Il mare non ha davvero segreti qui: un signor pranzo all'Ostaria alla Torre di Casale sul Sile

Pubblicato il 8 giugno 2023

Il mare non ha davvero segreti qui: un signor pranzo all'Ostaria alla Torre di Casale sul Sile

Col sorriso smagliante di un ragazzino entusiasta, e il piglio sicuro di chi ha superato i 30 anni d’esperienza, Marco Guerra mi ha accolto all'Ostaria alla Torre: nientemeno che l’assoluto punto di riferimento a Casale sul Sile per chi ami il pesce. Crudo in primis, ma non solo.

Il mare, il nostro mare, infatti, non ha davvero segreti qui, un locale capace d’incrociare atmosfera familiare e clima informale da tipica “ostaria” veneta, con materie prime e preparazioni culinarie d’insospettabile spessore… Insospettabile per chi non ci abbia mai messo piede, s’intende. Povero lui.

Ma bando alle ciance: faccio tanto il fenomeno ma il piede, alla Torre, io ce l’ho messo soltanto a mezzogiorno di un soleggiato mercoledì primaverile, poche settimane fa. Vi racconto, di seguito, che razza di gioiellino mi ero perso finora…

Gli antipasti

Chef Tommaso, leader creativo di una brigata giovane e fresca come l’eccellente pesce che lavora soltanto espresso, naturalmente parte forte con una carrellata di assaggi di crudité ed antipasti cotti.

E sin dall’impiattamento, è il crudo a mettere subito in chiaro le cose su chi sia il piatto forte della casa. E’ la tela di un pittore, quella che mi trovo davanti, una natura morta che arriva dritta dal mar Adriatico ma anche dall’oceano Pacifico: gambero blu, gamberone, capasanta, canestrelli, carpacci misti, crema di ricci e, a guarnire il tutto con una (facoltativa) essenza gourmet, un sorbettino all’arancia e Campari.


Tra gli antipasti cotti, a rapirmi è quello più originale: una fragrante sfogliatina dalle forme simili ad un vol-au-vent, farcita con insalata di baccalà, pomodorini e olive taggiasche. Wow.

Il resto sono due classici con cui "vai sul sicuro" come il gamberone in salsa cocktail e la capasanta scottata; più un canestrello in saor che può piacere o meno, a seconda del vostro amore per il tipico condimento veneziano a base di cipolle in agrodolce.

I primi

Al termine di un doppio antipasto così ricco, mentre mi bagno le labbra con l’ultimo sorso di Gewurztraminer (ricordatevi: non bevete bianchi acidi e aromatici così tanto per, ma abbinateli sempre a qualcosa di solido), potrei tranquillamente saltare dritti al secondo (se non al dolce). Ma sarebbe motivo di grande rimpianto. Sì, perché i cappellacci fatti in casa al ripieno di burrata, con vongole, pomodorini ed olio al basilico mi esplodono in bocca, con un generoso mix di sapori che rappresenta l’ideale “do di petto”, dopo la delicatezza creativa degli entrée.


E che dire del risotto? Sua maestà “IL” primo di stagione: risotto agli scampi e bruscandoli. Laguna veneziana e campagna trevigiana: il nostro territorio mantecato ad arte, un piatto che sto perdendo le notti per tentare di replicarlo paro paro.

I secondi

Mentre scelgo nella carta dei vini (30 etichette di bianchi-rossi-bollicine dislocati in lungo e in largo nelle Tre Venezie) qualcosa di più rotondo a cui abbinare i secondi piatti, mi arriva una delle specialità di chef Tommaso: la tagliata di tonno rosso. Scottato alla piastra, ricoperto da una croccante crosta di sesamo che bilancia alla perfezione la morbidezza dell’interno, viene servito con asparagi, fragole e salsa yogurt: primizia di stagione, frutta fresca ed elemento cremoso, colori e profumi originali ma non invasivi, che mi lasciano la facoltà di costruirmi ogni boccone come ritenga. “Divertiamoci”, è dev’essere la parola chiave difronte ad un piatto così.


Giusto per non farmi mancare nulla, “assaggio” (si fa per dire) anche l’immancabile fritto misto della casa: pur non incontrando appieno il mio personale palato odierno (troppe indigestioni, da ragazzo…), è oggettivamente croccante, asciutta e ben variegata. Senz’altro una signora frittura.

I dessert

“Per il dolce c’è sempre spazio”, recita uno miei preferiti adagi; e va da sé che, in un ristorante così innamorato dei dettagli, la lista-dessert non possa che presentare fior di dolci fatti in casa.

A malincuore, scarto la millefoglie: tanto difficile da fare quanto facile da apprezzare. Sarà per la prossima volta… Ma a ‘sto giro mi avvento sul tiramisù della casa, una ricetta rivisitata che Marco Guerra rivendica con orgoglio. “Questo lo faccio io, devi assaggiarlo”, dice. Mancherebbe altro.


Chiudo la carrellata con, last but not least, il bicchierino di crostata alle fragole con scaglie di cioccolato fondente. Serve dir altro?

Ostaria alla Torre
Indirizzo: Via Vittorio Veneto, 56 - Casale sul Sile (TV)
Telefono: 3355280930
 

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scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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