Keith ci svela il segreto del successo di Impronta Birraia

Pubblicato il: 1 marzo 2019

Keith ci svela il segreto del successo di Impronta Birraia

“La chiave del successo? Non accontentarsi mai e ambire sempre al meglio. Per questo abbiamo tante novità”

Come fa una birreria a diventare un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per l’intera città?  Nata ormai una decina di anni fa Impronta Birraia ha ben presto saputo circondarsi di affezionati ed è diventata un vero e proprio tempio della birra artigianale della zona sud-est di Milano. Siamo in Ortica, a due passi da Città Studi e Lambrate, proprio accanto al Centro Sportivo Saini e vicino all’aeroporto di Linate. Ed è qui, in una ex-fabbrica della Richard Rinori rimessa a nuovo, dal perfetto stile industrial naturale fra legno e ferro, che si può concedersi il lusso di rallentare, di abbassare i ritmi, lasciandosi coccolare da ottima birra artigianale e da una cucina di qualità da pub. Nato come brew pub, oggi Impronta Birraia ha cambiato offerta. Siamo andati ad incontrare Keith, il giovane titolare, per chiedergli le ultime novità.

Ormai Impronta Birraia vanta una lunga esperienza. Nato come brew pub, oggi si è trasformato in una birreria. Come mai? Vuoi Raccontarmi qualcosa in più?
Certo Irene, grazie mille. Negli ultimi mesi abbiamo attuato delle modifiche improntati all’assetto di Impronta Birraia. Possiamo definirla una vera e propria evoluzione. Partiti come brew pub del birrificio Hibu, dopo un periodo di transizione ci siamo distaccati da Hibu e non la proponiamo più. Oggi vantiamo 24 spine, alle quali settimanalmente (alle volte anche quotidianamente) proponiamo 24 birre artigianali di alta qualità di micro-birrifici italiani ed esteri. Come ricorderai il birrificio Hibu ha ceduto tutte le sue quote a Dibevit, società del gruppo Heineken. Finora il cambio è stato accolto molto bene. Questo ci permette di variare tantissimo l’offerta e di proporre sempre tipologie e gusti nuovi. È molto stimolante. È una novità importante ma non è l’unica.

Infatti, ho notato che avete aumentato le spine. Se non sbaglio prima erano 14, giusto?
Sì, ricordi perfettamente. Abbiamo voluto aumentare con il cambio per poter ospitare sempre più microbirrifici e ampliare l’offerta. Questo è stato fin da subito accolto al meglio dai nostri affezionati. In questo lavoro bisogna sempre re-inventarsi e cercare di avvicinarsi il più possibile alle richieste per offrire sempre il meglio.

Chi sceglie le birre?
È un vero e proprio gioco di squadra. Io le seleziono, me ne faccio inviare e poi le valuto con il mio staff. Scelgo assaggiando, proponendo birre già famose nel settore delle birre artigianali, oltre a novità e nuove uscite. Si propongono birrifici più o meno noti.

Vuoi citarmene qualcuno?
Abbiamo tante referenze ad esempio: Hammer, Bevog, Canediguerra, CR/AK, Birrificio Italiano…Stiamo molto attenti anche alla combinazione di stili che riusciamo ad "incastrare" durante la stessa sera. Frequentemente proponiamo anche presentazioni di birre nuove o nuove linee, oppure, come per il caso di CR/AK ad esempio, nuovo packaging. Sì perché oggi molti birrifici artigianali investono tanto anche sul packaging per preservare nel migliore dei modi il loro prodotto. Un volto nuovo di questo settore che ancora si conosce poco.”

Certo, ma Keith, cos’è questo odorino celestiale?
Eh, questa è l’ora in cui in cucina si inizia a grigliare e si avvia il nostro spiedo di cui facciamo largo uso…
 
Ride, spensierato.
 
"Oggi c’è in carta il Sandwich al Pastrami. L’hai mai assaggiato?"
 
No! Anche se so che è molto saporito perché speziato...
 
"Sì, questa è una delle cose che lo rende così speciale. I piatti del giorno cambiano di continuo e poi abbiamo i nostri must sempre presenti in carta. Abbiamo anche tante novità nel menu. Abbiamo aggiunto burger a base di carni speciali come quella di bufalo, di Chianina, Scottona e Angus. Poi i must della cucina da pub di qualità: fish&Chips, stinco di maiale, pollo allo spiedo, costine…"

Ok fermo fermo, mi stai facendo venire un'acquolina...
 
"Sì infatti sento il tuo stomaco!"
 
Ridiamo, il mio stomaco sta davvero borbottando in maniera imbarazzante. Si alza un attimo chiedendo scusa e torna poco dopo.
 
