I dolci tradizionali della Pasqua in Salento: dove acquistarli a Lecce

Pubblicato il 2 aprile 2026

I dolci tradizionali della Pasqua in Salento: dove acquistarli a Lecce

Diciamoci la verità: la Pasqua è una maratona di dolci e non si mangiano solo le uova di cioccolata. La scelta è vasta e ce n’è per tutti i gusti. Ci sono prodotti che rigorosamente vanno consumati durante festività perché la tradizione detta legge ed è difficile separarsene o provare a sfuggirle, ma è anche giusto, a volte, rifarsi a quella che è tradizione di un’altra regione. Credete davvero che in salento non si mangi anche la pastiera Napoletana? Affatto! Anzi, la caccia alla pastiera perfetta è agguerrita anche se non ci troviamo in Campania.

Per i tradizionalisti, c’è l’intramontabile uovo, che non è mai solo cioccolato ma una questione di suspense (team sorpresa bella o delusione epica?). Poi c’è lei, la colomba, soffice e profumata, che ogni anno divide l’Italia tra puristi e innovatori con gusti improbabili. Ma a Lecce le cose si fanno ancora più interessanti: spunta l’agnello di mandorla, elegante e tradizionale, che sembra troppo bello per essere mangiato, ma dura pochissimo. E infine, la regina locale: la Puddhrica salentina, rustica, autentica e carica di storia, capace di raccontare la Pasqua di una volta al primo morso.

Ecco quindi una breve guida sui dolci pasquali (salentini e non) e dove acquistarli.

L’uovo di cioccolato di Delia


Sul perché a Pasqua si mangino le uova di cioccolato ci sono tante ipotesi fra miti e leggende, alcune risalenti al medioevo, altre più recenti, quando a fine ‘800 il progresso tecnologico ha reso più semplice la lavorazione del cacao e le aziende dolciarie dell’epoca hanno pensato di legare alla tradizione delle uova pasquali al cioccolato. Tutta questa evoluzione porta alla Pasticceria Delia, che, però, non ci propone il classico, ma bensì quattro versioni che mandano in tilt gli indecisi. Parliamo di una versione con cremino al pistacchio Dubai con Pasta Kataifi, una con cremino alla nocciola con granella di nocciole, una al cioccolato bianco, lampone liofilizzato e crunchy di lampone e infine, non certo per importanza, una con arachidi salate e caramello. Da svenimento.
Via Matteo Renato Imbriani, 53 - Lecce. T: 0832093999

L’agnello di pasta di mandorla di Bar Calore


Anche in questo caso, bisogna tornare indietro nel tempo e, per l’occasione, in ambienti monastici. Proprio le suore monache, infatti, si pensa siano state le creatrici dell’agnello di marzapane, unendo simbologia cristiana e usanze della dominazione arabo-normanna. Questo particolarissimo dolce, apprezzato dai più piccini, è infatti un simpatico agnello decorato in pasta di mandorle adagiato solitamente su vassoi di carta dorati. Al Bar Calore, questo dolce è un dolce simbolo della tradizione pasquale, realizzato secondo ricetta artigianale con ingredienti selezionati di alta qualità. Preparato con pregiate mandorle baresi, racchiude un cuore goloso di cotognata, pasta di mandorla, pan di spagna e gocce di cioccolato che garantiscono un equilibrio perfetto tra gusto autentico e raffinatezza. Un prodotto che rispetta la tradizione, esaltandola con materie prime d’eccellenza. Se poi volete fare incetta di dolci, in questa pasticceria trovate anche uova di cioccolato artigianali e colombe tradizionali e dai sapori speciali: cioccolato e arancia, pistacchio e pasta kataifi (Dubai style), cioccolato bianco e frutti di bosco, o quella delicatissima al bergamotto.
Piazzetta dei Peruzzi, 9 - Lecce. T: 3298844446

La colomba di Stefano Bianco


Simbolo di pace, amore e rinascita, la colomba è un classico da sempre sulle tavole degli italiani.  La tradizione la vuole ricolma di canditi e uvetta nell’impasto e un manto di zuccherini, quelli che mangi con le dita staccandoli dalla superficie. Chi non lo fa mente. Stefano Bianco, pasticciere salentino, oltre a proporci la classica, sforna quest’anno una novità bomba: quella cioccolato lampone e pere. In pasticceria trovate altre opzioni stratosferiche come quella al gin, limone mela Annurca e cioccolato al caramello, quella albicocca e zenzero, quella al pistacchio, una ai 5 cioccolati, quella “leccese” e la colomba salata. Un’info non da poco (e apprezzatissima) è che alcune delle versioni sono disponibili glutei free e vegan. Hanno pensato a tutti i palati e a tutti gli stomaci.
Via Nahi, 47 - Lecce. T: 3297629380

La puddhrica salentina


La puddhrica (o puddica) è uno dei pani più rappresentativi della tradizione salentina, particolarmente legato al periodo pasquale. Le origini di questo pane risalgono alla cultura contadina del Salento, quando il pane era molto più di un alimento quotidiano: rappresentava e rappresenta tutt’ora la vita, il duro lavoro di chi lavora il pane e la sacralità della terra. La sua forma a ciambella non è casuale: si rifà all’idea del cerchio, dell’infinito e del ciclo della vita. Gli ingredienti sono semplici perché sono tutte cose che tutti hanno in casa: farina, uova, olio e zucchero. Alcune versioni includono anche un uovo sodo incorporato sopra l’impasto, simbolo di rinascita, fertilità e resurrezione, tutti elementi che appartengono profondamente al significato della Pasqua cristiana. Una fra le più buone di Lecce potete acquistarla presso lo storico bar-pasticceria Cotognata Leccese.
Via G. Marconi, 51 - Lecce. T.0832302800

La pastiera di Pinti


La leggenda narra che la sirena Partenope aveva scelto come dimora il Golfo di Napoli, da dove si poteva udire la sua voce melodiosa e dolce. Per ringraziarla si celebrava un culto che prevedeva che il popolo le portasse sette doni: la farina per la ricchezza, la ricotta per l’abbondanza, le uova per la fertilità, il grano cotto nel latte, a simboleggiare la fusione di regno animale e vegetale, i fiori d’arancio come profumo della terra campana, le spezie come omaggio di tutti i popoli e infine lo zucchero, per celebrare la dolcezza del canto della sirena. Dobbiamo ringraziare questa creatura mitologica per l’unione di questi doni e per la nascita di un’altra creatura meravigliosa: la pastiera.
A Lecce potete trovarlo alla Pasticceria Pinti, napoletani di nascita e salentini per adozione, aperta dal 2017 per un progetto di famiglia: portare la pasticceria artigianale napoletana nel centro storico di Lecce. E noi ringraziamo.
Viale Lo Re 83, Lecce. T: 0832240700


Tutte le foto sono dei canali social dei locali citati.
La copertina è di Bar Calore.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Aurora Lezzi

Giornalista pubblicista per passione, con il cuore diviso a metà fra Lecce, dove sono nata, e Verona, dove ho studiato e dove mi sono laureata in magistrale alla facoltà di Editoria e Giornalismo. I miei "mai senza": la zucca, i dischi, la cannella e i libri.

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