Scaldiamoci lo stomaco. Zuppe, ribollite, pappa al pomodoro da provare subito in 6 locali fiorentini

Pubblicato il: 1 gennaio 2019

Scaldiamoci lo stomaco. Zuppe, ribollite, pappa al pomodoro da provare subito in 6 locali fiorentini

Sono tra i miei comfort food prefertiti dell'inverno, scaldano, sono salutari e gustose: sto parlando delle zuppe e dei loro parenti più stretti, ossia vellutate e minestre. La Toscana, con la sua cucina contadina, ha una grande tradizione di zuppe e minestre tra cui la ribollita e la pappa al pomodoro, famose in tutto il mondo. In questo articolo vi porto con me alla scoperta dei ristoranti di Firenze, dalla trattoria storica alla moderna gastronomia, in cui gustare le migliori zuppe, da quelle tradizionali a quelle più moderne.

La cucina della memoria

Trattoria a conduzione familiare, L'Oriuolo ha una cucina così tradizionale che sembra aver fermato le lancette dell'orologio (simbolo del locale) rappresentato nelle sue sale, oltre che nel nome. I grandi classici si accostano ai piatti ricreati con ricette tramandate dalle nonne ai nipoti, riuscendo così a farti tornare indietro nel tempo ai sapori d'infanzia. Zuppe e minestre di certo non mancano, realizzate con prodotti freschi e di stagione. La carta dei vini propone un interessante spaccato della Toscana, con i vini di Frescobaldi e Guicciardini al fianco di etichette di nicchia tutte da scoprire.

Un nome una garanzia


Dai primi anni '20, a Porta al Prato, c'è una trattoria dal nome inequivocabile: la Carabaccia. La carabaccia è la tradizionale zuppa di cipolle toscana, densa e delicata che ormai difficilmente si trova in carta nei ristoranti fiorentini. Qui viene realizzata secondo l'antica ricetta e servita con un filo d'olio a crudo ed un crostino di pane. Tanti gli altri piatti nel menù della tradizione toscana, come tortelli, bistecca, filetti, stufato di manzo alla chiantigiana e le altre zuppe classiche toscane, che cambiano a seconda della stagione. Ampia è la scelta dei vini, con oltre 100 etichette tenute nella suggestiva cantina del '600 con volte a crociera e pavimenti in cotto, perfetta anche per eventi privati.

Cucinare con lentezza, nel rispetto delle tradizioni


Lo sapevi che nelle antiche trattorie fiorentine il caffè non veniva servito? No? Tranquillo, a insegnartelo ci pensa Coco Lezzone, l'autentica trattoria fiorentina, aperta dal 1800, dove puoi scoprire i sapori di un tempo. Qui puoi provare i migliori piatti della tradizione, cucinati alla vecchia maniera: pappa al pomodoro, ribollita, arista al forno, bistecca alla fiorentina, e le tradizionali zuppe toscane che variano a seconda della stagione, da accompagnare al Chianti della casa o a vini toscani. Il tutto in un'ambiente e atmosfera familiari. Il segreto delle pietanze cucinate lentamente e alla vecchia maniera, si trova nella cucina del ristorante, ed è l'antica cucina economica a legna, dove vengono preparati la maggior parte dei piatti proprio come si faceva una volta. Coco Lezzone fa parte dell'associazione Esercizi Storici Fiorentini, nata con lo scopo di promuovere, tutelare e valorizzare le attività storiche, quali patrimonio culturale e sociale tipico della città di Firenze.

Un altro indirizzo storico


Da oltre un secolo a Firenze la Trattoria Sergio Gozzi è una vera e propria istituzione, gestita da ben 4 generazioni dalla famiglia Gozzi, ed è anch'essa parte dell'Associazione Esercizi Storici Fiorentini. Anche qui cucina tipica toscana, ma anche piatti nuovi preparati sempre con prodotti freschi di stagione. Fra i piatti toscani, tra peposi, pasta fresca, bistecche, braciole, cantucci e vin santo, largo spazio anche qui alle zuppe, dalla ribollita alle varie minestre preparate con verdure di stagione. I vini da accompagnare al menù sono tutti toscani, con etichette ben selezionate. La clientela eterogenea e i prezzi contenuti fanno della trattoria un locale proprio per tutti.

