Andiamo a mangiare etnico in zona Buenos Aires: 5 indirizzi per 5 Paesi del mondo

Pubblicato il: 5 marzo 2019

Andiamo a mangiare etnico in zona Buenos Aires: 5 indirizzi per 5 Paesi del mondo

Fare un giro per il mondo ma senza comprare il biglietto aereo, semplicemente sedendosi a tavola. A Milano si può, sotto la Madonnina si può praticamente tutto. Il capoluogo lombardo è ricettivo, accoglie le nuove tendenze, quello che di interessante c’è nel mondo, arriva in Italia passando da Milano. Altro che Roma caput mundi, la vera capitale in fatto di ultime tendenze è Milano. E non sto mica parlando solo di moda, ma anche di cibo. Facciamoci un giro per i ristoranti etnici della città, attorno a Buenos Aires, per provare una cena diversa dal solito, alla scoperta di nuovi sapori e per conoscere culture lontane. Eppure ormai così vicine.

Il giappo che non tradisce mai

Il Kanji Evo è l’unico all you can eat della città dove prenoto sempre senza alcuna remora. Il rischio di notare un calo di qualità con la formula “mangia finché non barcolli”, al Kanji (ce ne sono tre: in via Filzi, in via San Marco e in via Broggi) non si corre. Siamo a pochi passi da piazzale Lavater, una traversa di Buenos Aires: 120 coperti organizzati in due sale. Ogni mese ci sono 2 o 3 piatti sempre nuovi, alla sera nella formula all you can eat puoi ordinare anche gli spiedini di gamberi. Sushi e sashimi con pesce freschissimo, selezionato ogni giorno dal distributore che rifornisce i migliori ristoranti giapponesi di Milano.

Un salto in Svezia

Design scandinavo e piatti della tradizione svedese. Da Biörk il servizio è giovane e friendly, pronto e preparato per accompagnarti in un viaggio di sapori inaspettati. Le materie prime sono selezionate e importate dalla Svezia, lo stile di cucina è autentico. Solo qui puoi assaggiare gli smörrebröd, i tipici open sandwich che in Danimarca e nei paesi nordici sono famosi come la nostra pizza. Irresistibile il caviale svedese di coregone, una specialità prodotta ancora a mano dalle famiglie della città di Kalix, solo per cinque settimane all’anno. Un angolo autentico di Svezia, in via Panfilo Castaldi, a Milano.

Il bistrot arabeggiante

In via Lazzaro Palazzi c’è l’Imperator, più cocktail bar che ristorante, ma è anche un bistrot con qualche proposta di pizza classica o pizze turche, come quella con salsiccia turca, formaggio e spezie. Sono inoltre disponibili diversi menu a prezzo fisso. Dopocena diventa un cocktail bar perfetto per godersi una fumata di narghilè, da accompagnare magari con tè speziati o caffè, rigorosamente alla turca.

Cucina africana

Se stai cercando un ristorante dove assaggiare qualche specialità della cucina africana, allora segnati il Baobab di via Tadino. Il menu propone specialità senegalesi: brochettes, spiedini di carne o pollo; domodà, pesce in salas di pomodoro e verdure. Ogni giorno c’è un piatto diverso da provare, con prezzi assolutamente alla portata. L’unica pecca è che non sempre tutti i piatti che compaiono nel menù sono disponibili. Da bere il bouje, ossia il succo del frutto del baobab.

Per concedersi una cena indiana

Chiudiamo il tour con un tocco di speziato, al ristorante indiano Just India, in via Benedetto Marcello. Ambiente caratteristico, cucina a vista e spesso frequentato anche da indiani, il che sottolinea la genuinità del menù. Pakora, verdure miste fritte e chicken soup. Il consiglio, se non sei un amante degli aromi, chiedi di non esagerare con le spezie nei condimenti dei piatti. Prezzi onesti.

Foto di copertina dalla pagina fb di Kanji Fusion

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  • VITA DI QUARTIERE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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