Intervista a Emanuele Natalizio

Pubblicato il 17 marzo 2014

Intervista a Emanuele Natalizio

Seconda parte

Hai avuto esperienze fuori dalla Puglia?
Sì, quando per amore lasciai Bitonto. Mi trasferii per due anni e mezzo a Torino, dove lavorai presso Domus, una grande struttura con 1100 posti a sedere. Qui avevo il ruolo dei primi piatti, batteria di cucina con sedici fuochi. E' qui che mi sono fatto le ossa nella velocità. Lavorando alla carta il sabato venivano fuori cinquecento primi in quattro-cinque ore di lavoro.
Poi siamo tornati al sud, ho aperto un locale in società che ho lasciato dopo due anni perché non mi dava soddisfazioni, e nel 2007 mi sono lanciato in questa nuova attività ed è nato il ristorante “Il Patriarca”. Un doppio ritorno a casa: Bitonto e nello stesso locale in cui tutto è nato. Oggi dopo quasi 7 anni siamo ancora qui e con molte soddisfazioni!

Parliamo un po' dei tanti corsi a cui partecipi.
Ho fatto tanti corsi di aggiornamenti: presso “l’Etoile” una grande cucina a livello internazionale; un corso a Bologna; sono entrato a far parte dell’”Associazione Cuochi Baresi” [ndr fa parte della nazionale “Federazione Italiana Cuochi”], un gruppo di chef e pasticceri con una grandissima carica enogastronomica in cui oggi occupo un posto di consigliere promuovendo diverse manifestazioni nella mia città. Inoltre ho partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali con buoni risultati: ho partecipato alle internazionali di Massa Carrara in cui l’anno scorso ho vinto un bronzo; e al trofeo “memorial Giovanni Maggi” in cui ho vinto la medaglia di bronzo.

Soddisfatto?
Be', ho avuto tante soddisfazioni lavorative. La gente parla bene di me e mi rende orgoglioso.
Oggi posso dire che non ho concorrenza in città. Tanti parlano bene di noi, anche riviste come “Food & Wine”. 
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scritto da:

Mirko Galletta

La tastiera del pc per scrivere e quella del pianoforte per suonare, vagonate di documentari sull'arte assieme a libri letti, da leggere o rileggere, lo stereo canta i Doors, e io che stacco per farmi una birra e scoprire il nuovo locale appena aperto.

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