Antonio & Giuseppe hanno stupito Bisceglie con i loro rolls nippo-pugliesi diversi da tutti gli altri

Pubblicato il 23 settembre 2022

Antonio & Giuseppe hanno stupito Bisceglie con i loro rolls nippo-pugliesi diversi da tutti gli altri

Questa fusione è ormai ovunque: abbiamo chiesto ai proprietari del Fusion perché i roll con ingredienti pugliesi ci hanno stregati

Lungo la costa barese è esplosa la fusion-mania. Gli ingredienti pugliesi “si piegano” al formato roll e altre esecuzioni giapponesi e sembra che la cosa ci piaccia, e molto. A Bisceglie ci sono due ambasciatori di questa sinergia nippo-pugliese: Antonio Mastrototaro e Giuseppe Garofoli. Insieme hanno creato il Fusion – Apulian Roll Experience, un posto in cui i roll si arricchiscono dei sapori della carne di cavallo, della stracciatella e del capocollo. Ma perché andiamo matti per queste commistioni? Ce lo spiegano proprio i due imprenditori.


Antonio e Giuseppe, quando è iniziata la vostra avventura nella ristorazione?
Antonio: La cucina c'è da sempre nella mia vita. Ho iniziato a 14 anni, poi ho studiato all'alberghiero di Molfetta. Mi sono formato come sommelier e ho vinto anche un campionato italiano con l'Ais. Dopo varie esperienze di alto livello in Umbria, sono tornato in Puglia. L'incontro con Giuseppe ha aperto una nuova strada: quella da imprenditore.
Giuseppe: Ci siamo incontrati nel 2012, abbiamo aperto insieme Piazza Grande e poi, abbiamo dato vita al Fusion.

Quando avete iniziato a pensare a Fusion?
A: durante la pandemia abbiamo colto la necessità di dover integrare la caffetteria con la ristorazione cercando di andare ad aprire i cassettini della memoria che ci avevano formato in passato. Cercando di utilizzare gli spazi al meglio, di trovare un compromesso. Abbiamo visto diversi ambienti e strutture, rimanendo nel centro storico, e questo ci è piaciuto.
G: Ad un certo punto, abbiamo deciso di spingerci oltre l'aperitivo, puntando al ristorantino. Lo abbiamo voluto in centro, a Bisceglie, zona più vocata alla ristorazione.

La moda del fusion nippo-pugliese ormai spopola su tutta la costa. Perché Giappone e Puglia vanno così d’accordo a tavola?
A: Perché il roll è una tela bianca. È come la pizza: può essere reinterpretato in tanti modi diversi. Abbiamo voluto cambiare i condimenti, tipo la salsa alla soia e lo zenzero, per cercare di trovare una strada nuova. Per l’inverno ci sono altre novità in cantiere. Pensarci mi appassiona moltissimo!


Qual è stato il feedback dei clienti al vostro progetto?
A: La clientela che per prima ci ha seguita è stata quella dell'all you can eat. Che abbiamo stupito con un prodotto concettualmente diverso. Dal metodo di cottura del riso, da noi lasciato croccante, fino a quello degli altri ingredienti, abbiamo stravolto tutto. E i clienti tornano perché i roll che facciamo sono diversi da tutti gli altri.

Qual è il tuo piatto preferito della cucina giapponese? E di quella pugliese?
G: Salmone e tonno, ma anche la mortadella d'asino
A: Amo il ramen, ma mangerei cime di rape tutti i giorni.

Progetti per il futuro?
A: Dipende.

Da cosa?
A: Siamo in attesa della prossima bolletta. Facciamo fatica a programmare e, anche se l'ambizione di voler fare qualcosa di nuovo c'è sempre, bisogna essere prudenti.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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