Intramontabili e amatissime osterie fiorentine di quartiere

Pubblicato il 15 aprile 2026

Intramontabili e amatissime osterie fiorentine di quartiere

Te ne accorgi subito che certi posti hanno qualcosa di speciale. Quel brio informale, quella goliardia che accomuna chi li gestisce e chi li frequenta, tanto da sentirsi a casa e diventare una famiglia. Osterie nate come tavole di passaggio o dove ci si preoccupa se non arriva l'habitué, trattorie che tengono i prezzi contenuti per rispetto verso gli abitanti (e clienti) del quartiere o che al quartiere dedicano una festa mensile dove ognuno porta qualcosa e per il resto il vino non manca. E poi ci sono posti che, pur non raccontando una storia di decenni, si presentano al vicinato con rispetto e creatività. Vi raccontiamo alcune osterie e trattorie di quartiere di Firenze che ci è piaciuto scoprire e riscoprire.

Spirito del Chianti e anima goliardica


La porta sempre spalancata, per creare "un filo diretto con la strada, col quartiere, fare due chiacchiere con gli artigiani e i passanti". Così Trattoria La Casalinga, a Santo Spirito, fotografa uno spaccato e l'essenza stessa delle sue origini, nel 1963, quando Nello Bertarelli e Oliviero Carrai portarono la tradizione del Chianti a Firenze: sapori genuini ricette semplici, piatti sostanziosi che “aiutano la bocca a portare le gambe”. Nel tempo, l'attività si è ampliata, si è tirata a lucido, ma ha conservato la sua anima in cucina e tra i tavoli. Spirito goliardico, chiacchiere su questo e su quello, senza dimenticare di esaltarsi o più spesso lamentarsi per le vicende della Fiorentina: essere cliente della Casalinga equivale a diventar membro di una nuova famiglia. Fra i "piatti della Graziella" ci sono il Lesso rifatto con cipolle e la Frittata di spiaci, immancabile la bistecca alla Fiorentina, mentre fra i condimenti della pasta ci sono i sughi di anatra, di coniglio e di cinghiale e il pesto di cavolo nero. Aperto dal lunedì al sabato a pranzo e a cena
Trattoria La Casalinga. Via dei Michelozzi, 9 R - Firenze. Telefono: 055218624

Tradizione contadina e tecniche moderne


A metà strada fra Campo di Marte e Le Cure, il Pratellino si presenta come la classica osteria di quartiere ideale per pranzi e cene in relax, all'insegna di ingredienti e gustose preparazioni culinarie indissolubilmente legate alle tradizioni culinarie locali e toscane. L'ambiente e semplice e informale, fra gli arredi d'ordinanza c'è la scanzonata ironia fiorentina, oltre alla gentilezza e al calore. Le ricette arrivano dalla tradizione, quella non turistica, tramandate dalle famiglie ma anche da gastronomi e saggisti. Tradizione resa attuale dalle presentazioni e prima ancora dalle moderne tecniche di cottura. Le materie prime arrivano da filiere produttive certificate, a km 0, presidi Slowfood, agricolture biologiche. "Riportiamo in città la cucina rurale" ama dire Francesco. Il menu abbraccia sin da principio, con il collo di gallina lesso accompagnato da salsa verde e maionese fatte in casa, e incuriosisce in ciascuna delle proposte di carne, pesce d'acqua dolce e vegetariane. Da martedì a venerdì aperto anche a pranzo, con un menu ridotto, snello e veloce ma sempre di qualità. 
Osteria Pratellino. Via del Pratellino, 44r - Firenze. Telefono: 0550203832

Bolliti e zuppe top dagli antesignani dell'area di servizio


Una tavola di passaggio al servizio dei lavoratori, oltre che bar tabacchi e bottega. È così che la trattoria Da Burde ha iniziato a definire la sua identità, circa un secolo fa, in via Pistoiese a Firenze, dopo il trasferimento da Brozzi dov'era stata attiva dal 1902 come rivendita di generi alimentari. E ancora oggi, al di là dei turisti che arrivano ben indirizzati, questo indirizzo dall'anima tradizionale, aperto solo a pranzo e chiuso la domenica, è un punto di riferimento per i fiorentini e i lavoratori della zona, accolti da Paolo Gori ai fuochi e il fratello Andrea alla selezione degli abbinamenti vinicoli più equilibrati per ciascun piatto. Il menu cambia ogni giorno, come a casa, la cucina popolare sfrutta al massimo il prodotto. In menu, fra gli altri, le celebri minestre e zuppe toscane (la Carabaccia, fra le altre), i piatti di carne dalle lunghe cotture (Stracotto, Peposo, Bollito) ma anche il baccalà e alcuni dolci non proprio facili da trovare in giro.
Da Burde. Via Pistoiese, 154 - Firenze. Telefono: 055317206

