Natale a dieta? I consigli per un Natale buono e sano

Pubblicato il 23 dicembre 2020 alle 17:52

Natale a dieta? I consigli per un Natale buono e sano

I consigli della dottoressa Chiara Manzi per una Vigilia ed un pranzo di Natale senza sensi di colpa

Di recente abbiamo già parlato dell'innovativo Cucina Evolution della dott.ssa Chiara Manzi: il metodo per rafforzare il nostro organismo, renderci più forti e sani attraverso l'alimentazione

Ebbene la stessa dott.ssa Chiara Manzi è oggi venuta incontro ad un'altra esigenza sentita da molti: festeggiare un Natale "senza sensi di colpa", con gusto ma anche all'insegna del benessere, più light. Lo fa sempre grazie al suo metodo rivisitando i piatti della tradizione in modo consapevole rendendoli adatti a tutti, anche a chi è a dieta o, per motivi di salute, deve stare attento a grassi in eccesso. 

Post Natale? Anche 5 chili in più

Infatti pranzi e cenoni ci lasciano spesso appesantiti, apportando un surplus che raggiunge fino a 1.500 calorie, lasciandoci anche con 5 chili in più. 

Commenta la dottoressa Chiara Manzi: “In molti casi, le festività natalizie sono un vero e proprio attentato alla linea e alla salute, con un eccesso di cibo ingurgitato, grassi e zuccheri in abbondanza a discapito delle fibre. Con questo non voglio certo dire che in questi giorni speciali si debba star lì a pesare ogni alimento, dicendo di no ad ogni piccolo extra che ci viene proposto. Semplicemente, imparare a cucinare i propri pasti in modo più salutare e scegliendo ingredienti che ci facciano bene ci aiuterà a restare sani più a lungo, senza ingrassare e, soprattutto, continuando a mangiare ciò che più ci piace”.

Nel suo ultimo libro, “Cucina Evolution. BuonaDaVivere!”, edito da Art Joins Nutrition, la dottoressa dedica un intero capitolo al Natale, fornendo anche alcune rivisitazioni delle ricette della tradizione, indicando il giusto modo per prepararle.

Scegliere i giusti abbinamenti

Per non dover fare troppe rinunce e salvaguardare linea e salute, la soluzione sta semplicemente nello scegliere i giusti abbinamenti degli ingredienti e il giusto metodo di cottura, che non vuol dire rinunciare a pasta, fritti o dolci, secondo il Metodo Cucina Evolution. Si tratta di uno stile alimentare che mette in pratica i principi della Culinary Nutrition, di cui Chiara Manzi, nutrizionista italiana e docente universitaria, è la massima esperta in Europa. Una sorta di evoluzione della dieta mediterranea, che tiene conto di tutte le ultime scoperte e ricerche in ambito alimentare.

Il menu di Natale senza sensi di colpa

Si parte con un antipasto a base di erbazzone, tipica specialità reggiana che permette di fare il pieno di fibra, senza modificare gli ingredienti della tradizione, con i grassi di poco più di un cucchiaino di olio! Il segreto sta nel bilanciamento di ogni ingrediente e nell’aggiunta di inulina, fibra solubile in grado di rallentare l’assorbimento di grassi e zuccheri a livello intestinale. È importante, poi, fare attenzione alla cottura in forno, per non imbrunire troppo l’impasto, evitando la formazione di sostanze dannose per il nostro organismo.

Si prosegue, poi, con un piatto immancabile sulle tavole natalizie di tutta Italia: i tortellini in brodo ripieni di carne. Anche in questo caso, la tradizione si fonde con il benessere, aggiungendo inulina alla sfoglia per la pasta, permettendo di ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri a livello intestinale, con uno sconto sulle calorie. Il ripieno conserva gli ingredienti della tradizione, basta sapere dosare bene i vari componenti ed accostare alla mortadella un buon prosciutto crudo pulito dal grasso visibile.

La Vigilia di Natale light: a tutto pesce 

Per la Viglia di Natale, invece, la dottoressa suggerisce dell’ottimo salmone al pepe rosa su un letto di verza. Un piatto buono e che fa bene al cuore, poiché il salmone è un pesce ricco in Omega 3, grassi polinsaturi che riducono il rischio di malattie cardiovascolari e fanno bene alla memoria. Una porzione di questo piatto ci regala il 70% della dose di Omega 3 raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Infine, non può certo mancare il dolce della tradizione: i cantucci natalizi, qui proposti in una versione gluten free, da accostare ad un buon calice di Vin Santo che possiamo concederci senza sensi di colpa. Il segreto? Una porzione contiene i grassi e gli zuccheri rispettivamente contenuti in mezzo cucchiaino di olio e di zucchero semolato e le fibre di tre piatti di insalata, merito della frutta secca e dell'aggiunta di inulina, la fibra solubile estratta dalla cicoria in grado di favorire l'equilibrio della flora intestinale.

La dieta e il lockdown

Ad aumentare il rischio di tentazioni vi è anche il lockdown. Infatti quest’anno bisogna prestare ancora più attenzione: con l’introduzione della zona rossa in tutta Italia nei giorni di festa, e il divieto di uscire, medici e nutrizionisti temono che in molti possano riversare sul cibo la frustrazione delle restrizioni e il dispiacere di non avere vicino le persone care.

Per approfondimenti sul metodo Cucina Evolution puoi leggere il nostro articolo a questo link

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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