Jèrôme chocolat diventa un franchising: la ricetta per il successo di un concept

Pubblicato il 14 ottobre 2021

Jèrôme chocolat diventa un franchising: la ricetta per il successo di un concept

Dopo aver rilevato lo storico Jèrôme Cafè di via Argiro, Mino D'Alonzo ha fatto una scommessa con se stesso: aprire un bar e sbancare tutto con pancake, pareti rosa e orsacchiotti. Dopo esserci riuscito, ora cerca altri scommettitori

Più che costruire, Girolamo D'Alonzo ama scommettere. Sulle buone idee. Sul design. E naturalmente sul buon cibo. Da questa propensione creativa è nato Jèrôme chocolat, il locale più instagrammato in Puglia. Qui si viene non solo per gustare un milkshake con cappello di zucchero filato o lussuriosi pancake red velvet. Si viene anche solo per un macaron: l'importante è scattare una foto tra i divanetti di velluto rosa, magari appoggiati al tenero Teddy Bear seduto al nostro tavolo. Siamo a Bari, ma potremmo tranquillamente essere a Parigi. Ora Jèrôme chocolat si prepara a replicarsi grazie a un progetto di franchising: ecco come funzionerà.

Girolamo D'Alonzo, come si crea un concept ristorativo di successo?
Arrivando per primi e aggiornandolo ogni cinque anni. È successo con Bacio di Latte, un concept creato nel 2017, di cui ho ceduto le quote proprio perché gli altri soci non volevano attualizzare il format. Allora sono ripartito da zero, superando quello che avevo già fatto e concentrandomi sulla sontuosità della pasticceria francese.

Ed è nato Jèrôme chocolat.
Jèrôme chocolat è stato una scommessa, a partire dal nome. Ho voluto riprendere la versione francese del mio nome, Mino, per contestualizzare il format. Poi ho voluto puntare solo sui dolci perché seguendo un po' i trend sui social ho notato che c'era sempre più attenzione al foodporn. L'obiettivo è diventato dunque quello di creare un dolce di tendenza che catturasse l'attenzione del cliente, tanto da spingerlo a fotografare il piatto e a condividerlo sui social. Per attirare il mio target – secondo le ricerche di mercato dovevamo puntare sul pubblico femminile – ho puntato molto sul colore: il rosa.

Un colore manicheo, quasi rischioso.
Mi sono detto: se funziona, ci sarà la fila fino fuori; se non funziona, lo ridipingerò.


Ne è nata una cattedrale nel deserto. Una scommessa vinta, insomma.
Sì, non mi piace parlare di costruzione, ma proprio di scommessa perché ha a che fare con l'estro, la ricerca e la voglia di andare incontro a qualcosa di nuovo. La caffetteria è un concetto inflazionato: attorno al nostro locale ce ne sono altre quattro. Il mio era il quinto locale dedicato a colazione e pausa nel giro di 50 metri. Bisognava uscire dallo schema e, quando lo fai, hai due possibilità: o diventi unico o sei solo uno dei tanti, e su un progetto nuovo puoi solo scommettere. Hai presente la metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Sì, certo.
Be', io preferisco creare imbuti, in cui canalizzare l'attenzione dei miei clienti. Il mio imbuto è il colore rosa, l’orsacchiotto e i dolci diversi. È questa la chiave del successo di Jerome. Per ora.

Quanto conta oggi il design di un locale e cosa deve esprimere?
Il 50% del successo lo fa la location, il 25% il prodotto, il 25% la scatola dove proponi i prodotti. Non mangiamo più come prima, con gli antipasti al centro. Cerchiamo il posto bello dove mangiare un’unica portata e vivere piuttosto un percorso quasi interamente basato sulle emozioni.

Come funzionerà il franchising di Jèrôme chocolat?
Dopo esser stati eletti quindicesimo locale più fotografato d’Italia e il più instagrammato della Puglia, ho capito che dovevamo allargarci. Anche perché la nostra clientela è composta per il 30% di baresi, mentre il restante 70% viene da Molfetta, Trani, persino da Taranto, solo per fare l'esperienza. Ma per me era impensabile aprire punti vendita da gestire direttamente. Da lì, l'idea di lanciare il franchising con il supporto di un partner. Vendiamo formazione, il marchio e i dolci, tutti prodotti nell’azienda Emidea, a Francavilla Fontana. Anche l’ultimo arrivato può preparare il pancake di Jèrôme chocolat.

Progetti per il futuro.
Inaugureremo due nuovi Jèrôme chocolat a Taranto, direzionale, a Natale. Dopo aver presentato il nostro concept al Levante Prof, ci muoveremo su Catania, Napoli e Lecce per intercettare potenziali nuovi “scommettitori”, perfetti per portare Jèrôme chocolat in altre città.

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scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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