​All’Esquilino la pizza diventa piatto: la nuova idea di Forno Roscioli

Pubblicato il 27 maggio 2026

​All’Esquilino la pizza diventa piatto: la nuova idea di Forno Roscioli

Da Forno Roscioli all'Esquilino la pausa pranzo prende una piega diversa. La nuova proposta del forno romano si chiama “linguaccia”: una lingua di pizza usata come base per accogliere piatti completi, dalla caprese al pollo con peperoni, fino alle melanzane fritte con burrata.


L’idea è semplice: unire la cucina da banco alla pizza al taglio, senza separare contorno, secondo e impasto. Il risultato è un formato che sta a metà tra street food e tavola calda, pensato per essere consumato rapidamente ma con preparazioni da cucina vera.

Piatti “maleducati”

La definizione scelta dal forno è “maleducata”, perché qui il cibo esce dai confini tradizionali della fetta di pizza. Sopra la base croccante arrivano pollo cotto a bassa temperatura, hummus con tahina e paprika, pomodori confit, burrata, peperoni, cipolle stufate e melanzane fritte.

Nel menu entra anche il quartiere. L’Esquilino si riflette negli ingredienti e nelle influenze che richiamano le botteghe e le cucine della zona: spezie, sapori mediorientali e combinazioni che si allontanano dalla tavola calda classica senza rompere del tutto con la tradizione romana.

Dietro il banco c’è Antonietta, presenza storica del forno, che segue l’incontro tra cucina e impasto. Alcuni piatti vengono serviti su una lingua croccante, altri su una base bianca più morbida, a seconda della preparazione.

Un’idea che arriva dal passato

L’operazione guarda anche alla storia del pane. Nell’antichità greco-romana e poi nel Medioevo era diffuso l’uso della “mensa”, una focaccia piatta utilizzata come supporto per servire pietanze e raccogliere i sughi del pasto.

La “linguaccia” riprende quel principio in chiave contemporanea: il pane non accompagna il piatto, ma ne diventa parte integrante.

Pane, quartiere e memoria

Roscioli all’Esquilino continua intanto a mantenere saldo il legame con la panificazione. Il forno, aperto nel 1982 da Pietro Roscioli, resta conosciuto soprattutto per i filoni caserecci, la pizza rossa e le pizzette basse e croccanti diventate negli anni uno dei prodotti simbolo del locale.

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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