Come a casa, tra vini e ricette di famiglia


Menu genuino, atmosfera intima come in famiglia. Garantisce Il Grappolo, enoteca-osteria a conduzione familiare in zona Coverciano, dove le ricette della tradizione sono accompagnate da una cantina in costante movimento. "Casa" è un concetto da condividere con gli ospiti per Claudio Fosi, oste professionale quanto gioviale, che quest'anno festeggerà le nozze d'argento con la sua personale avventura nella ristorazione, partita nel 2001 dopo quasi due lustri di bottega nel ristorante dei genitori Graziella e Renato. Anche la scelta dei prodotti è pensata per una destinazione "familiare": per Claudio ogni cliente è come un figlio. Fra i must della casa ci sono l'Ossobuco alla Fiorentina e la Faraona al vin santo, direttamente dalle memorie di famiglia.
Enoteca Il Grappolo. Via Eleonora Duse, 16 - Firenze. Telefono: 055602373

Una mensile "festa di quartiere" nella Puglia dell'Oltrarno


Impossibile, fra le osterie di quartiere, non ricordare Meno - Vini e altre necessità, l'ultima trovata di Flora Larese e Massimo Lanini i quali, dopo una lunga parentesi in Puglia, hanno portato la Puglia a Firenze. Impossibile perché, tra focacce, orecchiette e vini naturali, questo locale su viale Aleardi si è fatto amare per la particolare iniziativa della festa di quartiere, ogni primo martedì del mese. Il vino non manca, per il resto a chi vuole partecipare si chiede solo di portare qualcosa da casa e condividerla. Peraltro, l'oste è anche "tollerante" con chi arriva con vino al seguito, a atto naturalmente di condividerlo con Massimo in persona. Nel "mercoledì da leoni" viene invece applicato il prezzo da asporto anche per le bottiglie consumate in loco. E se l'etilometro fa paura, c'è il servizio taxi gratuito messo a disposizione dai titolari.
Meno - Vini e altre necessità. Viale Aleardo Aleardi, 13R - Firenze. Telefono: 0550300050

Borgo Pinti "mon amour": da Toshi vicinato in prima fila


Toshi a Firenze non ha solo imparato l'arte culinaria toscana. Non è diventato solo un bravo cuoco e un apprezzato divulgatore social. In Borgo Pinti, Toshi è diventato uno del quartiere. E la sua Trattoria Accadì, aperta dal 2000, apprezzata perché si mangia bene in un ambiente rustico e a un prezzo economico, ai residenti del quartiere ci tiene particolarmente. Dall'avvocato al muratore, passando per il dottore e per l'idraulico, ci si ritrova spesso, da Toshi fra un tonno del Chianti e un cinghiale in Dolceforte, una tagliatella al cavolo nero e una frittura di pollo e coniglio. I prezzi decisamente convenienti a pranzo sono un modo per andare incontro alla gente, per dare qualcosa a luoghi che sono diventati parte della vita di Toshi.
Trattoria Accadi. Borgo Pinti, 56 - Firenze. Telefono: 0552478410

A Sant'Ambrogio una nuova osteria che parla ai residenti


Novità degli ultimi mesi in Sant'Ambrogio, l'Osteria Uguccione si è presentata al quartiere con l'idea di non puntare sulla quantità turistica ma parlare anche a residenti e studenti. Non è casuale la scelta del nome, che richiama l'anziano sacerdote legato al miracolo eucaristico del 1230 nella chiesa di Sant'Ambrogio, dove il vino consacrato nel calice si trasformò in sangue. L'ambiente è informale, ma con eleganza. Le proposte fondono tradizione, stile e stagionalità. Rispetto al classico, i piatti si concedono qualche vanità estetica, facendosi mangiare prima con gli occhi, a partire dalle ricette a base di pasta fresca come i Cappelletti ripieni di burrata con tartare di manzo, crema di pecorino e tartufo fresco. Grande attenzione anche per le carni (fra cui la picanha) e per le etichette della cantina. 
Osteria Uguccione. Via Giosuè Carducci, 13r - Firenze. Telefono: 0552344397

A San Lorenzo ricette e atmosfera senza tempo


Già mescita di olio e vini e poi trattoria, il locale in piazza San Lorenzo è passato alla famiglia Gozzi nel 1915. All'inizio si servivano fagioli e zuppe, poi una volta a settimana fece capolino anche il lesso. Col tempo, nel quartiere, la Trattoria Gozzi si è affermata per la bontà dei piatti preparati secondo le ricette originali toscane, che sono tramandate di padre in figlio con grande dedizione e passione. Anche adesso, con la quarta generazione rappresentata da Andrea e Sandro a portare avanti una cucina solida, sostanziosa e saporita. L'ambiente è caratteristico, con soffitti a volta, capitelli, lampadari in ferro battuto degli anni ’30 e tavoli di marmo originali dell’800. Il clima è informale e allegro, tanti i clienti abituali. Fra i piatti più iconici, la braciola rifatta in salsa, la trippa alla Fiorentina, il peposo e le zuppe. Come Da Burde, è aperto solo a pranzo e chiude la domenica.
Trattoria Gozzi. Piazza San Lorenzo, 8 R - Firenze. Telefono: 055281941.

Foto da siti e pagine Facebook dei locali trattati.
Foto copertina: Osteria Accadì. 

 

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scritto da:

Antonino Palumbo

Giornalista, food photographer, buongustaio. Lucano biodinamico in purezza, vinificato in Calabria e imbottigliato per lunghi anni in Puglia. Qui, da reporter d'assalto, si evolve in reporter d'assaggio. Next step: Firenze, Toscana. Per stapparla assieme a voi.

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