Le carte vini naturali che ci stanno piacendo tanto le trovi in questi ristoranti Padovani
Pubblicato il 13 settembre 2026
Un articolo del Gambero Rosso di diversi anni fa scriveva che “il vino naturale è ovunque, ma per legge non esiste” e potremmo dire che per certi versi sia ancora così oggi. Non entreremo nella facile e sterile diatriba su quale dei due - tra naturale e tradizionale - sia meglio, perché non solo non spetta a noi dirlo ma soprattutto non è questo il punto della questione che resta e sempre resterà (speriamo) il piacere di scoprire nuovi o vecchi sapori, profumi e sensazioni, qualsiasi sia la loro origine. Bevendo però molto spesso vini naturali ultimamente, ci siamo accorti che sì sono ovunque ma non proprio dappertutto, soprattutto se quello che si cerca non è la classica “enoteca con piattini” che tanto piace ora ma un vero e proprio ristorante.
Siamo andati allora a scandagliare le carte vini dei nostri ristoranti preferiti e abbiamo selezionato per le prossime cene quei posti dove potersi sedere senza l’ansia di non trovare nulla da bere.
“The one and only”

Come Enoteca Severino è la mecca per gli appassionati di vino naturale ad orario aperitivo, Uva è il non plus ultra dei ristoranti, quando si parla di carta vini naturali (ma secondo noi non solo). La passione e la voglia di scrivere l’oggi prendendo il meglio di ieri si respira ad ogni angolo di questo bistrot in tipico stile parigino che al vino francese di fatto ha dedicato anche gran parte dello spazio della cantina, con buona pace per tutti gli altri e con grande soddisfazione delle nostre tasche perché spesso le occasioni migliori parlano proprio la lingua dell’amore. Il cibo è perfetto per il luogo: contemporaneo, ancestrale, colorato e molto vegetale. Per la bottiglia da scegliere invece difficile dare consigli, quello che vi diciamo è di lasciarvi trasportare dal flow e, semmai, di chiedere consiglio a Riccardo il sommelier che non sbaglia un colpo mai.
Uva, Piazza dei Signori 17, Padova - Tel. 0495913903
L’outsider

Nel 2026 se dici “pizza e vino” qualcuno s’azzarda ancora a storcere il naso ma la verità è che se sei uno di quelli è solo perché non hai ancora avuto il coraggio, l’occasione, la voglia o la giusta motivazione per provarlo. Certo, non basta prendere una pizza qualsiasi e accostarci un vino qualsiasi, bisogna fare le cose fatte bene, come ad esempio fanno da Balobino, pizzeria gourmet di Via Boccalerie che non solo ha reinterpretato il concetto di pizza nel senso generale della parola ma lo ha fatto scegliendo anche di accostarci una carta vini del tutto non scontata. La combo della quale non ci stancheremo mai? Margherita e calice di “Epochè” di Muni.
Balobino, Via Boccalerie 8, Padova - Tel. 0492321046
Il nuovo arrivato
Nuovo arrivato nella ristorazione padovana e ottima proposta per coloro i quali cercano un cibo particolare e contemporaneo unito ad un servizio snello, fresco e giovanile. Lui si chiama Elettrico ed è il nuovo volto di una Galleria Borromeo che prova a riprendersi lo spazio e la luce che merita e sceglie di farlo puntando su molte cose, carta vini con qualche opzione naturale compresa. Non aspettatevi una profondità di bevuta o di territorio ma se quello che cercate è una presenza costante e stimolante beh, questo è quello che avrete tanto ad aperitivo quanto a cena. Cosa ordinare? Secondo noi Bakkanali è sempre un grande sì.
Elettrico, Passaggio Corner Piscopia 19, Padova - Tel. 3348758900
L’intramontabile di Via Umberto I

Amato dai padovani per la proposta elegante e di qualità, Antonio Ferrari ha saputo negli anni traghettarci e traghettarsi nell’oggi senza mai perdere la sua identità e la sua essenza: quella di un posto che, semplicemente, prova ad offrire la versione migliore di tutto ciò che gli piace. In cucina come in cantina quindi, qui troverai qualche nome importante e qualche territorio famoso ma non fermarti all’apparenza perché loro non lo hanno fatto mai: ogni presenza è studiata e motivata e saprà far breccia nel tuo cuore. Il consiglio è quello di lasciarsi consigliare da Luigi ma se dobbiamo fare noi qualche nome beh: Alessandra Divella per le bolle, Daniele Ricci per i bianchi o Barbacan per i rossi.
Antonio Ferrari, Via Umberto I 15/17, Padova - Tel. 3287693654
Il fine dining all’aeroporto

