Ma quali nigiri e involtini primavera, con questi ristoranti etnici di Milano si fa sul serio

Pubblicato il: 31 gennaio 2019

Ma quali nigiri e involtini primavera, con questi ristoranti etnici di Milano si fa sul serio

Dallo svedese all'hawaiano, 10 indirizzi meneghini per gli amanti del fusion e di nuovi sapori

Milano capitale italiana (e forse europea) del sushi? Può darsi, ma spesso la nostra voglia è quella di andare oltre e le proposte fusion meneghine sono simili tra loro, finendo poi col non appagarci del tutto.
 
Se quello che stai cercando è un indirizzo etnico che ti rimanga impresso nella memoria, ho ciò che fa al caso tuo.
 
Dalla proposta svedese all’immancabile pokè, fino ai bao, food trend del momento, ecco i 10 ristoranti etnici di Milano che ti faranno fare il giro (gastronomico) del pianeta.

Quello svedese



Il ristorante di design di Giuliana Rosset è l’indirizzo di riferimento per i milanesi alla ricerca di autentico cibo scandinavo. Da Bjork Swedish Brasserie, in via Panfilo Castaldi, la chef Rebecca Varjomaa studia con dedizioni i suoi piatti, in cui ingredienti tipici della Svezia incontrano i sapori più audaci, con un risultato da alta cucina. Non mancano mai gli smørrebrød, le irresistibili tartine tipiche dei paese nordeuropei con salmone marinato, gamberi, aringa e tanto altro.

Quello hawaiano



Decine di ingredienti tra salmone, tonno, frutta esotica e verdure. Per non parlare delle deliziose marinatura e delle gustose salse. Il mix hawaiano di Pokéria by Nima Sushi è davvero inimitabile ed è possibile trovarlo in corso XXII Marzo, piazza XXV Aprile, corso Venezia o corso San Gottardo.

Quello healthy brasiliano



Se Brera è il cuore della città, a battere è il ritmo sudamericano della tapioca che in questo indirizzo (corso Garibaldi 55) diventa protagonista assoluta di piatti creativi e naturali. Da Casa Tapioca il menu è healty dall’aperitivo al dolce, passando per le insalate miste e le piadine. Ottimi i cocktail.

Quello indiano



Se sei abituato a sospette zuppe al curry, questo indirizzo indiano gourmet saprà lasciarti a bocca aperta. Il ristorante Cittamani della star chef Ritu Dalmia parte infatti dalla tradizione indiana per incontrare senza paura le primizie mediterranee nelle impeccabili portate.

La churrascaria



Un buon indirizzo in cui ritrovarsi con amici per gustarsi il churrasco brasiliano, affiancato da una serie di golosi contorni. Ma da Berimbau si possono anche trovare delle piacevoli proposte di sushi nippo-brasiliano, cui si aggiungono sempre alcune belle novità (come i cup sushi, piccoli e coloratissimi chirashi).

Quello giapponese



È vero, stiamo parlando di un ristorante giapponese. Ma da Cinquantadue, a poco passi dal Piccolo Teatro, è la creatività a farla da padrona. Ad un’offerta ben studiata di nigiri, uramaki e hosomaki, si aggiungono proposte high level come la degustazione di sushi con la pregiatissima carne wagyu.

Quello messicano



Un locale in cui fare l’aperitivo diventa un’esperienza gastronomica. In una zona fashion (ci troviamo in corso Garibaldi 110), Agua Sancta è una mezcaleria in cui i cocktail sono eseguiti con massima cura e i piccoli piatti proposti sono un concentrato di sapori messicani con influenze mediterranee.

Quello cinese



Dalla stessa proprietà del Mu Fish di Nova Milanese e del Mu Bao di Torino, il Mu Dim Sum è un tempio della cucina cinese a cui non saprai più rinunciare. Si va dai piatti più strong (come le zampe di gallina), ad un’esaltante anatra alla pechinese, senza poter mai fare a meno di qualche dim sum e dei nuovissimi bao ripieni di carne di maiale brasata, anatra piccante, verdure e tanto altro.

Quello viet-thai



Alle porte di Milano, uno dei fusion più amati, capace di far divertire e rilassare, nel suo giardino e suoi suontuosi ambienti chiusi. La proposta thailandese – con incursioni dal Vietnam - dello Shambala è un’esperienza che va oltre il gusto.

Quello stellato



In questo ristorante 1 stella Michelin, lo chef Yoshi Tokuyoshi, già sous chef per molti anni di Massimo Bottura, propone una cucina creativa e visionaria che, dimendicandosi di sushi e sashimi, fonde Giappone e Italia in un viaggio gastronomico unico e irripetibile. Da Tokuyoshi sono due i menu degustazione. In autunno grandi novità: un nuovo wine bar.

Foto copertina dalla pagina facebook di Bjork Swedish Brasserie.

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scritto da:

Simone Zeni

Giornalista, online scrive di food e lifestyle per Fine Dining Lovers, Puntarella Rossa, 2night, Ristoranti e Wired. Su carta lo potete leggere su Artribune, Wu magazine, Club Milano, Pambianco Wine & Food, Cucina Naturale, GustoSano ed altre riviste. Per Riza ha pubblicato "Le combinazioni alimentari vincenti" e "La dieta dell'anguria".

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