Mio dio che noia lo spritz. A Venezia l’aperitivo lo facciamo coi cocktail

Pubblicato il: 15 maggio 2019

Mio dio che noia lo spritz. A Venezia l’aperitivo lo facciamo coi cocktail

Lo abbiamo provato classico con l’Aperol e da ometti con il Campari, poi siamo passati al misto e i più coraggiosi ci hanno aggiunto anche il Cynar. Qualcuno poi ha provato a “colorarlo” con liquori al passion fruit, alla mela verde o ai petali di viola: non ha funzionato.
Lo abbiamo bevuto con l’arancia, senza arancia, con l’oliva – tanto la mangia il moroso – e ancora in plastica, in vetro, in calice o nel classico bicchiere alto, basso, medio, maxi (?).
Ci abbiamo accompagnato grigliate, intere serate, cene, ma soprattutto aperitivi. Lunghissimi.

Di che parliamo? Ma ovviamente dello spritz, forse la relazione più lunga, sincera e fedele che ognuno di noi porterà nel cuore (e nel fegato) per molti, molti anni.
Ora però è il momento di dire basta, o meglio, è quantomeno ora di darsi una pausa perché si sa, anche le più longeve relazioni hanno bisogno del famoso “momento di riflessione”.
Ecco, mentre riflettete vi dico io dove andare a fare aperitivo. Vietato ordinare uno spritz però!

Aperitivo ad alta quota

Se soffrite di vertigini non temete, i barman dello Skyline Rooftop Bar vi faranno dimenticare ogni paura e anche ogni accenno di sete. Qui, l’aperitivo è un viaggio tra i sestrieri di Venezia sapientemente miscelato per soddisfare ogni gusto: il Gin al Castello, il Rum per Cannareggio, il Whisky alla Giudecca. Tutta la drink list è infatti ideata per dare un gusto ad ogni angolo di Venezia che qui, non è solo da scoprire, ma anche (e forse soprattutto) da assaggiare. Un consiglio? Il loro Americotto, un Americano rivisitato con l’aggiunta di Acqua di Cedro Nardini e centrifuga di radicchio rosso.Che è all’ottavo piano in una splendida terrazza vista Venezia ve l’avevo detto? Scusate, mi ero persa a leggere la carta drink!
Skyline Rooftop Bar, Giudecca, Venezia

Tra la storia e la tradizione

Il Mercante, un nome così poteva solo preannunciare un incredibile viaggio che qui, però, si fa comodamente seduti al tavolo sorseggiando cocktails dedicati al famoso capitano Inglese Sir Francis Drake. Un percorso dove ogni senso viene coinvolto: il profumo inebriante del lime, i colori vivaci, i calici affusolati e la mano ghiacciata che lo avvolge, la voce del cameriere che preannuncia l’incontro e infine lui: il gusto che non si può spiegare a parole. Con una drink list che sembra più un libro illustrato per bambini, ma per maggiori di 18, sarà un piacere anche solo leggerla. Poi però ordinate eh. Cosa? Mah, pare che S. F. Drake abbia inventato l’antenato del Mojito poi vedete voi.
Il Mercante, San Polo, Venezia

Un po' da vip

Una splendida terrazza al quarto piano, una vista a 360° di Venezia ed una piscina, è forse questa la descrizione del Paradiso? Mi piace pensarlo, eppure esiste e lo trovate salendo fino alla cima del JW Marriott Venice Resort & Spa. Qui, con il vento che rinfresca il volto e il sole che fa capolino vi sentirete quasi obbligati a rivoluzionare il vostro aperitivo. Tra cocktail classici e rivisitati spicca sicuramente lui: il Querini, uno spritz che però di spritz non ha nulla. Nemmeno il colore. Provare per credere.
JW Marriott Venice Resort & Spa, Isola delle Rose, Venezia

Una porta sul buon gusto

In un palazzo del 1400, tra affreschi del 1700 ed una porta d’acqua originale del ‘500 troviamo il Ristorante la Porta d’Acqua dove mai nome fu più azzeccato. Affacciato su Canal Grande infatti, a 2 passi da Rialto, è letteralmente una porta che da su uno splendido paesaggio che merita di essere accompagnato da ottimi cocktails. Infatti, se durante il giorno offre un servizio di cicchetteria e bar, da orario aperitivo in poi cambia veste trasformandosi in un vero cocktails bar da assaggiare prima, dopo o perché no, anche durante la cena in abbinamento ai loro formidabili piatti. Siete indecisi? Chiedete a loro, sapranno dare un sapore ai vostri desideri.
Ristorante La Porta d’Acqua, Riva del Vin, Venezia

Quello elegante ma green

Allo Zanze XVI non si butta via niente, una filosofia – quella sostenibile ed attenta agli sprechi – che è abbracciata da tutta la squadra di Zanze XVI che, sorto nella storica “Trattoria da Zane” propone un aperitivo con cocktail buonissimi e bellissimi grazie al nuovo giovane barman Giovanni Torcellan che arriva da un'esperienza dietro il bancone di Palazzina Grassi e reinventa di suo pugno l'intera carta drink. Si, c'è anche uno spritz rivisitato, per chi proprio non può farne a meno. 
Zanze XVI, San Croce, Venezia

Molto più di un bacaro

Dall’aperitivo al dopo cena, passando per irresistibili taglieri di formaggi e salumi nonché a incredibili cene di più portate, l’Oficina Ormesini è il posto dove recarsi per avere un servizio di qualità, ad un ottimo prezzo, restando però in una delle zone più cool di Venezia.
Una drink list, quella proposta dall’Oficina, che soddisfa ogni palato: dai classici cocktail fino alla nuova tendenza del momento, il cocktail affumicato, senza però tralasciare una carta vini di tutto rispetto, bianchi, rossi e bollicine stanno infatti aspettando solo voi!
Oficina Ormesini, Cannareggio, Venezia

Quello multiculturale

Entrare al Combo è come fare un viaggio nel Mondo in poche ore. Qui, culture, lingue, colori e odori si mescolano in uno spazio totalmente unconventional come solo un ex convento ristrutturato riuscirebbe ad offrire. Tra serate di cinema all’aperto e musica live, gli aperitivi hanno una marcia in più perché tantissime sono le proposte offerte: dai cocktail standard a quelli signature tutto è pensato per soddisfare ogni palato. Ad attendervi poi, ogni giovedì, un imperdibile dj set offerto in questa magica cornice che ha da pochissimo riaperto con un nome tutto nuovo e tante proposte tutte da provare! 
Combo, Campo dei Gesuiti, Venezia

Foto interne dalle pagine Facebook dei rispettivi locali. 
Foto di copertina di Skyline Rooftop Bar. 


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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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