No turistico, sì tipico: 8 osterie salentine per quando hai voglia di tradizione

Pubblicato il 19 luglio 2021

No turistico, sì tipico: 8 osterie salentine per quando hai voglia di tradizione

Sembrerà assurdo, ma nel 2021 trovare un’osteria/trattoria tipica che porti in tavola il sapore autentico di una terra senza apportare alcuna rivisitazione è ardua missione. Vanno sempre più di moda la sperimentazione e la creatività, per cui spesso gli chef, per seguire le richieste della clientela e testare nuovi accostamenti, reinterpretano antiche ricette dando la loro impronta. Ben venga, ovviamente! A noi buongustai piacciono queste cose. Ma talvolta abbiamo nostalgia dei piatti della nonna, di quelle ricette quasi dimenticate che però hanno fatto la storia della gastronomia italiana e pugliese in particolare. Per cui, se hai voglia di fare un tuffo nel passato, vieni con me: ti porto alla scoperta delle osterie salentine che portano in tavola la tradizione più autentica senza alcuna rivisitazione.

A Lecce, per i ciceri e tria


Pronti, partenza, via. La prima tappa alla scoperta delle ricette salentine ci porta in centro a Lecce, alla Vecchia Osteria da Totu, nata grazie alla passione e alla determinazione di Salvatore Campilongo, conosciuto dai leccesi come Totu, e sua moglie Marinella. Un luogo dove passato e presente si mischiano come i sapori di questa Osteria, in un perfetto viaggio enograstronomico tra i prodotti locali e gli ingredienti a chilometro zero, che ne esaltano il gusto e le proprietà benefiche. Tra i numerosi piatti della tradizione, un plauso va ai ciceri e tria, cucinati alla perfezione.
Viale Francesco Lo Re, 9 - Lecce - Tel. 0832308057

A Lecce, per i maritati al sugo


Trattandosi di una cucina semplice, povera e genuina, va da sè che a farla da padrone ci sono le paste fatte in casa, condite con i sughi casalinghi, quelli preparati con le verdure dell'orto. Tra le più gettonate i maritati al sugo di pomodoro con una spolverata di ricotta forte. Altro non sono che la combinazione perfetta di due formati di pasta della tradizione artigianale pugliesi: le orecchiette e i maccheroni. E maritati significa sposati, proprio per ribadire il concetto di matrimonio tra due tipi di pasta, che in questo piatto si sposano per dare libero sfogo alla passione in cucina e al bisogno d’amore, inteso nell’accezione più immediata e semplice: lo stare insieme. Dove provarli? Alla Trattoria Le Zie di Lecce. Che bontà.
Via Colonnello Archimede Costadura, 19 - Lecce - Tel. 0832245178 

A Lecce, per i pezzetti di cavallo al sugo


Sempre al sugo, tra i secondi piatti tipici della tradizione leccese non mancano i classici pezzetti di cavallo, letteralmente affogati nel sugo di pomodoto. E per assaporare la ricetta tradizionale di questa pietanza abbiamo scelto un altro locale che a Lecce ha fatto la storia. Parlo dell'Osteria da Cosimino, che per l'estate è solita allestire i tavoli grazioso giardino retrostante. Un locale antico, semplice e spartano, che affonda le sue radici nel lontano 1960, ma che non perde mai smalto. Della serie poco fumo e tanto arrosto.
Via Argento Gaetano, 14 - Lecce - Tel. 0832493648

A Nardò, per il pesce della tradizione

Cozze, gambere, polpo, tagliolini... all'Osteria 3 scaluni di Lecce si mangia un sacco di pesce, fatto come lo cucinerebbe tua nonna, ma con un guizzo in più. In tutti i piatti infatti c'è un tocco da chef, come nelle semplici bruschette con la ricotta aromatizzata al limone, i gamberi o i pomodori, o nell'insalata d'orzo con cozze e vongole.
Via Pellettieri, 14 - Nardò. Tel: 3297887026

