Gustare pizze e birre homemade nell’atrio di un castello? Fatto!

Pubblicato il: 11 febbraio 2020

Gustare pizze e birre homemade nell’atrio di un castello? Fatto!

Una location suggestiva, un menù tutto fatto da loro, birra artigianale compresa

Con la passione per la cucina ci si nasce. Può aumentare durante gli anni di scuola, ma una volta intrapresa, la vocazione per questo mondo permea nella tua vita, stravolgendola. Questa è la storia di Angelo, del suo Freestate e del suo staff con cui condivide la stessa passione. Sì, perché di passione si tratta, un sentimento così forte che annulla la fatica, cancella i sacrifici e leviga tutte le difficoltà che si possono trovare sul proprio percorso professionale. Una vocazione che ha spinto Angelo a creare, ormai sette anni fa, una realtà ristorativa totalmente diversa. Nel cuore del centro storico di Ruvo continua il successo di un ristorante-pizzeria dal nome evocativo, con creazioni proprie ed originali: Freestate.

Liberi di…


Freestate è una parola inglese composta da 'Free' e 'State': si può giocare su significati come “stato di libertà”, “momento libero” e situazione scevra da confini. Tutto è racchiuso qui, nelle infinte combinazioni che si mescolano ogni giorno, sia a pranzo che a cena. Il luogo è quello giusto, fatto di richiami al passato e radici ben salde al territorio: dal tipico artico in pietra pugliese, alla selezione degli ottimi vini locali made in Puglia.

Un luogo storico


Il locale è situato all’interno dell’atrio del castello Melodia, una costruzione stategica dall’età normanna. Dal 1510 il castello non venne più utilizzato come strumento di difesa ma ad oggi continua a conservare il suo fascino antico. Dell'antica struttura sono tutt’ora esistenti soltanto la torre e l'atrio (location del Freestate).

Non appena mi accomodo all’interno della sala principale, noto un centrotavola insolito: una bottiglia di vino. “È la nostra proposta del mese” mi spiega Angelo, “a turno scegliamo una bottiglia presente all’interno della nostra carta vini, dopo un attento studio fatto in combinazione con le nostre proposte culinarie del momento”. Se Freestate vuol dire libertà, lo dimostra anche l’estro creativo della cucina. I must sono sempre presenti e rappresentano una solida base su cui poter contare sempre: pizze, panzerotti, antipasti (tra cui i tipici “frisc e mang”-friggi e mangia) primi e piatti unici. Ma dall’altra parte il locale è un fiero sostenitore delle sperimentazioni a tavola. Un posto non per palati pigri, ma ideale per continui avventurieri del gusto. “Cambiamo sempre la nostra proposta, non solo seguendo le stagioni, ma divertendoci in gusti e accostamenti nuovi e unici”. Ne sono un esempio gli impasti realizzati con farine particolari e i condimenti di mare e di terra più ricercati.

Una “Creatura” unica


La fantasia produce opere uniche, irripetibili. Così come nell’arte, anche nel mondo della ristorazione ogni locale può mettere la propria firma sul proprio menù, rendendolo unico: ecco la grande differenza del Freestate, che ha una marcia in più rispetto ad altri locali tutti uguali, uno la brutta copia dell’altro. Prima citavo la passione per il mondo culinario: inevitabilmente, dopo anni, lo studio e l’amore per questo mondo riescono a dare vita ad una creatura nuova che mette i propri passi in maniera autonoma. Ed ecco che vengono ideati i propri impasti, il proprio pane fatto in casa e, in alcuni casi, anche la propria birra. Tutti esempi calzanti con il Freestate: il frutto di tanti anni di studio sono culminati con la creazione della birra denominata “La creatura” da parte del fratello di Angelo, Gianfranco. “Il neonato, il bambino” è il corrispettivo dialettale di questa parola poetica: un nuovo inizio, un nuovo traguardo da cui poter cominciare a scrivere una nuova storia, nel segno della qualità. Questa birra è una produzione ideata dal locale e lanciata con la partecipazione al concorso internazionale Best Brew Challenge 2019. È la prima birra in Puglia che prevede l‘utilizzo di tritordeum, un nuovo cereale dalle proprietà benefiche, ottenuto dall’indicazione di grano duro e orzo selvatico. L’abbinamento migliore è, ovviamente, con la pizza. Una birra dal gusto particolare, artigianale, leggermente torbida.

Fame da giorno "libero"


Le pizze si dividono nelle “quattro margherite”, quelle alle verdure, con specialità di mare e di terra: voglia di ancor più originalità? Scegli la burrata affumicata show (è possibile affumicare la burrata davanti a te, con scaglie di faggio e ciliegio). Gli impasti delle loro pizze vengono realizzate attraverso un impasto tradizionale a lunga lievitazione di almeno 36 ore; quelli speciali prevedono l’utilizzo di farine di tipo 2, di tritordeum e di macinazione a pietra. Ampia scelta culinaria anche per vegetariani, vegani, persone con intolleranze alimentari o celiaci.

  • RECENSIONE

scritto da:

Federica Scaramuzzi

Sarà banale, ma adoro la pizza e i gattini del web. In compenso sono alla ricerca di locali insoliti e originali. Dalla Murgia alla Laguna.. sono cacciatrice ufficiale di hidden gems! Odio il piccante e adoro la pasta al forno barese (originale) di mia nonna Graziella.

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