I piatti della tradizione contadina nella gastronomia contemporanea


Un locale dove assaporare le ricette tipiche della tradizione contadina: Zeb, il nome della gastronomia nel quartiere di San Niccolò che, non a caso, sta per Zuppa e Bollito. La zuppa non mancava mai come pasto nelle case di campagna, ed il bollito era il piatto delle feste. Buoni, semplici, toscani e qui da Zeb ritrovi questi sapori semplici e genuini ma in un ambiente moderno e informale. Tutto qui ruota intorno al bancone centrale, attorno al quale puoi sederti per gustare i piatti della cucina casalinga toscana in un'atmosfera conviviale unica che è proprio l'anima di Zeb. Il menu cambia giornalmente anche in base alla stagione e ovviamente non mancano zuppe e minestre con le quali scaldarsi nei mesi invernali. Inoltre qui trovi in vendita anche una selezione di vini, birre artigianali, pasta, marmellate, miele, biscotti, cioccolato, aceto balsamico, olio d'oliva, salumi e un assortimento di formaggi così puoi pure portarti a casa un po' di sapori della tradizione.

Il ristorante di cucina toscana e internazionale 


Da pochi mesi nei pressi di Piazza Oberdan ha aperto un ristorante che sta diventando famoso per le zuppe, la pinsa romana e i dolci fatti in casa: sto parlando del ristorante Gervi's.
Il locale propone un menu che comprende piatti italiani, soprattutto toscani, ma anche internazionali. Fra i vari piatti non mancano le vellutate e zuppe con verdure fresche di stagione, primi e secondi. In più da Gervi's puoi gustare la famosa pinsa romana e i dolci rigorosamente fatti in casa. Il locale è aperto sia a pranzo che a cena ed è perfetto per una pausa pranzo veloce o una cena fra amici.

Il locale inventore del "gottino"


Locale storico “Da Bordino” in via di Costa San Giorgio, una piccola strada nel cuore della Firenze più antica, è un ristorante-trattoria piccolo e suggestivo. Con i suoi interni illuminati da candele e con pareti in pietra a vista, questo locale è diventato, negli anni, uno dei ristoranti più frequentati dagli amanti della cucina toscana. Al ristorante-trattoria puoi gustare i piatti tradizionali della cucina toscana, in particolar modo la bistecca alla fiorentina cucinata direttamente su carbone di legno e le zuppe tradizionali come quella di cipolle o di funghi e l'immancabile ribollita. Piccola curiosità: si narra che in questo locale nel secondo dopoguerra ebbe origine il “gottino” ossia l'usanza di servire un gotto di vino (un bicchiere di vino non molto grande) a persone per una pausa, o dopo lavoro per un relax o incontro fra amici per due chiacchiere, cosa che è molto in uso in Toscana tutt'oggi.

I due ristoranti dello chef che ama definirsi cuoco


Nel quartiere di Sant'Ambrogio, il Cibrèo Ristorante e la Trattoria il Cibrèo, detta il Cibrèino, sono due dei ristoranti più famosi in città per la cucina dai sapori genuini e tradizionali e non poteva essere altrimenti visto che in cucina troviamo il proprietario, non che noto chef fiorentino, Fabio Picchi. "I nostri menù seguono principalmente il ritmo delle stagioni: sembrano fermi, in realtà si muovono fra l’inverno, la primavera, l’estate, l’autunno e si muovono ogni mese, ogni settimana, ogni giorno" così il Picchi racconta la cucina dei suoi ristoranti sul suo sito del Cibrèo. "Qui i piatti della tradizione vengono prodotti giornalmente nelle nostre cucine, con prodotti sempre freschi e senza artifizi ma con l’onestà della cucina di un tempo. Come vuole la tradizione in ogni pasto accanto alla pasta fresca e ai secondi di carne, non possono mancare le zuppe e le minestre toscane, come la ribollita e la carabaccia, per un autentico pasto toscano"

(Foto di copertina da Unsplash)

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scritto da:

Elisabetta Cuturello

Calabrese di nascita, toscana d’adozione, trascrittrice di testi in braille e Social media manager. Adora viaggiare, leggere, fare sport e ha un grande amore per la cucina, soprattutto per quel ramo della cucina in cui si impasta, si mescola, con amore, precisione e un pizzico di fantasia e poi si rimane nell’attesa che dal forno nasca una piccola opera d’arte e di gusto. Ha un blog Cakes & Co. dove scrive di pasticceria e panificazione.

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