Cucina a vista, bottigliera importante e un amore trasversale per la griglia fanno di questo posto una sorta di unicum perché se è vero che mangiare bene a Padova non è cosa complicatissima, mangiare, bere e stare bene tutto allo stesso tempo è qualcosa che non bisogna mai dare per scontato. Da Gino’s tutto questo capita invece di continuo, come quelle cose belle che non cerchi ma arrivano, un po’ perché te le meriti, un po’ perché lo studio e la passione e la perseveranza beh, di solito portano proprio a questo. Dal menù prendete uno di tutto e poi condividete tutto mentre dalla carta vini prendete il giusto, qualsiasi cosa sia giusta per voi. Mentre ci pensi potresti iniziare con una bottiglia del “papa” di Gussago: Mister Nicola Gatta.
Gino’s, Via Sorio 89, Padova - Tel. 0498713722
L’apripista

Che i fratelli Cortellazzo volessero scrivere la propria storia con le loro personali regole era cosa chiara fin dall’inizio o meglio fin da quando, arrivati sui Colli Euganei, hanno deciso di servire carbonara e dim sum. Oggi però che si sono fatti le ossa, sono cresciuti (loro e pure il ristorante) e hanno pure ottenuto un posto nel campionato della prima squadra non hanno smesso di sorprenderci con una visione del tutto personale di quello che significhi ristorazione, servizio al cliente, proposta vini. Ed è proprio quest’ultima parte quella che negli ultimi mesi ha impegnato maggiormente la brigata che ha, come sempre ha fatto, scelto di non scendere a compromessi nemmeno con la selezione degli artigiani che, appunto, tali devono essere. La prova? Milan Nestarec in carta vini, a Teolo.
Come in Corte Aurora, Via Chiesa 1, Teolo (PD) - Tel. 3331566758
Ristorazione 2.0

Che i Colli Euganei stiano vivendo di un momento di grande movimento e cambiamenti è sotto gli occhi di tutti, che tutto questo sia merito del grande lavoro che una manciata di giovani Chef, imprenditori e ristoratori (spesso tutto assieme contemporaneamente per non farsi mancare nulla) stanno facendo beh, fatica un poco di più ad essere riconosciuto. Dentro questa lista Martino e la sua Trattoria Al Sasso è sicuramente un nome da fare per costanza, forza, passione e professionalità ma anche per quella sana dose di gioco che solo chi ha una certa età sa mettere in questo lavoro. In cucina troverete la sua mano precisa e la capacità di mescolare la poesia con la musica con il piatto da portata mentre in cantina troverete Elia e pure anche un grandioso Crèmant du Jura di Labet.
Trattoria Al Sasso, Via Ronco 11, Padova - Tel. 0499925073
Lo storico

Hai presente quei posti che sembrano rimasti incastonati all’interno di un’altra epoca ma non per incapacità di migliorarsi bensì per il puro desiderio di rimanere ciò che semplicemente li rappresenta? Ecco, quel posto è Locanda Aurilia a Loreggia. Camerieri di sala vestiti di tutto punto, piatti che trasudano tradizione (e un abbondante condimento) e ultimo ma per nulla meno importante carrello dei formaggi vecchia scuola. E qui, proprio qui, dove non te lo aspetti per nulla, potrai anche trovare una cantina vini immensa con una grandiosa - e d’annata - selezione di vini naturali. Noi consigliamo un Farnea vintage ma se sei in dubbio chiedi a Ferdinando, anzi, a “Don” Ferdinando.
Locanda Aurilia, Via Aurilia 27, Loreggia (PD) - Tel. 0499300677
Foto interne tratte dalle pagine social dei locali citati.
Foto di copertina tratta dalla pagina Instagram di Gino's.
scritto da:
Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.
Via Boccalerie 8, Padova (PD)
Via Chiesa Teolo 1, Teolo (PD)
Via Ronco 11, Teolo (PD)