Whisky tour, i locali dove bere bene a Milano

Pubblicato il: 17 ottobre 2020

Whisky tour, i locali dove bere bene a Milano

Da Porta Venezia fino in Corso Como alla ricerca dello scotch single malt migliore

Malto d’orzo, acqua e lievito. Gli ingredienti per distillare uno scotch whisky sono semplicemente questi tre. Ma di semplice non c’è praticamente nulla. No perché l’acqua deve essere “spring water”, acqua sorgiva, ma l’importante è che sia scozzese. E poi il processo di “mashing”, ossia di distillazione del whisky che formalmente è uguale in tutte le distillerie scozzesi ma ogni whisky è diverso dall’altro. Quello che cambia non è solo il sapore ma anche l’anima del distillato di malto.

In Scozia i whisky sono tutti a base di malto d’orzo, fa troppo freddo per mettersi a distillare altre cereali come il mais, pietra miliare, invece, dei bourbon americani. Ma questa è un’altra storia che a me interessa meno. Io amo lo scotch, mi piace sentire quel retrogusto di bruciato, la torba che avvolge ogni sorso e che considero una sorta di segno distintivo di uno scotch whisky. Esistono anche altri whisky torbati nel mondo, ma tutto nasce qui, il tripudio è sull’isola di Islay.

A fine Settecento, quando aprivano le prime distillerie, a proposito sull’isola patria dei torbati, la prima ad aprire è stata Bowmore, nel 1779, per maltare l’orzo occorreva asciugarlo, per bloccare la germinazione. In Scozia come combustile c’era la torba: un sacco di fumo e meno resa rispetto al carbone che arrivò prima in Inghilterra o solo più tardi in Scozia. Ecco perché molti single malt hanno l’inconfondibile sapore di affumicato. In attesa del prossimo giro a Edimburgo, capita che mi venga voglia di bere un whisky a Milano. Ecco dove vado sicuro di trovare esattamente quello che voglio assaporare. Naturalmente da seduto!

In Città Studi


“Abbiamo raggiunto 200 etichette ‘vere’ di whisky quest’anno”, mi spiega Riccardo Corbetta mentre da dietro il bancone dell’Harp Pub Guinness mi indica qualche rarità che custodisce gelosamente. Siamo di fronte al Politecnico, il whisky tour inizia da qui. In autunno si organizzano le degustazioni che quest'anno saranno anche interattive: si può scegliere un percorso sulla lista, si inquadra il qr code con lo smartphone e inizierà una video masterclass, preparata da Whisky Facile. Tra le chicche da assaggiare una verticale di Bowmore anni ’70-’80-’90 che ormai non si trova più neanche in Scozia.
Harp Pub Guinness - piazza Leonardo da Vinci 10, Milano - tel. 0236686194

In Porta Venezia

Luigi Ferrario è così affezionato alla Scozia che ha deciso di farci produrre anche il suo “Gin 57”, tagliato con acqua scozzese per portarlo a 57 gradi. Il Casa Mia è sempre un porto franco se parliamo di whisky. Ogni settimana c’era in programma una degustazione di distillati, prima le chiusure varie rallentassero un po’ le abitudini. Quando entro, alzo la testa, e sopra il divanetto, salendo i gradini della scala, ci sono centinaia di bottiglie di whisky tra cui scegliere. Non sono mica segnate tutte sulla lista. E per questo se voglio assaggiare qualcosa di nuovo, neanche leggo. Basta chiedere.
Casa Mia - viale Regina Giovanna 22, Milano - tel. 0229405148

Senza spostarci da Porta Venezia, è obbligatoria anche una tappa al Kilburn. Qui Ennio Lettera punta sulla qualità più che sulla quantità. Mi ricordo di aver scoperto qui, tra i divani di pelle che fanno molto Londra, il Port Askaig 19yo, un’alchimia perfetta tra sapido e torbato. Si può sempre bere un drink, sapientemente miscelato, scegliendo tra gli unduci cocktail storici della lista. Beh, io ovviamente chiedo di farmene uno nuovo, a base scotch. Niente bourbon, neanche in miscelazione!
Kilburn - via Panfilo Castaldi 25, Milano - tel. 0236737974

Dietro al Monumentale


Lo stile è irish ma ci sono degli ottimi scotch. Al Mulligans Beppe e Alviero sono sempre disponibili a consigliarti il whisky da assaggiare, in base alle tue preferenze. Referenze da ogni parte della Scozia: Lowlands, Highlands, Speyside, Islay e Islands, senza dimenticarci di Cambeltown. Per i più esigenti degustatori, c’è la selezione di Samaroli.
Mulligans Irish Pub - via Govone 28, Milano - tel. 023451694

In Corso Como

Chiudiamo il giro al Blenderino, all’inizio di Corso Como, in piazza XXV Aprile. Pochissimo spazio dentro, ma adesso tanti posti a sedere all’esterno. L’estate scorsa ho trovato un Port Ellen quasi dimenticato ed è stata una scoperta che mi ha cambiato la serata. Quando si dice che nella botte piccola ci sta il vino buono. In questo caso, il detto ha funzionato anche con il malto.
Blenderino - Piazza Venticinque Aprile 14, Milano - tel. 3386088884

Foto di copertina di Vinicius "amnx" Amano da  Unsplash

  • BERE BENE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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