Quando il gioco si fa duro...Trattoria Bertamé risponde con il ‘Decreto Bertamè’

Pubblicato il: 30 ottobre 2020

Quando il gioco si fa duro...Trattoria Bertamé risponde con il ‘Decreto Bertamè’

Lorenzo Bertamè: “Non ci avranno mai, saremo duri a morire!”

La dura prova del Coronavirus non sembra finire mai e mette in ginocchio tutto il settore della ristorazione a Milano e nel resto d'Italia. In tanti si sono chiesti come affrontare a testa alta il periodo e tenere duro fino alla fine di questa nuova ondata. C’è chi lo fa anticipando il servizio al pranzo, alla colazione, chi propone il brunch tutti i giorni in settimana e chi anticipa l’aperitivo alla tarda mattinata.

“Si cerca di restare a galla” - ci racconta Lorenzo Bertamè che, con un sorriso forzato e nervoso ci racconta che non è stato con le mani in mano. All’inizio dell’aumento dei contagi della seconda ondata ha messo a punto nuovi orari e modifiche al servizio di Trattoria Bertamè concentrando le idee in quello che ha definito: il “Decreto Bertamè”, con la solita ironia che lo contraddistingue. 

La Trattoria accanto all’officina 

Trattoria Bertamè, tra Piola e Loreto, non è solo un ristorante. È un punto di ritrovo, un luogo dove sentirsi a casa e compiere un’esperienza sensoriale a 360° che nasce dalla passione e dall’esperienza di Lorenzo Bertamè che, dagli anni ’70, gestisce l’officina sempre in via Lomonaco. Accanto ha aperto il ristorante ritagliandosi un ampio spazio di pace dove accogliere non solo la clientela dell’officina per un momento di ristoro ma anche appassionati di buona cucina, amici, ospiti che ama coccolare. 

Il locale, ampio, con più sale, ha disposto ancora più spazio fra un tavolo e l’altro per mantenere gli ospiti in totale sicurezza. Inoltre dispone di un ampio giardino, famoso per i suoi glicini, aperto nelle giornate calde e chiuso e riscaldato nelle giornate più fredde. Un vero spazio di pace e paradiso in piena città. 

Il “Decreto Bertamè”

“A partire dal 28 ottobre - ci racconta Lorenzo - saremo aperti con orario continuato dalle 8.00 alle 18.00 di sera. Saremo sempre a disposizione con la cucina aperta, un po’ all’americana.” E, sorridendo, conclude: “Non ci avranno mai, saremo duri a morire!”. 
Ecco le tante novità a cui ha pensato per questo “Decreto”. 

Colazione: come da tradizione tutto fatto in casa 

Il locale, da sempre aperto da mezzogiorno in poi, ha deciso di anticipare tutto e, dal 28 ottobre, ha messo a punto la “prima colazione” del locale anticipando l’apertura alle 8.00. E non un cornetto surgelato volante riscaldato al volo. Ovviamente anche la colazione non poteva che avere la firma di Bertamè. Allora largo spazio al fatto in casa e al fatto al momento, alle brioche calde fumanti, alla marmellata, al tiramisù in piccole porzioni fino a pasticcini. Poi uno sguardo Oltreoceano alla colazione continentale fra dolci (come muffin) e salato (uova, bacon, pancake ma anche omelette, crepes). “La cucina è aperta quindi cerchiamo di offrire una colazione più completa possibile”. Il tutto da abbinare a tè, caffè, tisane, spremute, cioccolata…

Il pranzo: dal business lunch al menù alla carta 
La cena fuori salta, allora perché non coccolarsi a pranzo? Lorenzo non poteva che mettere a punto una proposta altrettanto allettante. Accanto al menù classico, dal lunedì al venerdì si propone un business lunch con tante alternative mentre il weekend largo alla carta con più ampia scelta.

A prezzi contenuti, in perfetto stile Bertamè, si propongono piatti espressi di qualità della tradizione italiana, con gusto creativo. Ti sembrerà di essere seduto a casa dalla mamma: dalla zuppa del giorno alla carbonara, alla pasta alla contadina, all’arrabbiata agli speciali come gli Spaghettoni con le sarde e pesto di pistacchi o il “risotto come vuoi” salsiccia e funghi, zucchine e paprika, uva fragola e porro croccante. Poi i secondi: dal capocollo, alla salamella, dall’angus all’ossobuco all’omelette al Turbante di branzino con verdure croccanti... Sul sito del ristorante è possibile trovare ogni giorno il menù del pranzo aggiornato. 

Il pane fatto in casa...da portare via! 

Hai presente quel profumino di pane caldo appena sfornato? Ecco, a questo ha pensato Lorenzo Bertamè quando ha pensato al modo migliore per coccolare i tanti affezionati della Trattoria proponendolo anche per l'asporto! Una coccola a portar via da cogliere al volo! Basta chiamare, prenotare e passare a ritirare il pane caldo appena fatto da gustare comodamente a casa. Il servizio è disponibile a qualsiasi ora. 

Asporto e delivery sia a pranzo che a cena 
Ovviamente non poteva mancare il servizio d’asporto e delivery disponibile a pranzo e cena tutti i giorno per chiunque volesse gustare le prelibatezze comodamente a casa. 
Lorenzo racconta: “Il nostro motto? A casa come al ristorante”. Qui il link per ordinare.  

Smart Working a “Casa Bertamè”
Come detto, Trattoria Bertamè più che essere solo un ristorante è una vera e propria casa dove ritrovarsi, fare una pausa, staccare dal caos nell’ampio giardino ma anche dove lavorare.

Le porte del locale sono aperte dalle 8.00 alle 18.00 anche a chiunque desideri trascorrere lunghe giornate di lavoro in smart working. “È un modo - ci racconta Lorenzo - per venire incontro ai tanti che stanno facendo fatica in questo periodo nel quale molte aziende consigliano lo smart working o obbligano a farlo anche a chi non ha le possibilità di lavorare comodamente a casa. Si pensi alle famiglie numerose, a chi ha bisogno di uno spazio tranquillo dove fare una riunione o ai ragazzi che vivono in tanti in una casa. Qui lo spazio è ampio, Bertamé è una casa sicura e aperta a tutti”.  

  • GOURMET IN PANTOFOLE

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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