Bando alle frappe: sono le castagnole quelle che ci piacciono. Quelle buonissime di Roma

Pubblicato il 8 febbraio 2026

Bando alle frappe: sono le castagnole quelle che ci piacciono. Quelle buonissime di Roma

Da portare a casa o da passeggio, i dolci del Carnevale sono quel peccato di gola da concedersi prima che sia troppo tardi: ecco gli indirizzi giusti della Capitale

Quando sentite il profumo inconfondibile di olio caldo e zucchero vuol dire che è arrivato il Carnevale, con il suo carico di dolci meraviglie. Per un mese o poco più sui banchi di pasticcerie e panifici, insieme alle colleghe frappe, altro fritto tipico del periodo che precede la Quaresima, troviamo le castagnole, con i loro variegati ripieni mettono d’accordo golosi di ogni età: vuota e aromatizzata al rum o all’alchermes per i tradizionalisti, ricotta (con o senza alchermes) per i più coraggiosi, nutella per i bambini, crema pasticcera per tutti. Poi ci sono quelle creative, dal pistacchio allo zabaione e così via.
A Roma, in particolare, la castagnola è una cosa seria. Morbida dentro, dorata fuori, rigorosamente fritta e, se vuota, generosamente spolverata di zucchero, ma attenzione, se quello che “inneva” le frappe è di norma lo zucchero a velo, quello per le castagnole è di rigore zucchero semolato, perché serve quel “crunch” che faccia saltare felici le papille gustative.
Resta l’odore di cui si parlava sopra, sarà quello che probabilmente vi farà entrare e chiedere un cartoccio di frappe e castagnole. Abbiamo fatto una ricerca sui posti più affidabili, per trovare un fritto perfetto, asciutto, con ingredienti di qualità e prezzi corretti (no, non vi proporremo le frappe a 100 euro al chilo di quel famoso pasticcere…).

Il punto di riferimento in Prati

Il confine fra la castagnola e quella che da Sabotino chiamano “zeppolina” è scivoloso come l’olio della frittura. Concetto analogo (un piccolo bignè fritto e ripieno con dolci creme), ma qui ci aggiungiamo un bel tocco di creatività: oltre alla crema classica, troviamo infatti pistacchio, gianduia, zabaione, mela e cannella, ricotta e alchermes. E poi ci sono le castagnole classiche e le frappe, delicate e saporite, dalla frittura asciutta e perfetta. Il tutto da mangiare sul posto, magari con un buon tè alle cinque per scaldare l’inverno, oppure da portare a casa per fare festa.
Sabotino, Via Sabotino, 19/29 Roma – Tel: 0645550580

Se non ti lecchi le dita...

Da De Santis Santacroce (in Gerusalemme, a due passi dalla chiesa), la fanno letteralmente sporca! Almeno per quanto riguarda le frappe, che sono proposte anche in versione da passeggio, al cartoccio e con una golosa colata di crema a scelta, fra cioccolato, pistacchio o miele e una spolverata di frutta secca (nocciole, mandorle, pistacchio…). E poi al banco ci sono tutti i classici della tradizione, castagnole in primis e anche qui andiamo su un’ampia varietà di ripieni.
De Santis Santacroce, Via di Santa Croce in Gerusalemme, 17/21 Roma –Tel: 0670301912

Ai Parioli fritti e leggeri

 In pieno quartiere Parioli, la Pasticceria Gruè è una delle più acclamate della capitale. Difficile resistere davanti al loro banco colorato da dolci di ogni tipo. Quando arriva Carnevale, i dolci della tradizione si aggiungono alla già ampia offerta, con frappe di rara leggerezza e castagnole dalle creme setose e vellutate. Un consiglio? Partite da quella alla crema pasticcera, continuate la degustazione con quella al pistacchio e concludetela con quella alla crema di nocciola. Poi ci direte qual è stata la vostra preferita.
Pasticceria Gruè, Viale Regina Margherita, 95 – Tel. 06/8412220

La forza della precisione

Chi l’ha detto che a Carnevale ogni scherzo vale? Almeno per il versante dolce non si scherza da Walter Musco (già pasticceria Bompiani), uno che è talmente preciso che con il diametro delle sue castagnole - tutte uguali e perfette - potrebbe provare a entrare nel Guinness dei primati, come quello che riesce a non sbagliarne neanche una in tutto il periodo del Carnevale. Soffici, golose, bianche o rosse all’alchermes: in una parola, meravigliose! Ottime anche le frappe, anche queste di rara leggerezza e precisione tecnica.
Pasticceria Walter Musco - Bompiani, Largo Benedetto Bompiani 8 - Tel. 06/5124103