A Cavallino, per le sagne fatte in casa con il sugo di gallo

Ci spostiamo di pochissimi chilometri ed eccoci arrivare a Cavallino, precisamente all’Osteria del Pozzo Vecchio, una trattoria tipica che affonda le radici in un passato glorioso e che tutt’oggi continua la sua mission portando in tavola le più antiche tradizioni gastronomiche salentine, quelle che forse solo i nostri nonni oggi ricordano, che si basano sulla semplicità e sulla genuinità. Il punto di partenza, ovviamente, sono eccellenti materie prime non trattate, a km 0 e di stagione, spesso auto prodotte. Nel menù, in dialetto locale e poi tradotto in italiano, pochi piatti oltre a qualche portata del giorno guidata dagli acquisti quotidiani: una decisione molto rassicurante, perché è garanzia di freschezza. Il cavallo di battaglia? Senza ombra di dubbio le sagne fatte in casa con il sugo di gallo, un primo eccezionale pressoché introvabile altrove.
Via M. Silvestro 16, Cavallino (LE) – Tel. 0832401069

A Caprarica di Lecce, per le pittule multigusto


Trattandosi di una cucina povera ma saporita, quella Salentina, come puoi immaginare, vanta anche tantissimi antipastini gustosi da stuzzicare nell’attesa delle portate più importanti. E per il nostro mix siamo andati alla Masseria Stali, un agriturismo alle porte di Lecce che porta in tavola piatti semplici ma fatti con amore. Da sapere che la maggior parte degli ingredienti, genuini, biologici e a km 0 sono prodotti in loco, tra cui anche l’ottimo olio extravergine bio, le farine di grano duro, l’orzo e il farro. Detto questo ci siamo strafogati di pittule variegate in 3 gusti, di panzerotti di patate e menta e di pitta di patate all’ortolana. Su richiesta anche menù gluten free.
Via Cisterna Vecchia, 8 – Caprarica di Lecce (LE) – Tel. 3497439463

A Specchia, per le la pasta fatta in casa con ceci, vongole e mollica fritta


È vero che l’ingrediente principe dei piatti della tradizione sono gli ortaggi, ma ciò non toglie che in alcune località, specialmente vicino al mare, siano entrati a far parte delle ricette tipiche anche specialità marinare. Tra queste la mitica pasta homemade (orecchiette o cavatelli in base alla preparazione del giorno) con ceci, vongole e mollica fritta de La Ficarigna, un grazioso ristorante/trattoria diventato negli anni uno dei punti di riferimento per la gastronomia salentina, aperto tutte le sere e la domenica a pranzo. Siamo a Specchia, in un ambiente ben curato e caratteristico, circondati da piante di fichi d'India. L’altro cavallo di battaglia, che si gioca la popolarità, è la pasta flambata in ruota di grana. Vale la pena ordinare entrambi i piatti.
Via G. Deledda, 2 - Specchia (LE) – Tel.0833535398

A Racale, per la purea di fave e cicorie


Un altro piatto tipico che amo sopra ogni cosa e in tutte le stagioni è la purea di fave e cicorie. Un classico intramontabile, quel comfort food che non delude mai e dà grande soddisfazione al palato. Anche in questo caso la semplicità vince su tutto. Noi siamo andati ad assaggiarlo in quel di Racale, al ristorante L’Acchiatura, antica dimora finemente ristrutturata che consente un viaggio nel passato a trecentosessanta gradi. Un locale suggestivo dove buoni sapori si uniscono a un’atmosfera unica. Un altro must sono i maccheroni al torchio con rana pescatrice, melanzane e pomodorini gialli.
Via Marzani, 12 – Racale (LE) – Tel. 0833558839

Se hai altri localini di cucina tipica non esitare a segnalarceli! Andremo a scoprirli quanto prima!

Immagine di copertina di Gabriele Dell'Anna per Osteria del Pozzo Vecchio (e anche la relativa immagine interna)
Immagine interne tratte dalle pagine Fb dei rispettivi locali329 788 7026   

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scritto da:

Laura Sorlini

Vanta un’esperienza giornalistica competente e versatile maturata in anni di redazione. Appassionata di enogastronomia e turismo e sommelier, è alla continua ricerca di aspetti ed eventi da raccontare nelle rubriche che cura periodicamente per alcune delle più autorevoli riviste di settore.

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