I primi aperitivi al sole da fare a Padova (senza sciarpa e piumino)

Pubblicato il 12 marzo 2026

I primi aperitivi al sole da fare a Padova (senza sciarpa e piumino)

I giorni della merla sono ormai un antico ricordo, i nasi hanno smesso di sgocciolare (fatta eccezione per chi combatte contro il polline) e quel maglione che pizzica può finalmente tornare in fondo all’armadio. Se ti serve un ultimo incentivo per mettere via il piumino fino al prossimo inverno, eccolo: otto locali tra Padova e provincia dove concederti un aperitivo crogiolandoti ai primi, timidi raggi di sole.

Già, la stagione dello Spritz all’aperto sta tornando. Meglio non farsi trovare impreparati!

In piazza della Frutta


Un classico che non tramonterà mai: l’aperitivo in piazza. E se la piazza in questione è quella della Frutta, beh, che te lo dico a fare. Siamo a TreQuarti Bistrò, un locale con una trentina di posti a sedere all’interno e circa il doppio all’esterno. Cocktail, birre, vini e, naturalmente, aperitivi accompagnati da cicchetti, polpette, tramezzini, toast (anche in variante “green”) e taglieri, in versione “leggera” e “importante”. Il mio mai più senza? L’”Hugolino”, a base di prosecco, succo di mela, lampone, menta e soda, magari da sorseggiare insieme a un cicchetto con baccalà mantecato e semi di sesamo e un tramezzino con porchetta, brie e senape al miele. Salute!
TreQuarti Bistrò, piazza della Frutta, 34, Padova – Tel. 049 5902038

Sotto il Salone (e in piazza dei Signori)


Definirlo “storico” è quasi riduttivo: si dice che Al Mercà affondi le sue radici addirittura nel 1208. Una cosa è certa: oggi è più vivo che mai, in versione enoteca. È frequentato soprattutto dai turisti che, tra una visita alla Cappella degli Scrovegni e una al Santo, cercano un posto dove concedersi uno Spritz fatto come si deve (e a un prezzo ancora umano). Ha una sede nel mercato coperto più antico d’Europa, il Sotto Salone, e un’altra che si affaccia su piazza dei Signori, con tavolini che spuntano fuori quando le bancarelle del mercato vengono smontate. Cosa si ordina? Drink, certo, ma anche cicchetti, polpette, “ombre de vin” e soprattutto le loro focacce farcite, con opzioni anche vegetariane. La mia preferita? Mortadella, senza pensarci due volte.
Al Mercà, Sotto il Salone, 30/31, Padova – Tel. 340 2112860
Al Mercà, piazza dei Signori, 34, Padova – Tel. 320 4860542

In via del Carmine



Percorri via del Carmine in direzione Palazzo Maldura, rallenta all’altezza del civico 6 e dai un’occhiata a sinistra: ti sei appena imbattuto in Enoteca Mediterranea. A colpire per primo è il suo piccolo giardino punteggiato di sedie colorate, uno di quegli angoli che sembrano costruiti apposta per un aperitivo all’aperto. La drinklist è di quelle che meritano attenzione: bianchi, rossi, rosati, passiti, “Il Gagliardo”, aperitivo artigianale alle arance, e ben sette versioni di Americano. Tra queste spicca “Il Trevigiano”, con bitter e vermut al radicchio, angostura e selz. Non mancano le proposte analcoliche, incluso il succo di pomodoro condito. Capitolo cicchetti: costano 2,50 euro l’uno. Un esempio? Quello con zucca Hokkaido, crema di funghi porcini e cipolla in agrodolce. E se la fame si fa più seria, arrivano anche sandwich, polpette, mozzarelle in carrozza e tranci di pizza al tegamino.
Enoteca Mediterranea, via del Carmine, 6/A, Padova – Tel. 049 9817482

Ai Giardini dell’Arena


Chi non ha mai passato le ore più tiepide di fine inverno su una delle sedie sparse ai Giardini dell’Arena, con il sole in faccia, un bicchiere sul tavolino e il pc aperto per far finta di lavorare? Se manchi all’appello, è decisamente il momento di rimediare. In questa piccola area verde in pieno centro trovi diversi chioschi pronti a servirti drink, cicchetti, polpette e panini: perfetti per un aperitivo, ma anche per una pausa pranzo veloce o uno sfizio dopo cena. Qui ci si immerge nella natura, sì, ma anche nella storia: parliamo infatti di uno dei primi giardini pubblici italiani, aperto tra il 1906 e il 1907. Senza dimenticare la comodità, che non guasta mai: stazione dei treni e dei bus sono a pochi passi.
Giardini dell’Arena, piazza Eremitani, 8, Padova 