“Alle specialità più internazionali aggiungiamo piatti all’italiana come gli arrosticini. Vogliamo variare continuamente sia per non annoiarci mai, sia per seguire al meglio le disponibilità e la stagionalità. Un po’ come si fa in casa propria. Penso sia molto importante, per questo ci serviamo di tanti fornitori della zona per prodotti a km 0. Cerchiamo di mantenere sempre uno standard qualitativo molto alto e questo non solo a cena ma anche per l’aperitivo e per il brunch”.

Entrando infatti ho visto il buffet dell’aperitivo. Sembrava davvero molto gustoso!
Sì, qui da Impronta Birraia cerchiamo di tornare un po’ all'idea dell'aperitivo alla milanese di una volta.  Quando ancora non si parlava di happy hour o di apericena, l’aperitivo era inteso in modo molto diverso. Quando ancora si aveva l’abitudine di tornare a casa per cena e cucinare, c’era chi, prima di rientrare, dopo il lavoro, desiderava bere un drink. Da lì nacque l’idea  dei gestori dei bar di offrire un piccolo ristoro per accompagnare il drink: piccoli stuzzichini freschi e di qualità che non sostituissero il pasto della cena. Qui vogliamo tornare alla tradizione pur mantenendo una proposta di buffet, offrendo stuzzichini e antipasti di qualità ma non pretendiamo che si ceni con questo. Per questo motivo manteniamo il buffet fino alle 20.30 ma già alle 19.30 la cucina è in funzione per preparare piatti completi per la cena. Poi si può sempre scegliere di stuzzicare e tornare a casa…qui si offrono possibilità per stare bene, in tempi lunghi e rilassati. Nessuno di sente obbligato a fare nulla, è tutto molto informale e easy…ma questo non significa mai abbassare la qualità dei prodotti.

Prima hai citato anche il brunch. Come si svolge?
Esatto, è il nostro appuntamento fisso domenica. La domenica apriamo alle 12.00 e chiudiamo alle 2 di notte e per tutto l’arco di tempo la cucina è aperta no-stop. Questo perché vogliamo che sia il giorno ideale per rilassarsi, godersi la pace dalle ansie settimanali, svegliarsi tardi, ritrovarsi con amici o in famiglia e mangiare o bere qualcosa di sfizioso a qualsiasi ora, senza fretta. Qui da Impronta Birraia abbiamo più di 200 coperti quindi è il luogo ideale per arrivare e restare anche a lungo, in tanti. Per tutti gli amanti dei risvegli “lunghi” della domenica abbiamo messo a punto una proposta di “brunch a modo nostro” che lascia l’impronta! (scusa il gioco di parole…). Dalle 12.00 alle 15.00/15.30 in un ambiente rilassante e rilassato, si propone un buffet di dolci da abbinare ad un piatto unico del giorno a scelta, in formula continental breakfast in due o tre versioni (anche con il pesce). Poi si può anche scegliere di ordinare alla carta e comporre il proprio brunch a proprio piacimento. Il tutto da inondare di caffè, per i più assonnati, o con una (o più) delle trenta varietà di birre artigianali alla spina presenti a rotazione.

Tante novità insomma…ma ci sono degli appuntamenti fissi confermati, vero?
Certo! Ovviamente rimane il nostro mercoledì fisso con birra a 3,50, uno degli appuntamenti più attesi. Poi il venerdì sera all’insegna della musica dal vivo. Da Carnevale è partita la nuova stagione e poi frequenti eventi nuovi…ad esempio, siamo diventati associati alla Federazione Italiana Gioco Freccette. Chiunque può richiedere le freccette e giocare fra amici oppure si possono organizzare veri e propri tornei! È molto divertente. Proviamo ad essere una proposta di pub di qualità di stampo anglosassone ma trapiantato qui in Italia.  I clienti si divertono molto con le freccette. È un modo diverso per passare la serata”.

È bello sentire tante belle novità. Mi sembri anche molto sorridente, sei soddisfatto?
Sì molto, penso che sia uno dei lavori più belli del mondo. La vera ricchezza sono gli incontri che si fanno tutti i giorni che ti arricchiscono giorno per giorno.
Qual è secondo te la chiave del successo in questo settore?
“La chiave del successo? Non accontentarsi mai e ambire sempre al meglio e non avere mai paura di cambiare. Far sì che il cambiamento sia una evoluzione”

Così dicendo vedo arrivare un cameriere che mi dice: “questo è per te, quale birra vuoi abbinare?”.

Penso che se fossi un personaggio di un cartone animato giapponese i miei occhi sarebbero improvvisamente due grandi cuori palpitanti. Davanti a me un hamburger di Chianina con carne da 200g…patatine fritte… ok, la mia fame avrà ben presto una tregua…risvegliandomi come da un sogno rispondo:

“adoro le blanche, ne hai qualcuna?”.
 
E il resto è solo poesia…
 
Saluto Keith e ci diamo appuntamento alla prossima domenica…il brunch di cui mi parlava mi ha davvero incuriosito!


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  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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