Siamo tornati a trovare Simone Pulin, titolare di Simon's Bistrot e del Ristorante Al Prato che quasi dieci anni fa ha ritenuto fosse una buona idea imprenditoriale rilevare un locale e dargli nuova vita. Lui non voleva fare il ristoratore e invece oggi è qui, secondo locale alla mano, a fare tutto quello che un buon ristoratore cerca di fare: portare avanti un'idea.

Simone, partiamo dall'attualità. Come si gestisce l'equilibrio tra due realtà così importanti in città?


Il ritmo è indubbiamente alto e la quotidianità impone momenti molto frenetici, ma la risposta della clientela ripaga ampiamente gli sforzi costanti e questo è, forse, la chiave di tutto. Il segreto risiede nella differenziazione: da un lato offriamo un rifugio tranquillo fuori dal caos cittadino, dall'altro un'esperienza d'impatto legata alla storicità di una delle piazze più suggestive d'Europa. Vedere gli ospiti uscire soddisfatti e, soprattutto, ritornare regolarmente è la conferma che la strada intrapresa è quella corretta.

Immagino che il secondo riferimento riguardi "Al Prato". Il riscontro del pubblico sembra niente male. Ci sono sviluppi su quel fronte?


Sì, il trend è estremamente positivo. La struttura sta performando al di sopra delle aspettative anche grazie alla valorizzazione degli spazi interni, che ci è costata molta fatica. I mesi estivi sono stati un po' complessi, ma con il rientro dalle ferie possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Inoltre, abbiamo investito molto sulla sala al piano superiore, battezzata "Carpe Diem": si tratta di un ambiente esclusivo pensato specificamente per l'organizzazione di eventi privati, cerimonie o meeting aziendali, capace di ospitare comodamente fino a 80 o 90 persone con sedute dedicate. È una risorsa che sta dando enormi soddisfazioni commerciali, ma non tutti ancora la conoscono, quindi eccomi qui a raccontartela!

L'autunno è ormai arrivato. Come avete ripensato i momenti conviviali all'aperto di Simon's Bistrot con il calo delle temperature?


La filosofia del locale prevede che gli spazi esterni debbano essere vissuti dodici mesi all'anno. Da qui quest'anno siamo partiti con i nuovi progetti. Per la stagione fredda abbiamo allestito il plateatico esterno con un sistema integrato di lampade riscaldanti e stufe di ultima generazione, per garantire il massimo comfort termico anche durante le serate autunnali e invernali. Inoltre, per valorizzare l'aperitivo, abbiamo introdotto una formula fissa: ogni singola consumazione viene accompagnata da un piattino di assaggi caldi o freddi offerto dalla cucina.

Considerando il successo di entrambe le insegne, c'è già la pianificazione per l'apertura di un terzo locale in futuro?


Terzo locale? No, grazie. In tutta onestà, la priorità assoluta in questo momento storico molto complesso per tutto il settore è mantenere l'altissimo standard qualitativo che ci caratterizza e consolidare l'eccellente posizionamento delle due strutture esistenti. Replicare ulteriormente il modello rischierebbe di diluire l'attenzione al dettaglio e il controllo diretto sulla qualità delle materie prime, elementi su cui non sono disposto a scendere a compromessi. Non lo ero quando abbiamo iniziato, non lo sono oggi, ormai dieci anni dopo quella mia follia.


Simon’s Bistrot
Via Santa Rita, 5 - Padova 
Tel. 049756256

  • GLI ADDETTI AI LAVORI
IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

7 locali in 10 anni: l'imprenditore che ha aperto questo locale in Valle d'Itria sa il fatto suo

Intervista a Marco Martellotta sul suo Matsu Itria Valley

LEGGI.
×