​A Trastevere la trippa diventa degustazione: il nuovo corso dell’Osteria della Trippa

Pubblicato il 2 aprile 2026 alle 11:23

​A Trastevere la trippa diventa degustazione: il nuovo corso dell’Osteria della Trippa

Nel quadrante meno turistico di Trastevere, Osteria della Trippa apre una nuova fase dopo otto anni di attività. Il locale guidato da Alessandra Ruggeri interviene su spazi e proposta, mantenendo al centro la cucina romana e laziale.


Il cambiamento parte dall’ambiente. Il restyling, firmato da Anton Cristell, lavora per sottrazione: tornano visibili elementi originari come i soffitti a volta, mentre l’arredo si semplifica. Tra le novità, un bancone con posti a sedere che affianca i tavoli e introduce un uso più flessibile del locale. La capienza resta contenuta, con circa 40 coperti interni e una ventina all’esterno.

In cucina, il progetto conferma la propria direzione. Il menu continua a ruotare attorno al quinto quarto e ai piatti della tradizione capitolina: trippa alla romana, coda alla vaccinara, coratella e animelle convivono con i classici della pasta come carbonara e amatriciana. Accanto a questi, trovano spazio preparazioni legate alla Tuscia, area di origine della proprietaria.

Tra gli antipasti compaiono piatti come carpaccio di cuore di manzo, nervetti in carpione e mozzarella in carrozza, insieme a una proposta vegetale stagionale. Il pane arriva da un forno del quartiere ed è accompagnato da una selezione di oli regionali.

La novità più strutturata riguarda l’introduzione di due percorsi degustazione. Il “Trippa Tasting”, disponibile a cena dal lunedì al giovedì, propone quattro portate dedicate interamente alla trippa. Il “Viterbo Tasting”, in programma il giovedì, si concentra invece sulla cucina della Tuscia, con piatti come acquacotta, coratella e susaniella, prodotto riconosciuto da Slow Food.

Anche la carta vini segue una linea coerente con la cucina. La selezione privilegia etichette laziali, affiancate da una presenza di Champagne legata al percorso professionale della titolare. Completano l’offerta alcuni cocktail pensati per accompagnare i piatti, inclusi quelli a base di quinto quarto.

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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