Un’esplosione di vaniglia

Il regno della dolcezza di Giorgia Proia è uno degli indirizzi migliori per concedersi una pausa golosa. Quando arriva il Carnevale alla già invitantissima proposta di Casa Manfredi (sia nella sede dell'Aventino che al Teatro di via dei Conciatori) si aggiungono le specialità del periodo e non possono mancare frappe e castagnole. Assolutamente da assaggiare la versione ripiena alla crema pasticcera, con tanti bei puntini neri nella crema che ci ricordano che qui si usa vaniglia vera!
Casa Manfredi, Viale Aventino 91/93 - Tel. 06/97605892
Casa Manfredi Teatro, Via dei Conciatori 5 - Tel. 06/86799279

All’ombra del Gazometro

A due passi dal Gazometro, Cafè Merenda è un rifugio in cui potersi fermare a tutte le ore, ma come lascia intendere il nome, è soprattutto all’ora della merenda che si attesta come l’indirizzo più goloso della capitale. Nel periodo di Carnevale non mancano al banco i dolci fritti preparati dalla brava Chiara Caruso, patronne di questo indirizzo. Frappe e castagnole, semplici e ripiene, chiedete e vi sarà fritto.
Cafè Merenda, Via del Gazometro 5A - Tel. 06/45479738

Lo speakeasy della dolcezza

Un piccolo buchetto nascosto (notissimo per chi abita nel quartiere, come si vede spesso dalle file che lo precedono) è una specie di chicca per appassionati di dolcezza, proprio davanti a Villa Fiorelli. Nel periodo di Carnevale, Pastafrolla è il posto giusto per far scorta di frappe e castagnole, senza troppi fronzoli, ma grande qualità, da farsi impacchettare per mangiarle con comodo a casa.
Pastafrolla, Piazza di Villa Fiorelli, 13/A – Tel. 3336943097

Quando i (migliori) panifici scendono in campo

Anche nei panifici, quelli buoni, è facile trovare le castagnole e le frappe al bancone. Al Panificio Marè, indirizzo sicuro a due passi dal Vaticano, sono campioni di frittura e le loro castagnole sono superclassiche. Fragranti, ricoperte generosamente di zucchero semolato, golosissime. Non mancano le frappe, asciutte e leggere al punto giusto e, quando si avvicina San Giuseppe, anche i bignè fritti ripieni di crema pasticcera (in versione mignon), ma quella è un’altra storia.
Panificio Marè Prati, Viale Angelico 88 - Tel. 06/37511594

La frittura fatta a mestiere

A due passi da Campo dei Fiori, confidando nella clemenza della fila (sconsigliamo di andarci a ora di pranzo), c’è uno dei forni che hanno fatto la storia della pizza al taglio romana. Ma ovviamente non sono campioni solo in quello. L’Antico Forno Roscioli ha una grande produzione anche sul versante dolce (a proposito, per i dolci di Carnevale si può andare anche alla vicina pasticceria sempre dei Roscioli) e non mancano frappe e castagnole fatte a mestiere. Queste ultime spaziano dalle classiche, a quelle al rum o all’alchermes, passando per le ripiene con crema pasticcera o ricotta. Eh, niente, tocca assaggiarle tutte!
Antico forno Roscioli, Via dei Chiavari 34 - Tel. 06/6865621

Il re di piazza Vittorio

Stesso cognome e stesso mestiere (c’è una radice familiare comune), altra gestione e altro indirizzo. Qui siamo in zona Esquilino, dove il Forno Roscioli Esquilino è ugualmente punto di riferimento dell’arte bianca. Pane e pizza, ma quando arriva Carnevale tirano fuori l’artiglieria dolce. Fatevi consigliare dalla mitica Antonietta al banco, che con il suo sorriso riscalda i cuori e riempie i cartocci di frappe e castagnole.
Forno Roscioli Esquilino, Via Buonarroti 46/48 - Tel. 06/4467146


In copertina: Antico Forno Roscioli. 
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali. 

  • CIBO CHE FA BENE
  • CARNEVALE
  • X - MANGIARE CON LE MANI

scritto da:

Alessandra Tibollo

C’è chi faceva le figurine dei calciatori, chi, come me, farebbe quelle degli chef, dei pasticceri e dei bartender. Così, da oltre 15 anni faccio la bargiornalista gastronomica e sono diventata l’amica a cui tutti chiedono “mi consigli un posto per…”

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