Selezione Bere Bene è andato a tre osterie:

Controvento – Porto Sant'Elpidio (FM);
Ada – San Sperate (SU);
Da Roberto Taverna in Montisi – Montalcino (SI).


Foto nel testo e di copertina da ufficio stampa Slow Food Editore

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scritto da:

Mariagiovanna Bonesso

Una mamma tacco 12? Anche un paio di ballerine Prada vanno bene, ideali per (rin)correre (il pargolo). Non ho smesso di "fare cose e vedere gente", coltivare la mia passione per arte, design, fotografia e moda, of course. A sdoppiarmi ancora non riesco, ma un Hugo cocktail e un cigarillo Cohiba mi ridanno i superpoteri istantaneamente.

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