Non è Pasqua senza il casatiello: quelli da ordinare a Roma

Pubblicato il 22 marzo 2026

Non è Pasqua senza il casatiello: quelli da ordinare a Roma

A Napoli è leggenda, a Roma sta diventando tradizione. La colazione di Pasqua, ma soprattutto la scampagnata di Pasquetta senza il Casatiello non hanno senso di essere. Se non si può fare in casa, meglio ordinarlo da chi lo sa fare bene. Ecco i migliori, a nostro giudizio, della Capitale

Non c’è alcun dubbio che il Casatiello sia tutto di origine napoletana. Addirittura a certificarne l’origine di oltre 400 anni fa abbiamo una testimonianza letteraria importantissima, poiché Giambattista Basile nel racconto La Gatta Cenerentola in Lu Cunto de li Cunti del 1634, già lo cita. Oggi però questa ciambella di pane condita con ogni ben di Dio sta attraversando un processo simile a quello che fece il panettone milanese nel corso del secolo scorso, ossia che da simbolo della Pasqua napoletana oggi sia ormai presente su tutte le tavole delle colazioni di Pasqua d’Italia. Il casatiello è, quindi, ormai una tradizione nazionale, e sinceramente a noi non dispiace. Anche la colazione pasquale dei romani, quindi, non può farne a meno. Sebbene non tutti possono vantare la presenza di un parente napoletano che – obbligatoriamente – lo deve preparare in casa, il romano, ahimè, spesso si deve arrangiare ad acquistarlo fuori. Sì, ma dove andare ad ordinarlo? Ecco quindi i miei consigli per il casatiello perfetto da ordinare a Roma per la Pasqua 2026.

Pasticceria Fortunato – Tuscolano

E’ il primo indirizzo che gli amici napoletani a Roma mi hanno dato. Il casatiello a Roma va ordinato alla Pasticceria Fortunato. Il motivo è ben chiaro: lievitazione perfetta, sugnosità di altissimo livello, bello “cuonz’ cuonz’” come dicono a Napoli, ossia condito a regola d’arte. Non si lesina di maiale e di formaggio e l’aspetto, anche, è stupendo.
Pasticceria Fortunato, Via Tuscolana, 301 Roma – Tel. 067842914

Savarese – Colli Albani

Rimaniamo in zona, ci spostiamo però di poco a Colli Albani, in via Genzano dove troviamo il piccolo regno di tre sorelle: Piera, Grazia e Pina Savarese, che insieme alla bravissima Irma Brizi formano il team delle meraviglie di Pasticceria Savarese. Stiamo parlando una vera bottega storica romana, dove la tradizione dolciaria e non solo partenopea viene portata avanti ancora oggi in maniera religiosamente fedele. Qui però abbiamo una versione diversa del casatiello, troveremo quello salernitano, che prevede solo l’utilizzo del salame e del pepe, ma non del formaggio. Rimane una delizia che merita tanti applausi.
Savarese, Via Genzano, 64 Roma – Tel. 067810713

Diego Vitagliano – Coppedè

Il maestro della pizza napoletana Diego Vitagliano, che ha da poco riaperto la sua pizzeria a Roma questa volta nel cuore del quartiere Coppedè, propone un casatiello da leccarsi i baffi, preparato con salumi dell’azienda Levoni. Siamo di fronte ad uno dei maestri assoluti della lievitazione mondiale e te ne accorgi subito dal primo morso. Disponibile sia il Casatiello classico che il Tortano (un suo stretto cugino che ha la particolarità di avere le uova sode mischiate nell’impasto invece che intere sulla crosta).
Diego Vitagliano, Via Chiana, 80 Roma – Tel. 0672276443

Cresci – San Pietro

Oltre che per la Colomba, il forno Cresci in zona San Pietro merita la visita anche per lo strepitoso casatiello tradizionale. Bello, croccante, sugnoso, condito alla perfezione, forte ed al tempo stesso elegante in bocca, frutto di una lievitazione e di una cottura perfetta.
Cresci, Via Alcide De Gasperi, 11/17 Roma – Tel. 0651842694

Forno Albanesi – Marconi

Questo invece è un indirizzo per chi ama esagerare, sì perché il casatiello del Forno Albanesi in zona Marconi, anzi il tortano viste le caratteristiche, è sicuramente da Guinness dei Primati per la quantità di roba inserita dentro: salame, prosciutto, uova, formaggio, è quasi più il ripieno dell’impasto. Uno spettacolo di sugnosità.
Forno Albanesi, Via Gerolamo Cardano, 95 Roma – Tel. 065578791

Foto di copertina gentilmente concessa da Diego Vitagliano
 

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scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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