Dalla cucina di mamma a quella tipica de La Fedda Rossa il passo è breve

Pubblicato il: 5 gennaio 2019

Dalla cucina di mamma a quella tipica de La Fedda Rossa il passo è breve

Intervista ad Annalisa De Bellis che ha saputo creare un locale a Matera per diversificarsi

Matera è una città che evolve rapidamente sotto i riflettori della ribalta del 2019. La si può trovare molto cambiata di anno in anno ma, sempre più di sovente, anche di mese in mese. I locali e le strutture ricettive spuntano come funghi e in un panorama così vasto diversificarsi è assolutamente necessario. Da qui nasce l'idea di Annalisa De Bellis, proprietaria de La Fedda Rossa e materana doc con esperienza nel settore della ristorazione che ha deciso circa 5 anni fa di sposare il progetto della cucina tipica di mamma aperta a tutti. Abbiamo chiesto a lei tutti i particolari della sua storia di successo.

Partiamo dall'inizio. Raccontaci quando, come e perchè ti sei affacciata a questo mondo.
Non tutti sanno che io sono del mestiere. Ho sempre avuto la passione per la ristorazione e il contatto con il cliente. Ho fatto la cameriera per molti anni ma in cuor mio ho sempre nutrito il desiderio di avere un locale tutto mio con una cucina prettamente tipica dove cucinasse mamma. Quindi 5 anni fa ho aperto La Fedda Rossa con l'idea che sarebbe stato un posto dove avremmo servito taglieri e bruschette ma durante i lavori nel locale è saltata fuori la canna fumaria che non sapevamo ci fosse, quindi abbiamo subito pensato di integrare con la carne, le zuppe e tutto quello che offriamo di caldo. 


Da dove viene il nome La Fedda Rossa?
Volevo aprire un locale che si diversificasse dal solito ristorante-pizzeria e ho cominciato a distinguermi proprio dal nome Fedda Rossa che nel nostro dialetto significa bruschetta, un piatto tipico fatto con pane di Matera IGP abbrustolito su entrambi i lati e condito con pomodori, origano, aglio, olio e sale. Ovviamente, oltre a quella classica, La Materana per l'appunto, abbiamo da subito presentato una serie assortita di "fedde".

Quali sono le fedde che vanno per la maggiore?
In questo locale la semplice bruschetta si è fatta anche gourmet. Tra gli ingredienti con cui sfiziarsi, ad esempio, ci sono le cime di rape stufate, il caciocavallo, i peperoni cruschi, la crema tartufata, la mozzarella di bufala e il Lardo di Colonnata, fagioli e pomodori secchi, il pasticcio di melanzane e la crema di basilico. La fedda più gettonata è la Contadina con cima di rape, fagioli, caciocavallo e peperoni cruschi.


Il vostro cavallo di battaglia?
Di recente abbiamo introdotto la figura dello chef e la pasta ha preso piede ufficialmente nel nostro locale. Quotidianamente c'è il primo del giorno. Tra le migliori proposte abbiamo annoverato paccheri con funghi cardoncelli e peperone crusco, cavatelli crema di zucca, funghi, sbriciolo di tarallo al seme di finocchio o ancora tagliolino al crusco, cime di rape, fungo cardoncello e formaggio canestrato.


Parlaci del resto del menù
L'esperienza gastronomica proposta è un tuffo nel passato della nostra cucina locale. Quindi, oltre alle bruschette e ai taglieri di salumi e formaggi, il menù consta di zuppe come la cialledda nella doppia variante calda e fredda a seconda della stagione, la zuppa di fave e cicorie, lo stinco di maiale o ancora la carne alla brace come la salsiccia fresca lucana con patate al forno, oppure le insalatone, a partire dalla caprese sino all'insalata di pollo.

Qual è l'angolo più bello de La Fedda Rossa?
Sono una perfezionista, quasi maniaca, quindi curo i dettagli con grande attenzione e vario il mood del locale ogni stagione: dalle tovagliette, ai segnaposto, ai tavoli e sedie stesse, quando necessario. Quindi posso affermare, con un parere ovviamente di parte, che seppur il local sia piccolino, risulta davvero intimo e molto carino. L'angolo più bello, però, è quello che abbiamo creato di recente ovvero il gazebo esterno con cui abbiamo rinforzato il numero dei nostri coperti anche per la stagione invernale. Si tratta di uno spazio molto fine e riscaldato nella piazzetta di via Del Corso davanti al nostro ingresso, a due passi dai Sassi. Questa novità ha riscosso un immediato e grande successo. Ovviamente anche lì il dettaglio dei plaid caldi ha fatto la sua parte.


Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Nel mio futuro spero di godermi il presente il più possibile e soprattutto di appagarmi dei sacrifici del passato. Sono stati e ancora saranno, probabilmente, anni duri ma spero di poter godere a brevissimo dei risultati di tanto impegno, dedizione e spirito imprenditoriale. Di recente ho aperto un'altra attività che esula del settore della ristorazione. Vorrei contribuire attivamente al riscatto e allo sviluppo della mia terra e sono sicura che ognuno di noi possa fare molto di più. Anzi ne sono convinta perchè, se il buongiorno si vede dal mattino, la gratificazione dei miei clienti in questi anni è già un incentivo a fare sempre meglio. Insieme al mio team super, abbiamo creato un locale dall' atmosfera rustica, genuina e familiare dove ci si sente un po' coccolati e io sono soddisfattissima del risultato.

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scritto da:

Paola Pisciotta

Sono una ragioniera, amo i numeri ma ancor di più le parole. Ho studiato lingue ma la mia preferita è l’italiano. Ergo sono laureata in comunicazione e giornalista pubblicista. La contraddizione è una costante della mia vita. Amo viaggiare e non dare mai nulla per scontato. Di me direi che so scrivere senza guardare la tastiera, ma non so guardare la tastiera senza scrivere.

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