In zona Ghetto



Se ti capita di passeggiare per il Ghetto Ebraico e ti assale un certo languorino, una sosta al Caffè della Piazzetta è ciò che fa per te. Il loro plateatico è un tripudio di verde, oserei definirlo una piccola oasi, dove staccare dallo stress e dalla frenesia della città. Magari con un bel calice di vino in mano, perché no? E se non bevi, non preoccuparti: l’offerta di analcolici è tutt’altro che scontata. Qualche chiacchiera con gli amici, unita a un ape di qualità, sulla cornice di uno dei quartieri più suggestivi della città: come desiderare una pausa migliore?
Caffè della Piazzetta, via San Martino e Solferino, 49, Padova – Tel. 320 5575286

A Bassanello


È un container-bar che ha fatto scuola, con la possibilità, come scrive una cliente, di potersi “appollaiare” in uno dei tanti tavolini vista fiume Bacchiglione. Benvenuto al Pier88, in zona Bassanello. Qui trovi aperitivi e taglieri da mattina fino a tarda sera – ad eccezione del lunedì e del martedì, giorni di riposo. E se oltre alla sete di birra hai anche sete di arte, niente paura: al Pier88 ti “idrati” anche gli occhi, tra i murales dalle tinte vivaci che colorano i container, firmati dallo street artist Tony Gallo.
Pier88, Lungargine Scaricatore, 37, Padova

Vicino alle Brentelle



A due passi dal Centro Commerciale Le Brentelle, c’è un indirizzo che gioca su più tavoli – e li vince tutti: RustMood Tapas Bar & Restaurant. Definirlo poliedrico è quasi riduttivo: ristorante, cocktail bar e tapas bar convivono sotto lo stesso tetto. Nel giardino estivo spicca un iconico Airstream in alluminio, il caravan americano che dà il nome al locale e ne firma, al tempo stesso, l’estetica. Qui l’aperitivo prende una piega decisamente interessante, tra signature cocktail studiati al millimetro e tapas d’ispirazione fusion latina. Qualche assaggio? Il “Cimbro”, con gin infuso ai chiodi di garofano, succo di mela, vermouth rosso e ginger beer oppure lo “Shiso & Seeds”, dove il rum incontra semi di zucca tostati, liquore Zoppi allo shiso, lime, agave e bitter al mandarino. E poi arrivano le tapas, come la “Treviso – Catalogna”, con radicchio tardivo in agrodolce, salsa romesco e chimichurri, o la “Capasanta paella giapponese”, con capasanta scottata, spuma di patate e zafferano, tobiko e polveri di alghe. Con un inizio così, la serata non può che partire con il piede giusto.
RustMood Tapas Bar & Restaurant, via Tre Ponti, 13, Padova – Tel. 049 633296

A Piazzola sul Brenta



Usciamo dal centro e puntiamo verso Piazzola sul Brenta, più precisamente verso piazza Paolo Camerini, affacciata su una delle ville venete più iconiche e fotografate al mondo: villa Contarini. Qui si arriva in macchina, certo, ma anche in bici grazie alla pista ciclabile Treviso-Ostiglia. E allora la domanda sorge spontanea: cosa c’è di meglio di dissetarsi alle ultime luci del sole con un capolavoro barocco a fare da sfondo? Da Civico 44 tutto questo è possibile. Basta accomodarsi a uno dei tanti tavolini nel plateatico esterno e lasciarsi tentare dalla drinklist. Ampia la selezione di Gin Tonic, il grande favorito dai clienti insieme all’Americano, qui declinato in ben sei versioni, ma non mancano pestati preparati a regola d’arte, birre artigianali e persino lo Champagne André Clouet, per chi ha voglia di alzare l’asticella. Tra cicchetti da condividere e brindisi, la giornata lavorativa si chiude nel modo giusto. E spesso è solo l’inizio: nelle sale di Civico 44 non è raro imbattersi in serate di musica live o dj set. Forse non saremo più giovani come una volta, ma la notte, da queste parti, lo è ancora.
Civico 44, via Roma, 44, Piazzola sul Brenta (Pd) – Tel. 342 6420206

Foto interne tratte dalle pagine social dei locali citati.
Foto di copertina tratta dalla pagina Instagram di TreQuarti Bistrò.

  • APERITIVI MEMORABILI

scritto da:

Bianca Bettio

Da bambina sognavo di diventare una scrittrice o una cassiera; quando ho scoperto che la matematica non faceva per me mi sono lanciata sui libri. Dopo un Erasmus a Helsinki e un master a Bologna, sono tornata in Veneto. Qui osservo, ascolto e scrivo di ciò che fa stare bene.

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